❌ PETIZIONE NO AL PEDAGGIO sulla tangenziale Torino-Pinerolo! 👉Uniamoci ai Sindaci!

❌ PETIZIONE NO AL PEDAGGIO sulla tangenziale Torino-Pinerolo! 👉Uniamoci ai Sindaci!

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👉QUI potete firmare la petizione e di seguto tutti i dettagli da cui ne è scaturita:

https://www.change.org/p/no-al-pedaggio-sulla-tangenziale-torino-pinerolo-uniamoci-ai-sindaci?recruited_by_id=52abf310-b4bb-11f0-b3f3-3d6df0c9d842&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_promote_or_share&utm_term=psf&utm_medium=facebook

Un’iniziativa dei cittadini

Una petizione promossa dai cittadini del Pinerolese denuncia l’introduzione prevista di un sistema di pedaggio elettronico sulla Tangenziale Torino‑Pinerolo (A55) e invita le istituzioni ad un confronto con gli utenti prima di attuare il progetto.Change.org

Qual è il problema?

  • È previsto che, a partire dal 2026, venga introdotto un sistema “free-flow” sulla tangenziale: senza caselli tradizionali, ma con telecamere che rileveranno la targa e calcoleranno l’importo da pagare in base ai chilometri percorsi.Change.org

  • Secondo la petizione, ciò comporterebbe che anche chi percorre brevi tratti gratuiti oggi dovrà pagare.Change.org

  • Per chi non dispone di dispositivi come Telepass o analoghi, sarà necessario scaricare app o utilizzare portali online per il pagamento entro 15 giorni, creando possibili disagi per anziani o utenti meno digitalizzati.Change.org

  • Il territorio del Pinerolese è già considerato penalizzato nei collegamenti: poche alternative stradali, collegamenti ferroviari in difficoltà — la petizione sostiene che la misura rischia di aggravare la situazione.Change.org

Le ragioni della contrarietà

Nel testo della petizione si leggono i seguenti motivi per opporsi all’introduzione del pedaggio:

  • Aumento dei costi per gli utenti: pendolari, studenti e lavoratori quotidianamente in transito potrebbero essere penalizzati.Change.org

  • Rischi per la privacy: l’uso di telecamere per il riconoscimento targhe solleva preoccupazioni circa la sorveglianza degli spostamenti e la gestione dei dati personali.Change.org

  • Infrastruttura già ammortizzata con fondi pubblici: la tangenziale è un bene di cui si sostiene l’utilizzo debba rimanere libero o almeno non soggetto a nuovi oneri per gli utenti.Change.org

  • Mancanza di alternative concrete: data la situazione viaria e di trasporto nella zona, l’introduzione del pedaggio potrebbe generare traffico su strade alternative più lunghe, peggiorando tempi, sicurezza e inquinamento.Change.org

  • Disparità territoriale: il sistema “paga quanto usi” potrebbe accentuare le disuguaglianze tra territori meglio serviti e quelli più periferici o con trasporti pubblici carenti.Change.org

Le richieste principali

Gli organizzatori della petizione chiedono:

  • Ilblocco del progetto free-flowsulla tangenziale Torino-Pinerolo.Change.org

  • L’avvio di unconfronto trasparentecon cittadini, comuni e associazioni del territorio.Change.org

  • Ilmantenimento dei caselli tradizionali, eventualmente “migliorati”, anziché l’introduzione immediata del sistema automatizzato.Change.org

  • La destinazione degli investimentialla manutenzione della tangenziale e alla sicurezza stradale, piuttosto che solo alla riscossione.Change.org

  • Trasparenza nei costi dell’operazione e nell’impatto economico sulle famiglie e sulle imprese della zona.Change.org

Aspetti giuridici evocati

La petizione richiama anche alcuni riferimenti legali e costituzionali:

  • Libertà di circolazione (Art. 16 della Costituzione italiana).Change.org

  • Garanzie di privacy e protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa nazionale).Change.org

  • Uguaglianza e parità territoriale (Art. 3 della Costituzione italiana).Change.org

  • Trasparenza amministrativa (Art. 97 della Costituzione italiana).Change.org

A chi è indirizzata la petizione?

La petizione è rivolta a:

  • Alberto Cirio – Presidente della Regione Piemonte.

  • ITP S.p.A. – Gestore del sistema tangenziale torinese.

  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Stato attuale

Al momento della consultazione della petizione, risultano circa1.067 firme verificate.Change.orgIl primo incontro tra sindaci e Regione Piemonte è indicato per il 4 novembre, data entro la quale gli organizzatori chiedono un maggiore numero di sottoscrizioni per aumentare la pressione.Change.org



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