È arrivata la stagione dei funghi anche sulle montagne della Val Chisone e del Pinerolese. Ecco quanto costa il permesso per il 2026, come ottenerlo e dove è possibile raccogliere funghi. Attenzione ai divieti nel Parco naturale della Val Troncea.
Con l’arrivo dell’autunno, i boschi della Val Chisone e delle montagne piemontesi tornano a essere una meta particolarmente amata dagli appassionati di funghi.
Per molti è una tradizione che si rinnova ogni anno: una passeggiata tra larici, faggi e abeti, il profumo del sottobosco e la speranza di trovare qualche bel porcino.
Ma prima di partire con cestino e scarponi è importante conoscere le regole previste per la raccolta.
Anche per il2026, l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie ha comunicato le modalità per ottenere il titolo necessario alla raccolta dei funghi, valido su tutto il territorio piemontese.
Quanto costa il permesso per raccogliere funghi nel 2026?
Per la raccolta dei funghi in Piemonte è generalmente necessario effettuare un versamento che permette di ottenere il relativo titolo autorizzativo.
Le tariffe previste per il 2026 sono:
- 5 europer il permesso giornaliero;
- 10 europer il permesso settimanale;
- 30 europer il permesso annuale;
- 60 europer il permesso biennale;
- 90 europer il permesso triennale.
Un aspetto importante da ricordare riguarda la scadenza: ogni annualità termina il31 dicembre, indipendentemente dalla data del pagamento.
Chi acquista un permesso annuale nell’ottobre 2026, quindi, potrà utilizzarlo fino al 31 dicembre dello stesso anno.
Il titolo è valido in tutto il Piemonte, ma non permette di raccogliere funghi nelle zone in cui sono previsti specifici divieti.
Come ottenere il permesso per la raccolta funghi
Il versamento può essere effettuato attraverso diverse modalità.
La soluzione più semplice è utilizzare il portalePiemontePAY, che consente di pagare direttamente online tramite carta o altri sistemi elettronici.
In alternativa è possibile generare un avviso di pagamento da saldare presso gli esercizi commerciali abilitati.
Sono inoltre previsti il bonifico bancario intestato all’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie e il pagamento diretto presso gli sportelli Unicredit attraverso il servizio di tesoreria dell’Ente.
È fondamentale compilare correttamente la causale del versamento, indicando che il pagamento riguarda il titolo per la raccolta funghi ai sensi della Legge regionale 24/2007 e specificando il periodo di validità.
Tutte le istruzioni sono disponibili nellapagina ufficiale dedicata alla raccolta funghi.
Attenzione alla Val Troncea: qui la raccolta dei funghi è vietata
Per chi frequenta la Val Chisone, questo è probabilmente uno degli aspetti più importanti da conoscere.
All’interno del Parco naturale della Val Troncea, nel territorio di Pragelato, la raccolta dei funghi è vietata.
Il divieto riguarda la raccolta, l’asportazione, il danneggiamento e la detenzione dei funghi epigei, anche non commestibili.
La disposizione è prevista dalla normativa del piano naturalistico del Parco e deve essere rispettata anche da chi è in possesso del regolare titolo regionale.
La raccolta è invece consentita, con il titolo previsto dalla normativa, nelParco naturale Orsiera-Rocciavrè, un’altra importante area protetta che interessa il territorio delle nostre montagne.
Lo stesso principio si applica ai siti della Rete Natura 2000 gestiti dall’Ente, comprese le porzioni del sito Val Troncea esterne al perimetro del Parco naturale.
È quindi importante prestare attenzione ai confini delle aree protette e verificare le eventuali limitazioni prima di iniziare la ricerca.
Ricordiamo inoltre che anche nel Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand la raccolta è vietata, fatta eccezione per gli aventi diritto all’uso civico di fungatico riconosciuto alle comunità locali.
Quanti funghi si possono raccogliere ogni giorno?
La normativa piemontese prevede un limite massimo di3 chilogrammi di funghi al giorno per persona.
Una disposizione particolare riguarda i bambini e i ragazzi di età inferiore ai 14 anni.
I minori possono infatti raccogliere funghi senza essere personalmente in possesso del titolo, purché siano accompagnati da un adulto regolarmente autorizzato.
Ogni persona munita di permesso può accompagnare al massimo due minori di 14 anni.
Quali funghi si possono raccogliere senza permesso?
Non tutti sanno che per alcune specie di funghi la normativa piemontese prevede un’esenzione dall’obbligo del titolo di raccolta.
Tra queste troviamo:
- Chiodini, conosciuti anche come famigliola buona;
- Prataioli;
- Morchelle;
- Gambesecche;
- Orecchioni;
- Coprini chiomati;
- Mazze di tamburo.
Per queste specie è possibile effettuare la raccolta senza versare la quota del permesso, rispettando comunque il limite massimo di 3 chilogrammi giornalieri per persona.
Attenzione però:l’esenzione riguarda esclusivamente il titolo di raccolta e non annulla i divieti previsti all’interno delle aree protette.
Alla ricerca dei funghi nei boschi della Val Chisone
La raccolta dei funghi è un’attività che unisce generazioni e rappresenta per molti abitanti delle nostre valli una tradizione profondamente radicata nel territorio.
Una giornata trascorsa nei boschi può essere anche l’occasione per riscoprire angoli meno conosciuti della montagna, osservare i colori dell’autunno e trascorrere qualche ora immersi nella natura.
È però fondamentale affrontare ogni uscita con prudenza.
Oltre a rispettare le normative, è importante conoscere il percorso che si intende affrontare, verificare le condizioni meteorologiche e utilizzare un abbigliamento adeguato.
Soprattutto,non bisogna mai consumare funghi dei quali non si conosce con certezza la commestibilità. In caso di dubbi, è opportuno rivolgersi agli ispettorati micologici delle ASL per un controllo.
La tutela dei boschi e il rispetto delle regole consentono di preservare un patrimonio naturale prezioso, affinché anche le generazioni future possano continuare a vivere questa tradizione.
Dove trovare tutte le informazioni ufficiali
Per conoscere le disposizioni complete, le modalità di pagamento e gli eventuali aggiornamenti è possibile consultare il sito dell’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie.
Informazioni e contatti:
Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie
Telefono: 0122 854720
Email:info.alpicozie@ruparpiemonte.it
Documentazione ufficiale:
Raccolta funghi 2026 – Aree Protette Alpi Cozie
Regolamento, permessi e modalità di pagamento


