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Mercoledì, 25 Maggio 2016 14:34

Le Olimpiadi secondo il gruppo cons pinerolese del PRC

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By Maya Mi viene segnalata un’analisi sui giochi olimpici di Torino 2006 elaborata dal gruppo consigliare del Partito della Rifondazione comunista del comune di Pinerolo. La pubblico nell’ottica di sviluppare una discussione sull’argomento. Siamo disponibili alla pubblicazione di qualunque analisi sviluppata da partiti ed enti operanti sul territorio. Analisi circostanziata e radicata sul territorio, una premessa di carattere generale avrebbe reso l’argomentare ancora più incisivo. Si motivano due opinioni, i pro ed i contro. Nella breve premessa si precisa che si è sviluppata una netta radicalizzazione delle opinioni: i favorevoli dipingono le Olimpiadi come la panacea di tutti i mali, i contrari come la madre di tutti i mali possibili. L’intento è quello di superare questo impasse, un intento interessante. Tra i pro individuati ci sono tre sottocategorie: miglioramento delle infrastrutture stradali, la creazione di nuove strutture sportive, il turismo Nel miglioramento delle infrastrutture stradali vengono indicate: la chiusura dei lavori dell’autostrada Torino-Pinerolo, la nuova strada Pinerolo/Perosa che decongestionerà i paesi della Valchisone, il miglioramento in entrata ed in uscita da Pinerolo sia verso la 589 direzione Piossasco sia con la bretella di collegamento tra la tangenziale e l’ospedale civile, la nuova circonvallazione di Osasco e Bricherasio, la fermata del treno presso la zona sportiva di Pinerolo Tra le strutture sportive di nuova creazione vengono indicate: -la ristrutturazione del palaghiaccio di Pinerolo che ospiterà le gare di curling e dopo l’evento risponderà alle necessità sportive degli sport del ghiaccio degli abitanti (hockey, pattinaggio artistico e short-track). il nuovo palazzetto del ghiaccio di Torre Pellice che valorizzerà al meglio una tradizione sportiva della Val Pellice inserendosi in una situazione storicamente difficile il palazzetto del curling al termine delle olimpiadi se il curling non verrà praticato sul territorio diverrà una palestra per attività sportive (basket, calcetto, pallavolo, tennis) Il turismo non sarà certamente destinato a divenire al termine delle Olimpiadi il settore trainante ma può diventare complementare ad industria ed artigianato. Veniamo ai contro suddivisi in cinque sottocategorie: impatto ambientale, gestione post olimpica, sponsorizzazioni, occupazione, risorse idriche Vengono indicate tre strutture il cui impatto ambientale è definito devastante: il trampolino dei salti a Pragelato, la pista di bob a Cesana e i villaggi turistici a Pragelato. Aumenta la cementificazione delle montagne. La gestione post olimpica degli impianti. Gli impianti che possono avere un ritorno economico positivo (seggiovie e skilift) costruiti con soldi pubblici verranno regalati o quasi alla Sestriere SPA o a qualche altro proprietario. Quelli in perdita saranno gestiti da qualche ente pubblico. In questa seconda categoria vengono fatti rientrare gli impianti di Pragelato e l’impianto per il bob a Cesana. I costi di queste due strutture vengono definiti deliranti (50 milioni il trampolino, 70 la pista per il bob). Secondo il gruppo consigliare del PRC a Pinerolo questa tipologia d’impianti ha alti costi di gestione ed in Italia dovrebbero reggere la concorrenza di Predazzo (trampolino) e Cortina (bob) Dubbi sull’eticità di molti sponsor (uno su tutti la grande EMME). Si sottolinea come queste sponsorizzazioni possedendo l’esclusiva penalizzeranno i prodotti e le aziende del territorio. Un dramma di ogni manifestazione sportiva debitamente sponsorizzata dai colossi, aggiungo io e sta alla provincia, alle associazioni locali, ai comuni, alla regione e agli imprenditori del luogo promuovere debitamente prodotti e realizzazioni. Occupazione. Il quadro dipinto non è roseo, anzi: l’attuale occupazione per la costruzione delle strutture è temporanea, prevalentemente formata da non residenti in zona con tutti i problemi logistici che comporta per i lavoratori. Manca un riferimento ai pochi (almeno finora) casi di irregolari presenti nei cantieri. Nei quindici giorni dell’evento si prevede occupazione a termine od interinale per la maggior parte in nero. Cosa resterà dopo l’evento?. Poco o nulla risponde il gruppo consigliare. Le risorse idriche. Le risorse idriche sono già penalizzate dai sistemi di centrali idroelettriche e rischiano di essere ulteriormente impoverite per il loro utilizzo olimpico (innevamento artificiale) Gli argomenti sviluppati sono tanti, utili argomenti di discussione su cui confrontarsi. Condividete l’analisi, in tutto, per nulla, in parte?.


Maya@valchisone.it

Mercoledì, 25 Maggio 2016 14:30

In Italia una famiglia su cinque è povera

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By Maya Secondo un’indagine dell’Istat condotta su quasi trentamila nuclei familiari e relativa al 2003 il 10,6% della famiglie italiane è povera. Si tratta di quasi sette milioni di individui con punte più alte al Sud dove quasi il 20% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà che è rapportata ad una spesa media mensile di quasi 870 euro. La spesa media mensile è stata calcolata per un nucleo familiare composto da due persone. Il Nord è l’area geografica più avvantaggiata con una soglia di povertà raggiunta dal solo 5% dei nuclei familiari. Primato negativo per Sicilia e Basilicata con il 25%, le regioni che stanno meglio sono la Lombardia, l’Emilia-Romagna, la Toscana ed il Veneto con incidenze che vanno dal 4 al 5%. I nuclei familiari elevati sono quasi sempre in gravi condizioni economiche ed ovunque senza distinzioni particolari mentre quasi il 14% dei nuclei familiari anziani è povero. Quali sono le condizioni che determinano la povertà?. Il basso livello d’istruzione, l’espulsione dal mercato del lavoro con conseguente impiego in nero o disoccupazione di breve e lungo periodo, l’aumento del caro vita. Vorrei aggiungere la drammatica assenza di un persin generico quadro di sviluppo complessivo. I ricercatori dell’Istat hanno individuato per diverse tipologie ed in relazione all’aumento dei componenti familiari altre due soglie: 695 euro e 1043 euro. Le famiglie vicine alla soglia di povertà sono l’otto per cento, il che significa che in assenza di una svolta nelle condizioni economiche rischiamo di avere a breve un venti per cento di famiglie sotto il livello di sussistenza. Malgrado le belle parole ed i segnali che giungono dalla televisioni (smentiti anche dai numeri relativi ai consumi) l’Italia sta facendo decisi passi verso l’impoverimento. Se volete scrivermi, se volete collaborare con noi, se volete suggerire tematiche, se volete segnalare problemi concernenti la vallata o la città Olimpica

 

Maya@valchisone.it

Maya from ibiza Solita macchinetta, due euro venti minuti, molto funzionale. viaggio verso es canar, mercoledi, tutti i mercoledi fino a fine settembre. Mercatino hippie molto business, poco hippie. Oggetti, collane, braccialetti, calca inenarrabile, bandiere del che ed Americane vicine. Non mi aspettavo nulla di diverso, purtroppo. Ieri due traghetti per raggiungere Formentera, spiaggia di Illetas, bellissima, sembra di stare ai caraibi. Non le alghe del lato Santa Eulalia, alghe dappertutto. Sulla spiaggia gli italiani in evidenza: cellulari sempre accesi, si parla ad alta voce. Gli unici. Sul traghetto Santa Eulalia-Formentera e ritorno, mare mosso, potete immaginare. Gli italiani non provano pieta, scusate gli accenti che non trovo, ma sono pressato gia da una bella fila e non e facile scrivere in venti minuti con spagnoli alle spalle con magliette di Roberto Carlos che domandano quanto manca. E' questa l'italia degli ultimi anni, cellularesca ed impietosa. Sulla spiaggia c'e chi urla numeri di telefono e straparla di azioni. C'e l'italia dei volontari e delle volontarie e questo mi consola: ancora un appello per la liberazione delle due ragazze. Un saluto, penso che sia l'ultimo reportage. A presto Maya

Lunedì, 02 Maggio 2016 07:56

I ritrovamenti di iguana in provincia di Torino

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By Maya-10 agosto 2004

 

E' stato ufficialmente smentita la voce secondo la quale i ritrovamenti o le segnalazioni della presenza di iguana in città e provincia non sono collegati e collegabili alla presenza di Iggy Pop dopo il concerto alla Pellerina. L'Iguana Canoro è partito il giorno dopo. Dunque proliferano gli animali esotici nelle nostre contrade, importati spesso illegalmente ed abbandonati durante il periodo estivo esattamente come i loro fratelli animali più domestici, cane o gatto. Questa la vox populi. Dicesi di iguana: nome comune dei rettili iguanidi della sottofamiglia degli Iguanini. Dove vive?. La specie più diffusa, quella degli Iguana dai tubercoli è diffusa tra le foreste del Messico e del Brasile centrale. Nelle isole dei mar dei Caraibi vive l'Iguana delicatissima, l'Iguana rinoceronte vive nelle zone aride di Haiti, nelle Galapagos ha la residenza l'Iguana marina e terrestre. Negli Stati Uniti sudoccidentali vive l'Iguana del deserto. In nessuna enciclopedia la provincia di Torino risulta come habitat naturale di questi estroversi animaletti. Dimenticanza o novità? Se pensiamo di escludere la maliziosa tesi dell'importazione illegale, la solita dietrologia di bassa lega (a cui peraltro non mi sono mai sognato di dare alcun credito), dobbiamo ritenere che alle specie elencate prima se ne debbano aggiungere due nuove ed ignorate dai più: l'Iguana Olimpica e l'Iguana dei cantieri. Uno straordinario scoop del sito svelerà tra poche righe il mistero. Il trasferimento dell'Iguana è frutto dell'effetto serra del pianeta: il clima italico è ormai di genere tropicale. L'Iguana che poi diverrà Olimpica si è misteriosamente trasferita in Piemonte: con sbarco a Genova provvista di regolare biglietto o attraversando l'Oceano?. Non sono in grado di rispondere. Alcuni esperti contattati da noi sostengono la terza via dello sbarco degli iguana: in business class aerea o per le più povere intruffolandosi arbitrariamente negli scatoloni ben imballati posti nel settore bagagli. Ad onor del vero la tesi trova pochi riscontri anche perchè costringerebbe a dar credito alla maliziosa dietrologia di prima. Da Genova ha incomprensibilmente risalito fiumi, torrenti e fiumiciattoli fino a raggiungere il Po, con la cui corrente è giunta a Torino. Ivi arrivata, l'Iguana si è adeguata in fretta al clima umido estivo della città (come la laguna di Maracaibo) ha iniziato a riprodursi ed ha ottenuto il permesso di soggiorno. I primi nati, cittadini Olimpici a tutti gli effetti, hanno allargato lo spazio vitale spingendosi fino a San Maurizio Canavese. Colonie di Iguana Olimpici sono segnalati in tutta la provincia. I nuovi residenti hanno mutato l'originale conformazione e le abitudini: movimenti lenti tipici degli incroci con traffico esasperato ed attitudine a zigzagare tra le macchine alle prese con l'ennesima viabilità modificata. Alcune di queste iguane, ormai piemontesi a tutti gli effetti, si sono incrociate con esemplari originali provenienti dal Brasile, dando vita ad una specie ibrida detta Iguana dei cantieri olimpici. Sono le iguane torinesi dette di seconda generazione. La presenza di queste ultime è segnalata in tutti i cinquantacinque cantieri attualmente presenti in città. La notizia è stata tenuta nascosta per proteggere le Olimpiadi invernali: la proliferazione degli iguana, animali da zone calde, risulterebbe incompatibile con l'idea di freddo e neve che generalmente ispira un'Olimpiade invernale. Se vedete un simpatico lucertolone aggirarsi per via Roma, pieno centro di Torino, non vi preoccupate: è l'Iguana dei cantieri di piazza San Carlo, fuggito per disperazione dal luogo adottivo.
Maya@valchisone.it

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