Il mercatino hippie di Es Canar e il viaggio a Formentera

Maya from ibiza Solita macchinetta, due euro venti minuti, molto funzionale. viaggio verso es canar, mercoledi, tutti i mercoledi fino a fine settembre. Mercatino hippie molto business, poco hippie. Oggetti, collane, braccialetti, calca inenarrabile, bandiere del che ed Americane vicine. Non mi aspettavo nulla di diverso, purtroppo. Ieri due traghetti per raggiungere Formentera, spiaggia di Illetas, bellissima, sembra di stare ai caraibi. Non le alghe del lato Santa Eulalia, alghe dappertutto. Sulla spiaggia gli italiani in evidenza: cellulari sempre accesi, si parla ad alta voce. Gli unici. Sul traghetto Santa Eulalia-Formentera e ritorno, mare mosso, potete immaginare. Gli italiani non provano pieta, scusate gli accenti che non trovo, ma sono pressato gia da una bella fila e non e facile scrivere in venti minuti con spagnoli alle spalle con magliette di Roberto Carlos che domandano quanto manca. E’ questa l’italia degli ultimi anni, cellularesca ed impietosa. Sulla spiaggia c’e chi urla numeri di telefono e straparla di azioni. C’e l’italia dei volontari e delle volontarie e questo mi consola: ancora un appello per la liberazione delle due ragazze. Un saluto, penso che sia l’ultimo reportage. A presto Maya

Maya@valchisone.it

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