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Lunedì, 19 Gennaio 2015 19:56

Tour della Sicilia

Pubblicata in data 22/6/2006

Tour della Sicilia

By Admin & Roby

 

 

 

Venerdì 21 aprile: Giungiamo a Genova intorno alle 20, alla ricerca del Park torre sud zona porto, in via de Marini qui lasciamo la nostra vettura in sosta per una settimana costo 84,00 Euro ( nella media dei costi dei parcheggi a Genova). Bagagli e via verso il terminal dei traghetti, check-in e un trancio di pizza. Biglietti alla mano, meta Ponte Assereto verso il fondo del traghetto, dove erano già in corso le procedure d’imbarco delle autovetture e dei tir. La nave è mastodontica fa parte della flotta di Grimaldi Lines Grandi Navi Veloci , la Superba. Le 2 scale mobili ci portano al Ponte 8, per sistemarci nella nostra stanza. Giro sul ponte e alle 23,30 partenza verso la Sicilia. La potenza dei motori della nave

Sabato 22 Aprile: Sveglia h.8,00 colazione al bar della nave, tolto il caffé i prezzi sono molto cari, un pezzo di torta alle mele 3,20 €. Il mare è tranquillo, velocità di crociera è ben di 25 nodi.Vogliamo fare i temerari e ci mettiamo in costume vicino alla piscina tra gli occhi sbalorditi della gente in giubbotto, ma la temperatura dopo 5 mesi di inverno, era veramente gradevole ed invitava a farlo. A pranzo proviamo il self service della nave, ottimo ma sempre a prezzi poco convenienti. Ci godiamo ancora il giorno di crociera, rilassandoci sugli sdrai, fino a quando intorno alle 16 si intravede l’isola di Ustica. Liberiamo la stanza, bagagli alla mano, verso l’uscita della nave, intravediamo il porto di Palermo. Alle 18 tocchiamo terra e non appena usciamo dalla nave intravediamo la persona incaricata per portarci verso l’albergo a 8 km dal porto. La persona è molto disponibile ci carica i bagagli sul suo Mercedes Nero Vanio da 7 posti e via verso il nostro primo pernottamento sull’isola. Appena entrati nella via principale di Palermo che costeggia il porto, non posso che notare come ci siano dappertutto mega insegne pubblicitarie per le prossime elezioni regionali del 28 maggio. Poi non passa inosservato il Foro Italico, un grande prato a bordo della passeggiata del porto utilizzato dai palermitani per svagarsi durante i weekend. Ma la cosa che colpisce di più è il traffico, autovetture ovunque, autisti senza cinture e conducenti di scooter senza casco. Sono contento di non aver portato la mia vettura. Alle 19 arriviamo al Park Hotel Genoardo una struttura fantastica immersa nella vegetazione siciliana. Alle 19,30 facciamo conoscenza della nostra guida un giovane di nome Francesco Volpicella, della Imperatore Tour. Il quale ci spiega per grandi linee come funziona il tour e poi ci ricorda la sveglia per la mattina successiva.

Domenica 23 Aprile: Sveglia h.7,00 ricca colazione e partenza verso il tempio Segesta. Lungo la strada attraversiamo il tratto di autostrada della zona di Capaci, tristemente nota per l'attentato al giudice Giovanni Falcone ed alla sua scorta. E' anche visibile la masseria da dove ha premuto il bottone delle bombe. La zona è ricca di vento, infatti in Sicilia viene prodotta il 60 % dell'energia eolica italiana
Giunti a Segesta, immersi in un paesaggio tutto in fiore , ammiriamo la grandezza del tempio greco , molto particolare perchè non completato e per le colonne che non ripecchiamo i canoni dello stile dorico. Dopo si prosegue la visita verso Erice, una cittadina in cima ad una rocca che sovrasta tutto il trapanese, Pare che questa città sia stata fondata dai troiani, particolare è la torre che aveva assunto funzione di guardia nel Medioevo e la chiesa con il rosone molto elaborato.

La piazza del paese e le vie e altre caratteristiche siciliane

Le saline di Trapani Le isole di Favignana e Mattanza (unica comunità dedita alla caccia e già allora alla pesca del tonno) Gli invasi d'acqua , infatti la Sicilia è ricca d'acqua

Pranzo presso un locale tipico, la Pentolaccia, con un primo di pasta con zucchine e ricotta.

Pesce spada (qui vicino ci sono poche tonnare rimaste in attività), tiramisù e vino locale. Voto 7

Pomeriggio visita a Selinunte, qui potete vedere il plastico della acropoli e i resti dei templi, molto rimane ancora da scoprire.

Per ora è venuto alla luce solo il 30 % c’è ancora molto da lavorare ma anche qui i fondi scarseggiano. Tappa finale viaggio verso Agrigento, in località Villaggio Mosè, nell’ hotel Kore per il pernottamento. Cena e vino buoni. Sopralluogo notturno per vedere i templi illuminati lungo la valle.

Lunedì 24 Aprile: Partenza ore 8, valle dei templi, visita dell’acropoli, clima gradevole, temperatura quasi estiva. Molto suggestivo il tempio di Giove. Alle 11 partenza verso Piazza Armerina, pranziamo all’hotel Pomara. Al pomeriggio visita alla villa del Casale, una villa romana, dove sono stati trovati dei mosaici, che raffigurano la vita dei ricchi romani (le famose ragazze in bikini, quindi il bikini non è un’invenzione degli americani) a quei tempi e scene di racconti mitologici, come le 12 fatiche di Ercole. Viaggio verso Catania per pernottare all’hotel Villa del Bosco. L'etna si scorge in lontananza, che fuma

Martedì 25 Aprile: Visita all’Etna, escursioni e passeggiata sui crateri, si poteva anche fare anche fare un’escursione personalizzata con un geologo. Ancora ben visibile la neve, gli impianti di risalita e le strutture sono nuove di zecca, sono stati dopo l’eruzione del 2003. Pranzo al Mare Kambo a Fiume freddo, molto buoni i primi ma a causa del giorno di festa, molta disorganizzazione per poter i caffè finali. In seguito come da programma ci dirigiamo verso Taormina, dove visitiamo il teatro greco, tutt' oggi molto utilizzato per eventi come il Festivalbar. Taormina la ricordiamo per le vie caotiche, dove, per raggiungere in paese in cima, si deve prendere la navetta, cercando di non essere schiacciati dalla calca. Non ci è piaciuta, troppo consumistica.

Mercoledì 26 Aprile: Visita per le vie di Catania , molto bella la zona pedonale, la famosa via Etnea, troviamo un negozio fastweb, per cercare una memoria supplementare per macchina digitale, c'è una postazione internet, e facciamo vedere il nostro portale valchisone alle commesse. Spuntino di mattinata con un buon arancino , impagabile. Partiamo alla volta di Siracusa, pranziamo nei paraggi all' Open land, una bellissima struttura con un parco verde molto curato, con molte piante grasse tipiche siciliane. Qui ci servono un' ottimo a primo di pasta al pesce e un' insalata di branzino. Molto buona anche la torta fatta da loro. Arriviamo nel centro di Siracusa, ci guida Pippo, una simpatica guida che ci riesce a spiegare la storia delle rovine di Siracusa con un po' di satira sulla politica. Qui vistiamo il teatro greco, quello romano, l'isola di Ortigia, e il duomo di Santa Lucia. Ritorniamo a Catania sempre presso la

Giovedì 27 Aprile: Colazione e salutiamo il favoloso hotel Villa del Bosco, per recarci verso Messina, tempo inclemente, visitiamo la piazza principale, dove nel duomo c'è un orologio, studiato dagli stessi costruttori di quello di Praga. , la meta successiva è Tindari dove visitiamo il santuario dedicato alla Madonna nera e dopo aver ben pranzato al Villaggio dei melograni viaggiamo alla volta di Cefalù, lungo la strada è percepibile l'odore acre dello zolfo della vicina isola di Vulcano. Molto interessante è la cattedrale . Finita la visita, direzione Palermo al Park Hotel Genoardo.

Venerdì 28 Aprile: Giornata programmata di visite a Palermo, al mattino salita al monte Pellegrino, verso il Santuario di Santa Rosalia Le persone che hanno lasciato un oggetto per la Grazia ricevuta , luogo molto suggestivo e qui vengono raccolte le gocce di condensa, dicono che sia acqua santa e poi discesa attraverso il parco della Favorita, qui vediamo anche l'agglomerato dello Zen , vista dall'alto della spiaggia di Mondello . Giro per le vie di Palermo, il mercato il palazzo di Giustizia , il teatro Massimo . Nel pomeriggio visita al duomo di Monreale , e poi in Palermo la Cappella Palatina e la Cattedrale

Sabato 29 Aprile:: . Verso sera prendiamo i bagagli che erano in deposito all'hotel e ci imbarchiamo nuovamente. Partenza ora 22 dal porto con la nave Grimaldi. Dopo già un'ora incontriamo il mare un po' mosso, ma sopportabile  per noi

Domenica 30 Aprile: e qui terminiamo la nostra avventura...

Un bel tour che consigliamo, soprattutto da fare in primavera per godersi la natura siciliana. Ci ha impressionato le strutture che ci ha messo a disposizione la Imperatore Viaggi. La consigliamo vivamente !

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Lunedì, 19 Gennaio 2015 15:04

CHE L'ARGENTINO

Di Steven Soderbergh con Benicio del Toro. Film presentato un anno fa a Cannes e spezzato in due parti. La prima è uscita questa settimana, la seconda a fine mese. Film girato nella Repubblica Dominicana, lodatissimo dalla critica, ha un Benicio Del Toro perfetto nel ruolo dell’eroe.

Ernesto Guevara, medico argentino conobbe Fidel Castro in Messico e decise di imbarcarsi sul Gramna alla volta di Cuba e dalla revolucion. Il film salta dalla lotta nella Sierra Maestra al post rivoluzione con il Che alle Nazioni Unite ed intervistato dalle televisioni americane.

Medico poi comandante, grande tattico. Si vede poco il regime di Batista se non per la presenza dei soldati alla caccia dei barbudos. Si vedono eccome le nobiltà e le miserie umane, il coraggio e la viltà. Si vede il coraggio di pochi che senza mezzi osarono sfidare un potere protetto dai dollari americani.

Soderbergh sostiene che senza la prima parte “cubana” non sarebbe possibile comprendere la seconda, quella “boliviana”. Perché il Che nella rivoluzione cubana aveva visto la realizzazione del miracolo, dell’impossibile divenuto possibile. In Bolivia, invece, vedremo un Che, solo, che portò avanti coerentemente una battaglia giusta ma destinata al fallimento. Da qui secondo il regista la nascita dell’eroico personaggio. Splendida la fotografia. Film che merita di essere visto in attesa del seguito…

 

vale@valchisone.it

Lunedì, 19 Gennaio 2015 15:01

Il vizio di Vivere - Rosanna Benzi

news
descrizione
Il vizio di Vivere è la storia vera di Rosanna Benzi. Rosanna Benzi nasce nel 1948. E' una bambina normale e sana che, un giorno, a 14 anni, all'improvviso, perdere sensibilità agli arti fino a non riuscire più a compiere nessun movimento. Nemmeno quello più "naturale" e involontario, l'atto di respirare. Deve quindi vivere in un polmone d'acciaio che permette ai suoi polmoni di funzionare, altrimenti soffocherebbe. Vive in una stanzetta del pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Genova con accanto la sua famiglia. Rosanna un giorno ha deciso di farci un gran regalo: di scrivere della sua vita nel polmone e l'ha chiamata "Il vizio di vivere". Per riassumere questa straordinaria testimonianza di forza e capire il tono del libro è sufficiente citare una frase di Rosanna: "Sono contenta di aver vissuto vent'anni che valeva la pena di vivere e che non sostituirei con altri". Rosanna ha una vita attiva e soddisfacente: non rinuncia allo studio, all'amore, al sesso, all'impegno sociale, a vivere insomma. Fonda la rivista "Gli Altri" un periodico dedicato agli emarginati della società, i deboli e gli handicappati e, proprio nella sua condizione di apparente disabilità, porta avanti un impegno notevole in molte attività. La stanzetta del polmone d'acciaio diventa così luogo d'incontro di amici, personaggi e ammiratori. In cui si discute, ci si confronta, ci si diverte e si sogna ma soprattutto si impara da lei. Rosanna muore nel 1991 ma la sua testimonianza rimane viva nella memoria di chi l'ha conosciuta, di chi ha collaborato ai suoi progetti, chi l'ha incontrata anche solo una volta e chi ha letto le sue parole.

vale@valchisone.it
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