Panorama generale
La 46ª edizione della manifestazione Tuttomele si svolgerà nel borgo di Cavour (TO)dal 8 al 16 novembre 2025.
Si tratta di una mostra-mercato che unisce frutticoltura, artigianato, gastronomia e turismo green.
L’evento è riconosciuto come “Fiera Nazionale della Mela”.

Dal8 al 16 novembre 2025, Cavour (TO) tornerà ad accogliere la46ª edizione di TUTTOMELE™, la celebre manifestazione dedicata alla mela e al mondo della frutticoltura piemontese. Un evento che, anno dopo anno, conferma la sua importanza a livello nazionale grazie a una formula collaudata e sempre più apprezzata dal grande pubblico.
Organizzata dallaPROCAVOURin collaborazione con ilComune di Cavour, ilCentro Incremento Frutticoltura Ovest Piemonte (CIFOP)– che riunisce i Comuni del Pinerolese e le Associazioni dei Frutticoltori locali – oltre allaColdiretti Torino,Slow Food,Unione Italiana Ristoratori (UIR)e all’Associazione Cuochi della Mole, la rassegna si avvale dell’organizzazione tecnica dell’Associazione Turistica Pro Loco di Cavour.
TUTTOMELE™ è stata ufficialmente riconosciuta comemostra mercato a qualifica “Nazionale”con determinazione dirigenziale dellaRegione Piemonte(DD 165/A2009B/2024 del 29/05/2024 per il 2025 e DD 132/A2009C/2025 del 12/05/2025 per il 2026), a conferma del suo prestigio e della sua rilevanza nel panorama fieristico italiano.
Un evento che celebra la frutticoltura e il territorio
La manifestazione nasce con l’obiettivo divalorizzare la produzione frutticola localee promuovere la conoscenza delle caratteristiche storiche, naturalistiche e gastronomiche del territorio, inserendosi in un più ampio progetto diturismo agricolo ed eco-sostenibile.
I Comuni protagonisti sono quelli dellaStrada delle Mele del Pinerolese, deiDistretti del Commercio del Piemonte – 5 Terre da Scopriree delDistretto del Cibo Pinerolese Terre da Tasté, che riuniscono oltre trenta amministrazioni locali delle province di Torino e Cuneo.
Due grandi aree tematiche: TUTTOMELE™ e CAVOUR EXPO
1. Il settore istituzionale e promozionale (Pro Loco di Cavour)
In questa sezione, il pubblico potrà scoprire:
un’esposizione delle migliori varietà di meleprodotte da oltre 200 frutticoltori e due cooperative;
laraccolta delle varietà provenienti da tutte le regioni italiane;
ilSalone del Gusto, con degustazioni dedicate alla mela e ai suoi derivati;
lostand delle “Antiche Mele Piemontesi”, con otto varietà tutelate dal presidio Slow Food;
laSettimana Gastronomica della Mela, con 10 ristoranti che proporranno menù interamente a base di mele;
ladistribuzione di frittelle di melee la possibilità di gustare piatti tradizionali presso il “TUTTOMELE Self”;
lavendita direttadi mele dai produttori ai consumatori;
convegni e dibattitisu agricoltura, politiche di sviluppo rurale e innovazione tecnologica nel settore frutticolo;
studi e ricerchepresentati da istituti professionali e università.
Tra gli ospiti, spiccano iComuni del CIFOP, i territori dellaStrada delle Mele, delDistretto delle 5 Terre da Scopriree delDistretto del Cibo Pinerolese Terre da Tasté, oltre aiPaesi Ospiti 2025:
Ribera (Sicilia)con la celebreArancia Navel
Uta (Sardegna)conpecorino sardoesalumi tipici della provincia di Cagliari
Eventi collaterali e intrattenimento
Accanto alle aree espositive, TUTTOMELE™ offrirà un ricco programma di eventi per tutte le età:
Show cookinga cura delle Associazioni Piemontesi Cuochi;
Mostre fotografiche, di scultura e pittura;
Esposizioni di macchinari per la frutticolturae spazi dedicati al turismo all’aria aperta;
Concorso “La Mela in Vetrina”con la partecipazione di circa 50 negozi del centro storico;
Spettacoli musicali, folkloristici e culturali;
Apple Run, corsa podistica nazionale FIDAL di 10 km con oltre 1.200 partecipanti per edizione;
Tour guidatiper gruppi, associazioni e centri anziani alla scoperta del territorio;
Mercatini e bancarellecon prodotti tipici locali.
2. CAVOUR EXPO
Parallelamente, si terrà laCavour Expo, fiera commerciale autonoma che ospiterà circa200 espositori provenienti da tutta Italia, dedicata a prodotti agricoli, artigianali e commerciali.
L’area espositiva supererà i13.000 mq, di cui due terzi coperti, distribuiti tra le caratteristiche “Ale” comunali e nuove strutture appositamente allestite.
Un successo che cresce ogni anno
Negli ultimi anni, TUTTOMELE™ ha superato la soglia delle250.000 presenze, confermandosi comeuna delle manifestazioni più importanti del Piemonteper numero di visitatori, qualità degli espositori e volume d’affari.
Saranno inoltre allestiti unteatro tenda per convegnie un’area intrattenimenti coperta, per garantire al pubblico eventi e spettacoli anche in caso di maltempo.
Un evento seguito dai grandi media
Come da tradizione, la rassegna sarà seguita dai principali media nazionali –RAI, Mediaset e La Stampa– che contribuiranno a diffondere l’immagine turistica e culturale di Cavour e del Pinerolese, “un angolo speciale del nostro Piemonte”.
Dove e come
L’evento è distribuito sul centro di Cavour e lungo le sue piazze principali, con padiglioni, stand espositivi, aree degustazione, mostre pomologiche, artigianato.
Orari indicativi: dalle 9:00 fino a tarda serata nelle giornate della manifestazione.
Cosa trovare
Ecco alcuni punti salienti dell’edizione 2025:
Esposizione e vendita di mele: varietà locali, nazionali e anche internazionali, con focus su qualità e biodiversità.
Gastronomia a tema mela: ristoranti e stand propongono menù e piatti in cui la mela è protagonista, dolce o salata.
Mostre, artigianato e stand commerciali: oltre all’agricoltura, spazio a artigianato, prodotti tipici, design legato al frutto.
Area tecnica/frutticoltura: sezioni dedicate a meccanizzazione agricola, potatura, innovazione in frutticoltura.
Esperienze per famiglie, bambini, attività collaterali: laboratori, spettacoli, percorsi tra i frutteti, passeggiate nel territorio.
Perché andarci
È un’occasione per degustare mele freschissime e scoprire varietà che magari non si trovano nei normali mercati.
Permette di vivere anche un’esperienza turistica: passeggiare per Cavour, scoprire il centro storico, la natura circostante (ad esempio la “Rocca” di Cavour) e le campagne.
Ottima per famiglie: i bambini possono partecipare a giochi e laboratori legati all’agricoltura e alla mela.
Per chi ama l’enogastronomia e le eccellenze del territorio piemontese: ricerca, tradizione e innovazione si intrecciano.
Consigli pratici
Arrivo: Il borgo di Cavour è raggiungibile in auto e anche con mezzi pubblici. Verifica gli orari delle navette speciali durante l’evento.
Abbigliamento: A novembre può fare freddo, meglio vestirsi a strati e prevedere scarpe comode per camminare tra gli stand e nel centro storico.
Tempo da dedicare: Riserva almeno mezza giornata per visitare bene, ancora meglio se una giornata intera per esplorare con calma.
Sperimenta: Prova piatti a base di mela sia dolci che salati, chiedi agli espositori le varietà meno conosciute, compra qualche vaso o pianta se offerto (oppure confetture, succhi).
Approfitta anche dell’ambiente: compra un sacchetto di mele fresche e magari fai una passeggiata tra i frutteti o nei dintorni del borgo.
Parcheggio/traffico: Considera che nei giorni clou l’afflusso può essere notevole; arriva presto per evitare problemi di parcheggio.
Curiosità
La manifestazione si tiene da oltre 40 anni, ed è diventata un marchio riconosciuto a livello nazionale.
Il borgo di Cavour ha origini antiche, è situato in Pianura vicino alla Val Pellice e Val Chisone, in un ambiente agricolo che ha nella mela una delle produzioni simbolo.
Il programma dell’evento includeva anche un concorso “La Mela in Vetrina”, dove i commercianti allestiscono vetrine a tema mela.
Conclusione
LaProcavour, insieme ai suoi partner istituzionali e associativi, propone anche per il 2025 unprogramma ambizioso e di alto livello, capace di unire tradizione, promozione economica e turismo sostenibile.
TUTTOMELE™ non è solo una fiera, ma un vero e propriopunto d’incontro tra produttori, operatori del settore e visitatori, che ogni anno celebrano la mela come simbolo di eccellenza piemontese e di cultura rurale italiana.
La Mela è
La mela è considerata il frutto per eccellenza. Nella tradizione ebraico-cristiana
il melo è l’albero del bene e del male, nella mitologia scandinava la
mela è il cibo degli dei. Sono tre mele d’oro che tentano Atalanta a fermarsi
e a perdere la scommessa con Ippomene; è una mela, offerta da Paride alla
più bella del trio, a scatenare la guerra di Troia; è una mela il frutto che,
sacro ad Afrodite, a partire dal 3° sec. d.C., in Grecia, viene gettato al
giovanetto o alla fanciulla per scegliere il compagno di banchetto; sono mele i
frutti dell’immortalità del giardino delle Esperidi che Ercole, nella sua
undicesima fatica, riesce a conquistare.
La mela, oltre che nella mitologia, ricorre in innumerevoli fiabe ed in tradizioni
pseudostoriche e campeggia, ormai da decenni, nella pubblicità. Così, a
partire da quella che cadendo sulla testa di Isaac Newton gli fece intuire il
principio della gravità, oppure da quella che ha reso Gugliemo Tell l’eroe
nazionale del popolo svizzero, si giunge alla simbologia moderna ed al suo
esteso utilizzo nella pubblicità.
Anche le “mele del Cav. Garnier-Valletti” contribuirono alla rinascita
economica del Piemonte pre-risorgimentale. “La prima esposizione orticola
deliberata dalla Regia Accademia dell’Agricoltura di Torino (allora Regia
Società Agraria), nella seduta del 30/09/1850, per suggerimento del socio
Conte Camillo Benso di Cavour allora Ministro dell’Agricoltura, si aprì il
16/05/1851 nel cortile del Palazzo della Regia Accademia delle Scienze di
Torino.
La manifestazione, nuovissima per il Piemonte e di enorme successo, fu il
mezzo per far conoscere le migliori varietà di frutta che si coltivavano in
Piemonte.
L’iniziativa veicolo di progresso frutticolo funse da catalizzatore per la
costituzione, nel 1857, della Società del Museo Pomologico, nata per
conservare in una raccolta speciale i modelli di tutti i frutti che si
coltivavano allora nei Regi Stati. Il Garnier-Valletti, già introdotto presso la
Corte di Vienna come maestro indiscusso nella preparazione di frutti
artificiali, tanto da essere invitato a San Pietroburgo, alla Corte degli Zar, fu
nominato modellatore ufficiale del neo nato Museo. Tornato a Torino, nel
1848, dove, dedicandovi tutta la sua vita, aveva realizzato più di 2000
esemplari “perfetti per la forma, peso e colorazione”, servendosi di resine,
gomme, gesso e polvere di alabastro, riuscì a imitare così bene i frutti veri
da essere citato come un vero “Canova di mele e pere”. Divenuto professore
di Pomologia artificiale partecipò a tutte le esposizioni Nazionali e
Internazionali mettendo in difficoltà le giurie, che non riuscirono a distinguere i
suoi frutti da quelli veri e riportando i massimi premi: 34 medaglie e parecchi
diplomi.
Oggi, una collezione di più di mille di questi frutti artificiali, documentazione
preziosa anche delle numerose varietà esistenti allora, è esposta al Museo
della Frutta di Torino.




