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17-12-2004 Si chiude oggi a Buenos Aires la conferenza che intende fare il punto sulla situazione del pianeta a sette anni dal trattato di Kyoto. Il 2004 è stato l’anno più caldo della storia e negli ultimi dieci ci sono state le temperature più alte da quando vengono misurate. La temperatura media della superficie terrestre è aumentata di 0,44 gradi rispetto alla media degli anni 61-90. Il deserto avanza in Asia e in Africa, i fiumi si stanno innalzando, le locuste invadono l’Africa distruggendone i pochi raccolti, gli eventi climatici catastrofici sono in rapido aumento di volume e di forza, le alluvioni travolgono interi paesi, le piogge sono torrenziali, è scomparso il 20% della barriera corallina, le temperature dei mari in aumento. C’è una relazione tra gli eventi sopra descritti e le immissioni di gas e tra le immissioni di gas e l’effetto serra?. Su questo non ci sono dubbi, ma. La posizione della Russia che ha ratificato, spinta dall’unione europea, con riluttanza perché il trattato blocca il progresso, non è isolata. La Russia è responsabile del 17% delle immissioni. Dei 137 paesi che hanno aderito a Kyoto, 74 hanno ratificato il trattato e 56 l’hanno approvato Dieci paesi contribuiscono ai due terzi delle immissioni: Cina, Stati Uniti, Giappone, Germania, India, Russia i più importanti. L’Italia contribuisce all’inquinamento con il 3%. Percentuale bassa, tuttavia negli ultimi tempi si è assistito ad una frenata nel rispettare le logiche di Kyoto: il taglio delle risorse destinato a tal scopo è chiarificatore delle intenzioni dell’attuale governo. Malgrado le belle parole spese a Buenos Airesa dal ministro Matteoli. Tra i non firmatari ci sono l’Australia, l’Egitto, il Kazakhistan ed ovviamente gli Stati Uniti. A Kyoto si era prefissati degli obiettivi: ridurre del 50% le immissioni entro il 2050 e contenere l’aumento delle temperature a soli due gradi, mentre di questo passo entro fine secolo l’aumento dovrebbe essere di 5-6 gradi senza interventi seri. L’amministrazione Clinton prima favorevole è stata poi frenata dai produttori. L’amministrazione Bush non ha nemmeno tentato di fingere: Kyoto non sarà ratificato dagli americani. Che per inciso sono responsabili del 25% delle immissioni. L’amministrazione Bush ha presentato un piano secondo il quale gli Usa ridurranno del 18% l’incidenza dell’anidride carbonica. Entro il 2012, più ottimisticamente si può dire che questa diminuzione sarà del 4% e la responsabilità passerà dal 25% al 32% entro la data indicata per la diminuzione del 18%. Tra i paesi emergenti il Brasile di Lula interverrà sui carburanti, in particolare l’etanolo mentre la Cina che ha approvato Kyoto cinque anni dopo ma non l’ha ratificato si è impegnata nella dismissione della fabbriche di carbone. L’impegno nel rispettare il trattato che prende il nome della città giapponese non può essere il solito gioco delle promesse non mantenute: a rischio c’è la salute e la sopravvivenza del pianeta. Proseguire nel gioco del rimandare può essere deleterio: non si possono negare le chanche di un progresso equo e compatibile.

 

Maya@valchisone.it

ATENE 2004: PLAUSO AL COMUNE DI BORGOMANERO CHE ANNULLA IL PALIO DEGLI ASINI

 

dal nostro inviato ai giochi Maya Ulisses Il record di Mark Spitz, sette medaglie d'oro in una sola edizione, resiste e resisterà per altri quattro anni: l'americano Phelps, lo squalo ne ha vinte cinque (per un totale di sette, con due bronzi) e dunque è tutto rimandato a Pechino 2008. Il weekend nel villaggio è stato di placido e consueto traffico. Gianina domanda se in Italia non abbiamo null'altro a cui pensare che la bandana di Berlusconi: siamo in effetti un paese senza problemi, tranne il crollo del potere d'acquisto di pensioni e stipendi, la benzina che galoppa più dell'inflazione, le bombine e i sabotaggi, il sovraaffollamento carcerario, la disoccupazione al sud, le aziende che chiudono. Direi che il tema dell'estate ripreso da inserti e settimanali è il tradimento al femminile, come a dire che i problemi seri sono solo chiacchiere da bar mentre le scemenze meritano pagine di approfondimento. Severissima disputa tra i registi della televisione greca prima delle olimpiadi: c'è stata una battaglia serrata che ha rotto amicizie e creato inimicizie per accapparrarsi la regia delle gare di beach volley. I greci sono salomonici ed hanno scelto un esterno dopo mesi di sgarbi terrificanti tra gli interni: ha vinto un certo Nicos Brass, nessuna parentela con Tinto. Più che una partita sembra un duello tra il morboso Nicos e le giocatrici, alto in basso basso verso l'alto. Daniela Gattelli e Lucilla Perrotta sono andate oltre ogni aspettativa Sapevate che alle Olimpiadi c'è stata anche una gara di tiro alla fune?. Un'edizione con il cricket?. Immaginate la rissa tra i registi greci della tivvù per evitare di essere mandati a fare le riprese. A proposito di risse, qualche cazzotto al termine di Italia-Mali 1-0, i magni in semifinale, giocheranno contro l'Argentina, mentre l'Iraq dei miracoli affronterà il Paraguay. Vicini ai cazzotti al termine di Italia-Cina che è valsa l'oro per la squadra di fioretto (Vanni, Cassarà, Sanzo). Plaude l'intero villaggio giornalisti alla notizia che il comune di Borgomanero annulla il tradizionale palio degli asini, clou della sagra dell'uva. La festa si terrà il 3 settembre, senza palio: pare che l'anno scorso il vincitore abbia utilizzato uno stimolatore elettrico per far correre più veloce il simpatico somarello che montava. I motivi che sono alla base di questa decisione sono la tutela degli animali e l'eventuale immagine negativa che si sarebbe proiettata sul paese dopo il Palio di Siena ed in caso di incidente. Proprio mentre le ragazze del softball partivano da Atene il canottaggio regalava bronzi: con il doppio maschile Sartori-Galtarossa e con il quattro senza (Porzio, Dentale, Agamennoni e Leonardo). E' arrivato anche il bronzo nel quattro leggeri: Bertini, Amarante, Amitrano, Mascraranes. Per colpa del filippino che sbagliava strada quattro volte non sono riuscito a salutarle. Una vittoria e sei sconfitte, ma attenzione solo due gravi, contro gli Usa di Leah Amico e contro l'Australia, le prime due della classe. Ben quattro, Giappone, Taiwan, Canada e Grecia con il minimo scarto, bastava un niente per il pari, i soloni criticoni quelli che hanno dedicato due righe ogni volta lo tengano presente. Per i calciatori si sarebbero invocate tutte le giustificazioni possibili, l'arbitro, la temperatura, l'inesperienza. L'Italbasket bacchetta la Cina del gigante prof negli States, finalmente difesa continua ed attacco pungente (Galanda 22 punti), l'Italpallavolo domina l'Olanda e va ai quarti, come la pallanuoto azzurra, mentre la rosa è già in semifinale. Possibili altre medaglie. La Sensini è seconda nella classe mistral. Juri Chechi, portabandiera, medaglia di bronzo, Andrea Benelli nello skeet ha regalato al Belpaese la settima d'oro, ventesima complessiva: a quarantaquattro anni e dopo un bronzo ad Atlanta ed un quinto posto a Sydney. L'inviato del Mali è partito al termine del sogno, domani partità il Mozambicano, resiste, ahimè il filippino che mi assillerà fino alla cerimonia di chiusura. Già in Nigeria le due giornaliste calcistiche: le ragazze africane sono state eliminate dalla Germania. Al momento in cui scrivo Gianina dorme, esausta. Il Dream Team sconfitto ancora una volta, tocca alla solida Lituania dare una lezione ai Supponenti. Coraggio oggi arriva l'oro con la Magnissima Leah. Il 22 agosto Maria Rosa avrebbe compiuto quarantacinque anni: è da un giorno di agosto del 1976 che ci osserva dall'alto, da qualche parte, un punto sperduto. Il nostro compito sarà quello di ricordarti, ti aspettiamo l'anno prossimo: compreremo una torta bellissima piena di panna e cioccolato con quarantasei candeline. Noi sappiamo che continui ad osservare questa terra impazzita da un punto sperduto.
ATENE 2004: A PRA CATINAT UN CORSO PER EDUCATORI AMBIENTALI dal nostro inviato ai giochi Maya Ulisses Siamo prossimi alla partenza dal villaggio giornalisti e il filippino è disperato. Magnissima Leah Amico non solo ha conquistato l'oro nel softball dominando con la nazionale a stelle e strisce dall'inizio alla fine ma ha anche ricevuto una preziosa coppa gentilmente donata dal fan club che mi onoro di presiedere. Disputare la finale è stato un simpatico orpello, il vero spettacolo siamo stati noi del club. A Pra Catinat è incominciato, durerà fino a venerdì, il III corso di formazione per educatori ambientali: ne abbiamo bisogno di educazione anche civica, abbiamo bisogno di recuperare non solo il rispetto per l'ambiente ma anche il rispetto per noi stessi, per smettere di inseguire la futilità ed il menefreghismo di tutti i giorni. Complimenti a tutti coloro che in questa non torrida estate hanno pensato bene di abbandonare dai cani ai boa constrictor agli iguani agli animali più esotici e strampalati possibili. Premio abbandono alla coppia subalpina che lascia l'anziana mamma, peso insopportabile per le vacanze davanti ad un ricovero (scambiandolo per un altro) senza documenti. Beccati kafkaniamente perchè è intervenuta la sorella e loro, i due abbandonatori, sono rimasti nell'equivoco. Spiccioli di gare: nella marcia vince certa Tsoumeleka, greca, Elisa Rigaudo sesta, nel triplo donne Mbango Etone camerounense sbaraglia il campo, tripletta Usa nei 400 maschili di atletica, Icho Kaori (ecco dove era finita la Kaori della pubblicità, missing in action) vince l'oro nella lotta 63 kg, mezzi fuscelli. Nel tennis tavolo, specialità preferita dal filippino che si è portato quattro cassette fitte fitte di incontri del campionato nordcoreano, vince appunto un coreano tal Seung Min. I coreani del nord sono democratici: durante le ispezioni Onu nullatrovanti a Baghdad (anche perchè le armi non esistevano) hanno dichiarato coram populo di stare lavorando ad una bombetta nucleare. I gendarmi, B&B, Washington chiama Londra risponde, hanno fatto finta di nulla. In Corea manca il petrolio, attenzione a scoprirlo. Paolo Casarsa nel decathlon è 34esimo, non certo un buon inizio. Igor Cassina oro nella ginnastica, sbarra, medaglia d'oro numero otto. Abbiamo già in tasca la ventiduesima medaglia: prima ancora dell'ultima regata Alessandra Sensini, classe mistral, conduce con due punti di vantaggio sulla francese Merret e cinque sulla cinese YinJang. Mal che vada è già bronzo, mercoledì il responso. Italpallavolo azzurra seconda nel girone malgrado il 2-3 subito dalla Russia, le ragazze sono seconde dopo il 3-0 alla Grecia (che rabbia per Gianina!) ed oggi ore 18.30 affrontano le cubane. Oggi ore 16 tonde Italpallanuoto rosa in semifinale contro gli States, gli uomini eliminati dalla Grecia (4/6) con Gianina che alla fine, in una piscina ebbra di gioia, cantava l'inno a squarciagola. Più che l'arbitraggio potè il clima da battaglia, i greci sono bravissimi. Gattelli-Perrotta eliminate ai quarti nel torneo di beach volley, 1-2 contro le australiane Cook-Sanderson. Procedo senza metro, oggi ore 17 i divi calcistici affrontano l'Argentina: se giochiamo male come contro il Mali andiamo in finale. L'italbasket ha già matato gli argentini in un incontro che ci è valso il secondo posto nel girone alle spalle della Spagna: 76-75 finale da brivido in cui è successo di tutto. Pozzecco, mattoide, dosato con il bilancino, questa volta black out nel primo quarto, sotto di dieci, gran secondo quarto, pari e patta nel terzo, dentro il Pozz che inventa genialate e stupidate, una alternata all'altra, ma le genialate sono colpi da maestro. Il Team torna mezzo dream ma solo contro l'Angola, mentre la Serbia completa la disfatta olimpica perdendo di uno contro i cinesi. Irina Korzhanenko, unione russa, aveva vinto la gara del lancio del peso con un metro e mezzo di vantaggio: frutto di bombe dopanti quel metro e mezzo, squalificata e privata dell'oro. Ad Oslo, altra latitudine sono neri per il furto dell'Urlo di Munch: i norvegesi hanno lasciato la porta aperta e qualcuno si è accomodato. Non succede solo nel Belpaese. ATENE 2004. Le guerre africane dal nostro inviato ai giochi Maya Ulisses Nella vela, classe mistral, Alessandra Sensini ha conquistato la medaglia di bronzo. E' stata una regata sofferta: mancava il vento, la prova veniva sospesa. Giravo nervosamente vicino al banchetto dei supremi. Poi, i giudici travolti dai tempi hanno deciso di far partire ugualmente l'ultima regata, quella decisiva, malgrado le mie reiterate proteste. "Dov'è il vento?" continuavo a chiedere imbufalito ad un giurato nipponico che annuiva paziente. Mi sono consolato con sedici nuove iscrizioni al Leah Amico fan club, giudice nipponico compreso che annuiva imperturbabile. Senza vento Alessandra ha iniziato male, sempre in difficoltà ed ha chiuso settima. Vittoria di tappa per la cinese Yin Jan (medaglia d'argento), oro alla francese Merret: la Sensini ha conquistato un bronzo ad Atlanta, l'oro a Sydney ed il bronzo qui ad Atene, dove gli atleti di casa migliorano ovunque in specie nell'atletica leggera. Progressi da ufo, sarà!. Intanto sta per essere squalificato il decimo pesista, doping. Per restare al campo di regate, nella classe Tornado Marcolini e Bianchi sono decimi dopo otto regate, nella star Bruni e Vigna sono noni ma in miglioramento. Mistral maschile vinta da un'israeliano, Fridman, storica, a trentadue anni dai fattacci di Monaco 72, un giusto modo per ricordare che la violenza è da ripudiare. Eliminata Fiona May, in finale Giuseppe Gibilisco, in semifinale negli ottocento Andrea Longo, eliminate nel giavellotto Claudia Coslovich ed Elisabetta Marin Quante sono state le guerre africane negli ultimi dieci anni?. E' un lungo elenco, ci devo pensare. Tania Cagnotto decima nel trampolino tre metri, va in semifinale, eliminata Valentina Marocchi, ventitreesima. Nel triathlon Nadia Cortassa quinta, Beatrice Lanza quindicesima e Silvia Gemignani ventitreesima, non il massimo. Nel 5000 siepi altra storica prestazione: tre kenyoti ai primi tre posti. Vorrei partire, prima di questo doloroso listino, da una constatazione. Sierra Leone e Repubblica democratica del Congo sono due tra gli stati con il più basso indice di sviluppo umano, la Sierra Leone è ultima. Ebbene sono ricche di risorse minerarie: l'ex Zaire vanta diamanti, oro, argento, uranio, dicesi uranio e zinco. La Sierra Leone diamanti, ferro, platino e cromite. Suggerisce niente?. Pulizie etniche in Ruanda e Burundi, un milione di morti e due milioni di profughi nel primo, duecentomila morti e un milione e mezzo di profughi. Morti quanti gli abitanti di Torino più prima e seconda cintura, profughi quanto Torino più Milano ed hinterland. Pulizia etnico-religiosa nel Darfur, ultima tappa di questa tragedia a ciclo continuo. L'Aids fa il resto, fioccano i lazzareti, morti in Africa quanto gli abitanti di Parigi. Immaginate una città di morti per Aids, dal primo all'ultimo, donne e bambini. Immaginate centomila vittime della tubercolosi o del vaiolo, triste primato di qualche stato africano, tanti quanti gli abitanti di Moncalieri. Guerra civile quadriennale in Sierra Leone, guerra Eritrea-Etiopia iniziata nel 1998, guerra civile nella Repubblica del Congo, in Ciad, in Liberia. Trenta anni di guerra civile in Angola, sedici in Mozambico. Guerra civile nella Repubblica Centrafricana ed in Ciad, separatismo in Senegal. Dieci anni di guerra civile in Algeria. Violenze governative in Togo. L'Uganda dopo Idi Amin, il male minore per l'Occidente, il Pol Pot africano si è beccata un'altra dittatura non meno feroce. L'Uganda è stata protagonista di scontri nella Repubblica Democratica del Congo e con truppe ruandesi. Morte, morte, morte, un ritornello. La Repubblica democratica del Congo si è trovata come compagno di viaggio tal Mobutu, altro male minore per l'Occidente, altro angelo sterminatore. Dal listino ho dimenticato qualcosa. In Africa circolano armi di ogni genere, frutto di vendite all'ingrosso dei market dell'est e dei mercanti di morte che continuano a fare affari d'oro. Come si spiega questo rifiorire di guerre e stermini?. Provate a rileggere cosa fornisce il sottosuolo africano e capirete qual'è il problema dell'Africa. Attenzione oggi: finale Italiapallanuoto rosa-Grecia ore 17,15, Italbasket maschile-Portorico quarti alle ore 19, Recalcati afferma che era la squadra preferita, sono dichiarazioni pericolose. Usa-Grecia al femminile 102-72, quarti. Il filippino ormai guarda le gare solo in tivvù e manda resoconti mirabolanti, Gianina è stata spedita a vedere il nuoto sincronizzato, le nostre Spaziali-Zaffalon non fanno notizia. Il collega vietnamita è stato cooptato come giudice in tutti gli sport: ha promesso di mandare almeno in semifinale un greco/greca. Gli inviati russi urlano al complotto anche se unendo le medaglie di tutte le repubbliche ex Urss, sarebbero primi assoluti: loro ne aspettavano una ventina in più. E' un complotto degli americani urla Sergej ma sono costretto a ricordagli che la guerra fredda è finita e che Putin-Bush sono amicissimi quando serve. Pallavolo maschile in semifinale dopo il 3-1 contro l'Argentina, primo set perso, sofferti i tre vinti, comunque grinta e cuore. Ci toccherà in sorte la Russia, 3-1 alla Serbia. Le ragazze giocano oggi le semifinali, Brasile contro Russia, Cuba contro Cina. L'Iraq non ha raggiunto la finale e giocherà contro i Magni calciatori venerdì per il bronzo: mi è piaciuto l'allenatore che ha eliminato sul nascere quella fastidiosa retorica dell'Iraq liberato dai liberatori che dobbiamo per forza inserire anche se si parla di undici atleti in calzoncini. "Siamo occupati, è un'epoca triste per il mio paese"ha dichiarato in conferenza stampa facendo venire la bile a Bush&Blair. Nel ciclismo Vera Carrara quinta nella corsa a punti. Eliminato Andrea Facchin nel K1, in finale Rossi-Bonomi nel K2 1000 metri, fuori subito Paolo Fucile nella lotta. Splendida la gara dei duecento femminili: Kim Gaevart, belga ed Allyson Felix su tutte dee magne, sesta e seconda in un bel duello vinto dalla giamaicana Campbell.

 

Maya@valchisone.it Volete collaborare con noi?. Non chiediamo Leopardi, Pascoli o talenti. Nè curriculum vitae. Fantasia, volontà e passione.

By Maya Mi viene segnalata un’analisi sui giochi olimpici di Torino 2006 elaborata dal gruppo consigliare del Partito della Rifondazione comunista del comune di Pinerolo. La pubblico nell’ottica di sviluppare una discussione sull’argomento. Siamo disponibili alla pubblicazione di qualunque analisi sviluppata da partiti ed enti operanti sul territorio. Analisi circostanziata e radicata sul territorio, una premessa di carattere generale avrebbe reso l’argomentare ancora più incisivo. Si motivano due opinioni, i pro ed i contro. Nella breve premessa si precisa che si è sviluppata una netta radicalizzazione delle opinioni: i favorevoli dipingono le Olimpiadi come la panacea di tutti i mali, i contrari come la madre di tutti i mali possibili. L’intento è quello di superare questo impasse, un intento interessante. Tra i pro individuati ci sono tre sottocategorie: miglioramento delle infrastrutture stradali, la creazione di nuove strutture sportive, il turismo Nel miglioramento delle infrastrutture stradali vengono indicate: la chiusura dei lavori dell’autostrada Torino-Pinerolo, la nuova strada Pinerolo/Perosa che decongestionerà i paesi della Valchisone, il miglioramento in entrata ed in uscita da Pinerolo sia verso la 589 direzione Piossasco sia con la bretella di collegamento tra la tangenziale e l’ospedale civile, la nuova circonvallazione di Osasco e Bricherasio, la fermata del treno presso la zona sportiva di Pinerolo Tra le strutture sportive di nuova creazione vengono indicate: -la ristrutturazione del palaghiaccio di Pinerolo che ospiterà le gare di curling e dopo l’evento risponderà alle necessità sportive degli sport del ghiaccio degli abitanti (hockey, pattinaggio artistico e short-track). il nuovo palazzetto del ghiaccio di Torre Pellice che valorizzerà al meglio una tradizione sportiva della Val Pellice inserendosi in una situazione storicamente difficile il palazzetto del curling al termine delle olimpiadi se il curling non verrà praticato sul territorio diverrà una palestra per attività sportive (basket, calcetto, pallavolo, tennis) Il turismo non sarà certamente destinato a divenire al termine delle Olimpiadi il settore trainante ma può diventare complementare ad industria ed artigianato. Veniamo ai contro suddivisi in cinque sottocategorie: impatto ambientale, gestione post olimpica, sponsorizzazioni, occupazione, risorse idriche Vengono indicate tre strutture il cui impatto ambientale è definito devastante: il trampolino dei salti a Pragelato, la pista di bob a Cesana e i villaggi turistici a Pragelato. Aumenta la cementificazione delle montagne. La gestione post olimpica degli impianti. Gli impianti che possono avere un ritorno economico positivo (seggiovie e skilift) costruiti con soldi pubblici verranno regalati o quasi alla Sestriere SPA o a qualche altro proprietario. Quelli in perdita saranno gestiti da qualche ente pubblico. In questa seconda categoria vengono fatti rientrare gli impianti di Pragelato e l’impianto per il bob a Cesana. I costi di queste due strutture vengono definiti deliranti (50 milioni il trampolino, 70 la pista per il bob). Secondo il gruppo consigliare del PRC a Pinerolo questa tipologia d’impianti ha alti costi di gestione ed in Italia dovrebbero reggere la concorrenza di Predazzo (trampolino) e Cortina (bob) Dubbi sull’eticità di molti sponsor (uno su tutti la grande EMME). Si sottolinea come queste sponsorizzazioni possedendo l’esclusiva penalizzeranno i prodotti e le aziende del territorio. Un dramma di ogni manifestazione sportiva debitamente sponsorizzata dai colossi, aggiungo io e sta alla provincia, alle associazioni locali, ai comuni, alla regione e agli imprenditori del luogo promuovere debitamente prodotti e realizzazioni. Occupazione. Il quadro dipinto non è roseo, anzi: l’attuale occupazione per la costruzione delle strutture è temporanea, prevalentemente formata da non residenti in zona con tutti i problemi logistici che comporta per i lavoratori. Manca un riferimento ai pochi (almeno finora) casi di irregolari presenti nei cantieri. Nei quindici giorni dell’evento si prevede occupazione a termine od interinale per la maggior parte in nero. Cosa resterà dopo l’evento?. Poco o nulla risponde il gruppo consigliare. Le risorse idriche. Le risorse idriche sono già penalizzate dai sistemi di centrali idroelettriche e rischiano di essere ulteriormente impoverite per il loro utilizzo olimpico (innevamento artificiale) Gli argomenti sviluppati sono tanti, utili argomenti di discussione su cui confrontarsi. Condividete l’analisi, in tutto, per nulla, in parte?.


Maya@valchisone.it

Mercoledì, 25 Maggio 2016 14:30

In Italia una famiglia su cinque è povera

By Maya Secondo un’indagine dell’Istat condotta su quasi trentamila nuclei familiari e relativa al 2003 il 10,6% della famiglie italiane è povera. Si tratta di quasi sette milioni di individui con punte più alte al Sud dove quasi il 20% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà che è rapportata ad una spesa media mensile di quasi 870 euro. La spesa media mensile è stata calcolata per un nucleo familiare composto da due persone. Il Nord è l’area geografica più avvantaggiata con una soglia di povertà raggiunta dal solo 5% dei nuclei familiari. Primato negativo per Sicilia e Basilicata con il 25%, le regioni che stanno meglio sono la Lombardia, l’Emilia-Romagna, la Toscana ed il Veneto con incidenze che vanno dal 4 al 5%. I nuclei familiari elevati sono quasi sempre in gravi condizioni economiche ed ovunque senza distinzioni particolari mentre quasi il 14% dei nuclei familiari anziani è povero. Quali sono le condizioni che determinano la povertà?. Il basso livello d’istruzione, l’espulsione dal mercato del lavoro con conseguente impiego in nero o disoccupazione di breve e lungo periodo, l’aumento del caro vita. Vorrei aggiungere la drammatica assenza di un persin generico quadro di sviluppo complessivo. I ricercatori dell’Istat hanno individuato per diverse tipologie ed in relazione all’aumento dei componenti familiari altre due soglie: 695 euro e 1043 euro. Le famiglie vicine alla soglia di povertà sono l’otto per cento, il che significa che in assenza di una svolta nelle condizioni economiche rischiamo di avere a breve un venti per cento di famiglie sotto il livello di sussistenza. Malgrado le belle parole ed i segnali che giungono dalla televisioni (smentiti anche dai numeri relativi ai consumi) l’Italia sta facendo decisi passi verso l’impoverimento. Se volete scrivermi, se volete collaborare con noi, se volete suggerire tematiche, se volete segnalare problemi concernenti la vallata o la città Olimpica

 

Maya@valchisone.it

Maya from ibiza Solita macchinetta, due euro venti minuti, molto funzionale. viaggio verso es canar, mercoledi, tutti i mercoledi fino a fine settembre. Mercatino hippie molto business, poco hippie. Oggetti, collane, braccialetti, calca inenarrabile, bandiere del che ed Americane vicine. Non mi aspettavo nulla di diverso, purtroppo. Ieri due traghetti per raggiungere Formentera, spiaggia di Illetas, bellissima, sembra di stare ai caraibi. Non le alghe del lato Santa Eulalia, alghe dappertutto. Sulla spiaggia gli italiani in evidenza: cellulari sempre accesi, si parla ad alta voce. Gli unici. Sul traghetto Santa Eulalia-Formentera e ritorno, mare mosso, potete immaginare. Gli italiani non provano pieta, scusate gli accenti che non trovo, ma sono pressato gia da una bella fila e non e facile scrivere in venti minuti con spagnoli alle spalle con magliette di Roberto Carlos che domandano quanto manca. E' questa l'italia degli ultimi anni, cellularesca ed impietosa. Sulla spiaggia c'e chi urla numeri di telefono e straparla di azioni. C'e l'italia dei volontari e delle volontarie e questo mi consola: ancora un appello per la liberazione delle due ragazze. Un saluto, penso che sia l'ultimo reportage. A presto Maya

By Maya-10 agosto 2004

 

E' stato ufficialmente smentita la voce secondo la quale i ritrovamenti o le segnalazioni della presenza di iguana in città e provincia non sono collegati e collegabili alla presenza di Iggy Pop dopo il concerto alla Pellerina. L'Iguana Canoro è partito il giorno dopo. Dunque proliferano gli animali esotici nelle nostre contrade, importati spesso illegalmente ed abbandonati durante il periodo estivo esattamente come i loro fratelli animali più domestici, cane o gatto. Questa la vox populi. Dicesi di iguana: nome comune dei rettili iguanidi della sottofamiglia degli Iguanini. Dove vive?. La specie più diffusa, quella degli Iguana dai tubercoli è diffusa tra le foreste del Messico e del Brasile centrale. Nelle isole dei mar dei Caraibi vive l'Iguana delicatissima, l'Iguana rinoceronte vive nelle zone aride di Haiti, nelle Galapagos ha la residenza l'Iguana marina e terrestre. Negli Stati Uniti sudoccidentali vive l'Iguana del deserto. In nessuna enciclopedia la provincia di Torino risulta come habitat naturale di questi estroversi animaletti. Dimenticanza o novità? Se pensiamo di escludere la maliziosa tesi dell'importazione illegale, la solita dietrologia di bassa lega (a cui peraltro non mi sono mai sognato di dare alcun credito), dobbiamo ritenere che alle specie elencate prima se ne debbano aggiungere due nuove ed ignorate dai più: l'Iguana Olimpica e l'Iguana dei cantieri. Uno straordinario scoop del sito svelerà tra poche righe il mistero. Il trasferimento dell'Iguana è frutto dell'effetto serra del pianeta: il clima italico è ormai di genere tropicale. L'Iguana che poi diverrà Olimpica si è misteriosamente trasferita in Piemonte: con sbarco a Genova provvista di regolare biglietto o attraversando l'Oceano?. Non sono in grado di rispondere. Alcuni esperti contattati da noi sostengono la terza via dello sbarco degli iguana: in business class aerea o per le più povere intruffolandosi arbitrariamente negli scatoloni ben imballati posti nel settore bagagli. Ad onor del vero la tesi trova pochi riscontri anche perchè costringerebbe a dar credito alla maliziosa dietrologia di prima. Da Genova ha incomprensibilmente risalito fiumi, torrenti e fiumiciattoli fino a raggiungere il Po, con la cui corrente è giunta a Torino. Ivi arrivata, l'Iguana si è adeguata in fretta al clima umido estivo della città (come la laguna di Maracaibo) ha iniziato a riprodursi ed ha ottenuto il permesso di soggiorno. I primi nati, cittadini Olimpici a tutti gli effetti, hanno allargato lo spazio vitale spingendosi fino a San Maurizio Canavese. Colonie di Iguana Olimpici sono segnalati in tutta la provincia. I nuovi residenti hanno mutato l'originale conformazione e le abitudini: movimenti lenti tipici degli incroci con traffico esasperato ed attitudine a zigzagare tra le macchine alle prese con l'ennesima viabilità modificata. Alcune di queste iguane, ormai piemontesi a tutti gli effetti, si sono incrociate con esemplari originali provenienti dal Brasile, dando vita ad una specie ibrida detta Iguana dei cantieri olimpici. Sono le iguane torinesi dette di seconda generazione. La presenza di queste ultime è segnalata in tutti i cinquantacinque cantieri attualmente presenti in città. La notizia è stata tenuta nascosta per proteggere le Olimpiadi invernali: la proliferazione degli iguana, animali da zone calde, risulterebbe incompatibile con l'idea di freddo e neve che generalmente ispira un'Olimpiade invernale. Se vedete un simpatico lucertolone aggirarsi per via Roma, pieno centro di Torino, non vi preoccupate: è l'Iguana dei cantieri di piazza San Carlo, fuggito per disperazione dal luogo adottivo.
Maya@valchisone.it

Per discutere d’ambiente e della salute del pianeta ci si ritrova a Bonn, maggio 2005: in quella sede si stabilirà anche il grado dei progressi del trattato di Kyoto. E del suo futuro. Ha un futuro il protocollo di Kyoto?. Caschi blù ad Haiti, una terra sfortunata immersa nei Caraibi. Dittatura che non scherzava, guerra civile, uragani ed alluvioni che spazzano ciò che ancora c’è da spazzare, come se fosse possibile spazzare il nulla della miseria. Gli haitiani emigrano (per paghe da fame) a Santo Domingo per lavorare nelle piantagioni della canna da zucchero possedute dagli anti-castristi Il Ruanda invade nuovamente la Repubblica democratica del Congo: la conferenza di Dar er Salaam aveva illuso che nella regione dei grandi laghi si potesse finalmente respirare il profumo della pace. E’ il destino delle conferenze divenire carta straccia. Chaves intanto non è più uno spauracchio. Il prezzo del petrolio aumenta per il referendum pro o contro Chaves, vince lo spauracchio e il prezzo scende. Terzo anno per Lula e Kirschner. Per il primo simpatizzo. Qualcuno si aspettava tutto e subito, Lula sta conducendo una battaglia per un Brasile con meno differenze, più politiche sociali ed attenzione per il rapporto deficit/pil. Si è moderato ma non è un male, ha un programma ambizioso, basta con la povertà assoluta delle favelas. Io credo che possa farcela, se potrà governare almeno per un decennio perché la povertà delle favelas non si cambia con la bacchetta magica. Kirschner ha provato a tirare fuori l’Argentina distrutta dalle politiche economiche del Fondo Monetario Internazionale che ha collezionato il secondo disastro americano dopo il Messico. Perché il FMI quando concede un prestito pretende di dirigere la politica economica, adios Mexico, adios Argentina. Ha fatto qualche progresso, non mi entusiasma, forse dovrà ricorrere ad un prestito, ma l’Argentina è terra di tanti emigranti italici ed è impossibile non sentirla vicina. Dell’Asia sappiamo, nelle zone colpite ci sarà da lavorare. Ancora una volta: meno soldi per le armi, più per combattere la miseria, la fame, la siccità, l’Aids. L’agenda del 2005 deve prevedere questi piccoli capisaldi. Per eliminare le vergognose differenze tra la parte ricca del pianeta che non sa come smaltire i rifiuti e quella povera che crepa di fame.

 

Maya@valchisone.it

Lunedì, 02 Maggio 2016 07:55

Storia dei comuni olimpici: Torre Pellice

By Vale
Torre Pellice è scrigno di una grande storia. Storia fatta di lotte, guerre, periodi di ricchezza ed altri difficili, ma sempre basata sulla coerenza e la fedeltà ai valori di libertà ed uguaglianza sociale. Questa ridente cittadina della Val Pellice è stata definita da Edmondo De Amicis la "Ginevra Italiana" ed è considerata dai Valdesi nel mondo la loro capitale. Per i valdesi, il cammino per il riconoscimento e la libertà di culto è stato lungo e sanguinoso e Torre Pellice ne ha fatto da scenario. La storia medievale giunta fino a noi è scarsa; intorno all'anno 1000 vennero costruiti quattro castelli feudali nella zona: a Torre Pellice, Luserna, Bricherasio e Perrero. Cominciarono poi a giungere a Torre Pellice dalla Francia i primi valdesi. Ecco la descrizione che diede De Amicis agli abitanti di Torre Pellice: “…un popolo singolare, che forma come una nazione a parte nel seno della nostra nazione, raccolto quasi tutto e accampato in una vasta fortezza quadrilatera di montagne dirupate e boscose…”.  Da qui in poi la società di Torre Pellice si andò sempre più dividendo dal punto di vista religioso. Intanto, le lotte che nascevano e si sviluppavano nella vicina Francia influenzavano anche le popolazioni della Val Pellice. Uno dei momenti più difficili per gli abitanti di Torre Pellice fu il XVII secolo. Le guerre di religione di intensificarono e cattolici e valdesi si divisero nettamente in ogni attività e aspetto della vita sociale. Come se non bastasse, nel 1630 la peste si portò via quasi 6000 persone, nella valle e nei dintorni. Il secolo dei Lumi portò un po' di equilibrio anche in questa travagliata valle ma la miseria rimaneva molta, soprattutto nelle annate in cui il tempo rovinava i raccolti. Nacquero quindi i primi stabilimenti dedicati al filaggio, così, l'economia, prima prevalentemente agricola, cominciò un processo di industrializzazione. A fine secolo, l'aria di libertà che si respirava in tutta Europa dopo la rivoluzione francese giunse anche a Torre Pellice. Vennero eliminati i privilegi feudali, l'idea di considerare tutti i cittadiini liberi e borghesi iniziava a farsi strada e anche i valdesi vennero considerati cittadini a pieno diritto. Purtroppo i momenti difficili non erano finiti: nel 1808 un violento terremoto portò distruzione e morte e l'economia ne soffrì molto. Intanto, con la caduta di Napoleone, il territorio tornò sotto i Savoia. Finalmente per la maggioranza degli abitanti di Torre Pellice, i valdesi, iniziava un periodo migliore. Il 17 febbraio 1848 Carl Alberto firmò l'editto secondo il quale i valdesi potevano praticare liberamente il loro culto. Fu uno dei momenti più importanti per tutte le comunità valdesi d'Italia. Continuava intanto l'industrializzazione di Torre e dintorni: nacquero numerosi stabilimenti tessili, stamperie, fabbriche di grafite e pastifici. Col XX secolo Torre visse profondamente il periodo della Resistenza contro la dittatura nazifascista con dei veri eserciti di bande partigiane. Nel dopoguerra Torre Pellice visse nuovamente un periodo non molto facile, l'economia era in bilico e cominciarono ad intraverdersi i primi presagi dell'esodo che sarebbe seguito. Oggi Torre Pellice è il più importante centro valdese del mondo, la popolazione, di circa 4.600 abitanti è bireligiosa. E' meta di turismo religioso e residenziale. Ai turisti Torre Pellice offre la possibilità di conoscere molti aspetti della sua importante storia: un Museo Storico Valdese, una Casa Valdese e un Museo del Vecchio Mulino e, inoltre, uno Studio per l'arte contemporanea e una Civica Galleria d'arte contemporanea. Durante le olimpiadi di Torino 2006, il palazzo del ghiaccio di Torre Pellice ospiterà gli allenamenti degli atleti.

Dal 1901 fino al 2000 si sono succeduti dodici presidenti repubblicani e sette democratici: ben sette (quattro democratici e tre repubblicani) hanno ottenuto la rielezione. I presidenti entrano ufficialmente in carica il gennaio successivo alle elezioni. Il repubblicano Theodore Roosvelt dal 1901 al 1909, il democratico Wilson dal 1913 al 1921, il democratico Franklin Roosvelt (dodici anni in carica), il democratico Truman dal 1945 al 1953, il repubblicano Eishenhower dal 1953 al 1961, il repubblicano Reagan dal 1981 al 1989 e il democratico Clinton dal 1993 al 2001. Sono tredici in tutta la storia americana coloro che possono vantare otto anni alla Casa Bianca: George Washington dal 1789 al 1797, Thomas Jefferson dal 1801 al 1809, James Madison dal 1809 al 1817, James Monroe dal 1817 al 1825, Andrei Jackson dal 1829 al 1837 e Ulysses Grant dal 1869 al 1877. Se Bush sarà rieletto sarà il quattordicesimo della serie. Dal 1933 al 1961 gli americani hanno avuto solo tre presidenti, Roosvelt per dodici anni, Truman per otto e Eishenhower per otto, particolarità storica eguagliata solo agli albori con la triade Jefferson, Madison, Monroe, in carica per quattro anni in meno dei precedenti. Due sono stati i presidenti americani assassinati: Lincoln e Kennedy, uno costretto alle dimissioni il repubblicano Richard Nixon per lo scandalo Watergate.

maya@valchisone.it

Giovedì, 07 Aprile 2016 12:59

Le olimpiadi invernali

Le olimpiadi invernali By Maya

 

I giochi Olimpici di Torino 2006 si disputeranno dal 10 al 26 febbraio 2006, i giochi paraolimpici dal 10 al 29 marzo 2006 e si articoleranno in cinque discipline: Sci Alpino, Sci di fondo, Biathlon, Hockey su ghiaccio e curling. Le cerimonie di apertura e chiusura si svolgeranno rispettivamente il 10 ed il 26 febbraio allo Stadio Olimpico di Torino Breve storia delle Olimpiadi invernali. L’Italia ha conquistato 89 medaglie nelle diciannove precedenti edizioni delle Olimpiadi invernali: nel 1956 si è disputata la prima edizione made in Italy, pertanto Torino 2006 sarà il secondo evento olimpico che si svolge nel nostro paese. Teatro dell’avvenimento Cortina d’Ampezzo. La prima Olimpiade invernale assoluta è stata disputata a Chamonix nel 1924. Saint Moritz nel 1928, Lake Placid nel 1932 e Garmisch nel 1936 le edizioni pre guerra. In queste quattro edizioni nessun atleta italiano era riuscito a conquistare medaglie. La prima edizione post guerra è stata disputata a Saint Moritz nel 1948 e l’Italia in questa circostanza ottenne la prima medaglia d’oro. Leggermente meglio nel 1952 ad Oslo con un oro ed un bronzo. La miglior edizione assoluta in termini di medaglie è stata quella di Lillehammer del 1994: sette medaglie d’oro e venti complessive. Nell’ultima edizione, quella di Salt Lake del 2002 sono state conquistate dodici medaglie complessive di cui quattro d’oro. Saint Moritz, Lake Placid ed Innsbruck hanno ospitato due edizioni. Storica l’edizione del 1984 a Sarajevo, teatro dieci anni dopo delle violenze delle milizie serbe e di un lungo assedio. Nel 1992 ad Albertville, prima edizione dei giochi ad ospitare congiuntamente i giochi paraolimpici.
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