INTERVISTA A JURI BOSSUTO CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA CIRCOSCRIZIONE DUE DI TORINO: Il forte di Fenestrelle, la città, le circoscrizioni

INTERVISTA A JURI BOSSUTO CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA CIRCOSCRIZIONE DUE DI TORINO: Il forte di Fenestrelle, la città, le circoscrizioni

Il Forte, la città, le circoscrizioni

-Iniziamo dal forte di Fenestrelle: vuoi raccontarci Il Forte una passione lunga una vita e le ultime news

Una delle prime foto che ho scattato in vita ritraeva mio nonno materno (Nonno Nando) davanti alla Porta Reale del Forte di Fenestrelle: era l’estate del 1969  e avevo appena 4 anni. Sovente guardo quell’immagine e penso che lo scatto fatto a mio nonno sia la testimonianza più fedele del rapporto che da oltre mezzo secolo mi lega a quel luogo storico. Mi sono sempre definito fenestrellese di adozione poichè pur essendo un torinese sono cresciuto tra e montagne dell’alta Valle Chisone e molti miei cari amici di infanzia sono fenestrellesi. Al forte entravo per gioco correndo molti rischi, ma nulla sapevo della Storia che per secoli aveva attraversato quell’enorme serpentone di pietra.  Dopo un breve periodo di volontariato nel 1985, in coincidenza con alcuni cantieri sorti sulla piazza d’Armi del San Carlo, nel 1993 sono stato coinvolta dall’attuale Direttrice (Mara Celegato), all’epoca segretaria della Pro Loco, nel secondo grande momento di cura della fortezza. da allora sono un volontario dell’associazione Progetto San Carlo di cui ho ricoperto per ben 4 volte il ruolo di Presidente (attualmente in carica).

Il futuro del forte è quanto mai incerto a causa della nostra concessione di 19 anni giunta alla scadenza e l’affacciarsi di strane quanto preoccupanti manovre da parte di chi vorrebbe estromettere l’Associazione dalla futura gestione nel nome di un non ben chiaro business futuro. La manovra per nulla trasparente di alcuni probabili speculatori e qualche politico non informato bene a riguardo ha già fatto sparire l’assegnazione di fondi programmati per il recupero di alcuni tetti del forte Valli (quota 1.800 mt) e rischia ora di comportare la chiusura della fortezza. A giorni sapremo quale sarà il destino del forte più grande d’Europa, oggi come dicono alcuni “bene Faro” e prima del nostro ingresso al suo interno “bene latrina”.

-Presidente della circoscrizione due (all’epoca Santa Rita e Mirafiori Nord) Consiglio regionale, candidato sindaco poi l’esperienza come consigliere nella circoscrizione due. Come è cambiata la politica negli ultimi anni?

La politica è cambiata molto in questi anni. Ho avuto la grande fortuna di incontrare veri e propri maestri nel mio percorso politico iniziale. Alcuni sono veri esempi per me. quali Novelli e Artesio, altri invece insegnanti di “pratica” poiché generosi nel trasmettermi la loro esperienza (Ricotti, Lenta, Fiorio Plà per citarne alcuni). Ho sempre creduto che la Politica fosse l’arte della sintesi ma anche del cambiamento, ma oggi purtroppo è solo l’arte del tirare avanti traccheggiando senza mai guardare oltre al proprio naso e agli interessi personali. per fortuna in questi complicati 5 ultimi anni passati tra i banche della minoranza alla Circoscrizione 2 ho lavorato con i consiglieri dei 5 Stelle, dando vita a una piena condivisione di intenti. Da questa esperienza è nata la mia candidatura ed ha preso vita il laboratorio politico stesso.

-Rimanendo alla circoscrizione due pare molte ombre. Oggi sei candidato come presidente appoggiato da movimento cinque stelle e verdi. Ci parli di questa scelta che ha sollevato critiche ma anche entusiasmo

come ho accennato prima questa candidatura è nata da un’esperienza di territorio durante 5 anni passati all’opposizione di una giunta assente, pigra nel fare. In 5 anni abbiamo rischiato il commissariamento per inattività più di una volta e durante il primo lockdown la giunta circoscrizionale è letteralmente sparita per 40 giorni: noi consiglieri avavmo notizie su quanto accadeva in quartiere dalle associazioni e mai dall’istituzione. occorreva prendere atto del disastro in cui versa gran parte della Politica. Due le scelte: mollare tutto o trovare un collettivo con cui lottare: è accaduta la seconda cosa.

-Non resta che dire del Bossuto scrittore

Scrivere è un momento di relax, di pace. Mi piace raccontare, sia quando porto visitatori tra le mura della fortezza, sia scrivendo Ad oggi ho all’attivo due saggi storici, l’ultimo tratta il sistema carcerario sabaudo con particolare attenzione al bagno penale di Fenestrelle, e un paio di racconti. “Il gatto nel cuore di Torino”, libro “animalista” che narra la vera storia di un gatto apparso dal nulla nel cortile di un palazzo del centro di Torino, ha riscosso in buon successo di vendita. E’ in preparazione un altro romanzo, questa volta storico. Vedremo se potrò finirlo nell’anno oppure se le elezioni protrarranno di 5 anni la sua uscita.

 

Radio Rebelde

 

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