TORINO-FIORENZA. IN ATTESA DEL DILUVIO CHE NON C’è E DELLO SPETTACOLO-Stefano Biagini detto il Pompa

TORINO-FIORENZA. IN ATTESA DEL DILUVIO CHE NON C’è E DELLO SPETTACOLO-Stefano Biagini detto il Pompa

TORINO-FIORENZA. IN ATTESA DEL DILUVIO CHE NON C’è E DELLO SPETTACOLO-Stefano Biagini detto il Pompa

Un migliaio da Firenze, zero striscioni in Maratona. Torino-Fiorentina è la partita del vorrei ma non posso, provare ad avvicinarsi alla zona Europa per stare al passo con il tracimante Bologna, la rinata Roma e la sempre pericolosa Atalanta

Distinti esauriti, tribuna vuotina, Maratona piena. Si attende il diluvio ma le previsioni lo spostano al giorno dopo.

Scopro che i biglietti settore ospiti non hanno under nessuna riduzione prezzo intero per tutti.

Toro che parte con Milinkovic fischiatissimo pre gara, Djidi, Buongiorno, Masina, Bellanova, Linetty, Ilici, Rodriguez, Vlasic, Sanabria, Zapata.

Fiorenza che risponde con Terraciano, Biraghi, Ranieri, Milenkovic, Kayode, Melo, Bonaventura, Sottil, Gonzalez. Beltran, Belotti.

Non capisco iKone in panca e non capisco quanto viene utilizzato: dovrebbe fare l’ala e non il terzino. In ogni caso è un buon Toro in avvio con qualche giocata di livello ed una difesa viola spesso disorientata dalle ripartenze. Maluccio il tridente dietro la punta il fischiatissimo e non amato Gallo Belotti. Ecco, dopo tanti anni, poteva spendere due parole anziché il silenzio.

Mi piaceva tantissimo l’indiano simbolo dello striscione del collettivo autonomo viola: ma perché il Cav è stato sciolto? Zapata fa reparto da solo, occupa fisicamente lo spazio, sportella con tutti. Sanabria, si divora il divorabile, una stramba crisi involutiva. Non sono un fan di Juric, mi pare molte chiacchiere e poca classifica. Pezzi di difesa saltati per infortunio ma la squadra non è malvagia. Gol annullato a Zapata. Poi la follia dell’espulsione di Ricci, follia appunto senza alcuna spiegazione logica. Arbitro che si aiuta con la var per un gol da annullare ma non corregge un cartellino che rovina la partita.

C’è molta leggenda: il grande Toro, Meroni, la Maratona degli anni settanta, Antognoni, Hamrin, lo scudetto del 58 e del 76. La Viola dello scudetto conteso alla Juve fino all’ultima giornata. E come non ricordare Emiliano Mondonico.

Ed il libro la Fiesole al tempo degli ultras 1973-1983 di Piero Papini raccolta fotografica d’amarcord della nascita degli ultras Viola. Sono passati 32 anni dalla morte di Stefano Biagini detto il Pompa personaggio leggendario nell’iconografia della curva. Probabilmente il Pompa non riconoscerebbe più questo calcio spezzatino e solo soldi.

Secondo tempo possesso palla della Fiorenza qualche interessante break guerrigliero del Toro. Entra Ikone non esce Belotti fantasma per evitargli i fischi dei suoi ex tifosi. Spiace per Beltran a Buenos Aires sponda che non nomino neppure funambolico, intristito nell’inverno fiorentino. Spaziale Zapata che forse non ha fatto la carriera che meritava, ottimo Buongiorno, spentino Gonzalez. Il 16 granata ha classe soprattutto quando ribalta il gioco.

Pareggio nulla muove nulla toglie. Ottava la viola, decimo il Toro, da entrambe ci si aspetta di più.

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