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Domenica, 04 Novembre 2018 20:39

Provenza e Camargue

 

Passaggio in Val Susa

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Arles

 La mappa di Arles

Arles

Chiostro di Van Gogh

IMG-20181102-092113Come è stato dipinto dal maestro

Anfiteatro di Arles
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Teatro romano di Arles
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Duomo di Arles
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Gli arazzi lungo la navata
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Aigues-Mortes

Costruita su paludi pianeggianti, la città è circondata da alte mura in pietra che si possono percorrere a piedi, ma è senz’altro più affascinante girare per le vie acciottolate. Fondata a metà del XIII secolo da Luigi IX, questo piccolo centro serviva ad avere un controllo diretto sul Mediterraneo. Al di fuori della città si estende la salina più grande del Mediterraneo e le compagnie della regione sono riunite sotto il nome di les Salins du Midi.


Vigneti del vin des sables verso il mare a Aigues-Mortes
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Entrata nelle mure di fortificazione
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Negozi caratteristici
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Scorci
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Viste dal perimetro delle mura di fortificazione
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Saintes Maries de la Mer
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Duomo della santa
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Tramonto
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Avignone

La mappa di Avignone

Avignone

Fuori dal palazzo dai Papi

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IMG-20181103-095434IMG-20181103-095718IMG-20181103-095739come si vede con la ricostruzione fatta con il tablet che viene fornito durante la visita IMG-20181103-095903

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Museo a fine percorso del palazzo

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Shopping e souvenir per i turisti

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In giro per Avignone

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Nimes

La mappa di Nimes

Nimes

Mercoledì, 09 Maggio 2018 19:08

Zanzibar

Zanzibar è un’isola della Tanzania. La moneta locale è lo scellino, ma sono accettati i dollari e gli euro. La
lingua ufficiale è il Ki-swahili, molto diffuso l’inglese. Per quanto riguarda il fuso orario bisogna calcolare due
ore in più rispetto all’Italia, una con l’ora legale. Per l’entrata in aeroporto è prevista una tassa di 50$ dollari
e 40$ in uscita per voli charter. Inoltre è obbligatorio pagare una tassa di soggiorno in loco che ammonta
generalmente a 1$. Circa il 97% della popolazione di Zanzibar è di fede musulmana, il restante 3%
comprende soprattutto cristiani e induisti.


Escursioni popolari

  • Escursione “Safari Blue”
    Durata: giornata intera
    E’ un’escursione dedicata al mare e alle spiagge di Zanzibar. A bordo di una barca locale (dhow), si passerà di
    spiaggia in spiaggia all’insegna del relax “Hakuna Matata” e dei bagni in mare. Una tappa rilevante è la Baia
    di Menai, luogo di passaggio dei delfini che con un pizzico di fortuna si possono avvistare. Solitamente il
    pranzo con grigliata di pesce è sull’isola di Kwale dove si vede anche il magnifico baobab secolare.
    Escursione “Prison Island” e Nakupenda
    Durata: giornata intera
    Si parte dal porto di Stone Town per raggiungere l’isola dove si visitano le antiche prigioni degli schiavi (anno
    1860). Inoltre potrete vedere e toccare le simpatiche e gigantesche tartarughe delle Seychelles, che
    popolano l’isola da più di 150 anni (si tratta di animali importati e non tipici di Zanzibar o della Tanzania). Il
    pranzo è solitamente servito su una lingua di sabbia chiamata “Nakupenda” circondata da acque cristalline
    dove ci si potrà immergere facendo snorkeling tra pesci e coralli e godersi il mare cristallino in assoluto
    relax. “Nakupenda” essendo soggetta al fenomeno della bassa e alta marea che ricopre la lingua di sabbia
    non è provvista di servizi igienici. Ogni trasferimento dura circa dai 20 ai 30 minuti.
    Escursione “Stone Town”
    Durata: a piacere ma di solito non più di mezza giornata
    Stone Town, letteralmente “città di pietra”, uno dei luoghi più affascinanti di Zanzibar, è un labirinto di viuzze
    strettissime tra cui è facilissimo perdersi e su cui si affacciano le case imbiancate a calce. Da non perdere il
    famoso (e maleodorante) mercato, i maestosi palazzi arabi ricchi di storia e cultura, come il Palazzo delle
    Meraviglie, il Forte Arabo, la Chiesa Anglicana e i magnifici portali intarsiati. Inevitabile passare davanti alla
    casa natale di Freddy Mercury e comprare qualche souvenir nei negozietti locali. L’altra tappa da non
    perdere è l’antico mercato degli schiavi, dove ancora aleggia un velo di tristezza in memoria dei fatti
    avvenuti in quel luogo.
    L’escursione può terminare con un drink dissetante nel famoso African House, il primo Club inglese
    dell’Africa orientale aperto nel lontano 1888. Fantastico ed emozionante è il tramonto dalla terrazza sul
    mare.
  • Escursione “Tour delle Spezie”
    Durata: mezza giornata
    Giro turistico nelle piantagioni di spezie, musei a tema e villaggi rurali tutte connesse alla lavorazioni o al
    commercio delle spezie stesse. Zanzibar è chiamata inoltre isole delle spezie, ove sono presenti chiodi di
    garofano, pepe,cannella e zenzero..
  • Escursione “Jozani Forest”
    Durata: mezza giornata
    La foresta di “Jozani” ha una vegetazione ricca, viene visitata per le mangrovie e le famose scimmie rosse.
    Nel parco è possibile scegliere fra diversi percorsi naturalistici più o meno impegnativi. Il costo del biglietto è
    di 8$ e comprende la visita dell’intera area più la guida.
  • Escursione Kizimkazi
    Durata: mezza giornata
    Si parte da Kizimkazi, un  villaggio di pescatori nella parte meridionale di Zanzibar. Questa attività è l’ideale
    per gli amanti dello snorkeling che potranno osservare i pesci dell’Oceano Indiano e con un pò di fortuna
    avvistare i delfini.

 

  • Escursione all’Atollo di Mnemba
    Durata: mezza giornata o giornata intera
    E’ un’escursione di mare nel parco naturale per gli amanti dello snorkeling o delle immersioni. Dopo 45
    minuti di transfer in barca ci si immerge nelle acque cristalline nei pressi dell’atollo di Mnemba, un parco
    naturale protetto, dove potrete vedere coralli, tartarughe, delfini e molti pesci tropicali. Non è possibile
    scendere a terra sull’isola (proprietà privata).

Foto tra kendwa e kiwenga, più stile spiaggia selvatiche e incontaminate. La palma la fa da padrone

 

Allevamento_algheAllevamento di alghe

Bassa_mareaBassa mare, oceano che si ritira

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Mercoledì, 24 Gennaio 2018 20:07

Foehn

Il FOEHN (favonio) è un vento di caduta e sovente più caldo della massa d'aria preesistente. Quando si verifica nelle Alpi occidentali le correnti d'aria scendono lungo le vallate alpine, raggiungendo intensità molto forti, e possono giungere a interessare ampie porzioni di pianura. Il suo effetto di riscaldamento è maggiormente riscontrabile in inverno, quando può far salire la temperatura in poche ore anche di 10-20"C. La condizione meteorologica che porta condizioni di foehn si viene a creare quando una massa d'aria umida ( ad esempio un fronte freddo) incontra una catena montuosa, venendo così costretta a salire.

Questo fenomeno viene chiamato stau (sbarramento). Durante il solleva mento forzato l'aria si espande e si raffredda, giungendo oltre ad una certa quota a condensare e formare precipitazione. L'ascesa di una massa d'aria umida la porta a raffreddarsi di circa 4-5'C in 1000 metri, un raffreddamento piuttosto moderato, questo a causa del calore latente fornito all'aria dalla condensazione del vapore acqueo.

Quando l'aria raggiunge la sommità della catena montuosa, oltre ad avere rilasciato gran parte della sua umidità, scende dall'altro lato riscaldandosi di circa 10'C ogni 1000 m; inoltre, la massa d'aria viene costretta ad un ulteriore riscaldamento per compressione, incanalandosi nelle strette valli alpine. La compressione sul versante dello Stau crea una notevole differenza di pressione a cavallo della catena montuosa: le condizioni di foehn infatti sono un raro esempio di tempo stabile e soleggiato associato ad un calo della pressione.

Il riscaldamento del foehn spesso è solamente temporaneo! Infatti può accadere che, quando cessa il vento, le temperature calino di parecchi gradi,a causa della notevole escursione termica che si verifica tra giorno e notte in condizioni di cielo sereno e assolutamente limpido lasciato dal precedente foehn. Il foehn si verifica anche dal lato svizzero-francese della catena alpina, quando una intensa perturbazione proveniente da sud, associata a venti di scirocco, porta forti piogge e nuvolosità sui versanti alpini italiani,venendo a creare condizioni di stau.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: meteo vetta Piemonte

Gita invernale di 3 giorni a Budapest 27- 30 Dicembre 2017

 

Budapest è una città mozzafiato. E questa non è un’affermazione fatta a cuor leggero. È stupenda ed eccezionalmente bella, alla pari di Parigi e Roma. E nonostante sia di questa bellezza, è anche estremamente economica: ci si può permettere una pausa in questa città concedendosi un po’ di lusso senza destinarsi alla bancarotta. Budapest è anche grande, con un’enorme quantità di cose da vedere e da fare. Nei tre giorni che abbiamo trascorso qui abbiamo sfruttato il nostro tempo al massimo visitando il più possibile. Eppure, potremmo facilmente ripetere il viaggio per altri tre giorni e avremmo ancora molto da visitare. Budapest è una città affascinante e meravigliosa. Ecco alcuni suggerimenti su come spendere il vostro tempo al meglio in questo luogo...

  mappa

1º giorno Milano - Budapest

 

Arrivo a Budapest da Milano Malpensa con volo Wizz air alle 10,30. L'aeroporto di Budapest non è molto grande purtroppo nella zona check per andare sull'aereo si debba passare e aspettare da strutture in ferro coperte solo sul tetto
aprono una specie di capannone dove trascorrerai circa 30 minuti in piedi (non ci sono sedie per l'attesa) e al freddo (non c'è riscaldamento in questa area).

ma è ben indicato provvisto di rete Wifi. Ottima presenza di taxi che si possono utilizzare senza spendere un patrimonio.

Noi, avevamo prenotato un mezzo per il trasferimento dall'aeroporto all' Hotel Novotel City.(situato a Buda, vicino ad distributore OMV scontrino_omvche ha un Despar aperto 24 h, trovano a qualunque ora generi alimentari. Si trova a pochi km dal centro città...ben collegato (bus 8e/110/112).
Ha un bowling, una piscina ed una palestra all'interno. Bella struttura però evitate di mangiare lì e di provare ad avventurarvi in Budapest. La colazione è discreta per noi italiani, però è più indicata per i nordici.

mappa_con_hotelqui dove si trova l'Hotel rispetto al centro.  IMG-20171228-_WA0001IMG-20171228-_WA0005Peperonata e frumento con panna acida..questa è la vera colazione del campione di Ungheria.

Dopo esserci sistemati prendiamo subito dimestichezza con le vie e le fermate dei bus, girando a piedi. In particolare in questa zona a Ovest, la linea 8E è l'ideale per raggiungere il centro.

        
  

  margherita                   

Se state pochi giorni sconsigliamo di acquistare la Budapest card, perchè non conviene e materialmente non riuscirete a fare tuttociò che viene indicato...

Prima di arrivare al centro notiamo un promontorio che porta il nome di Cittadella,WP_20171227_007 sul monte Gellért, dalla parte di Buda. Qui infatti, oltre a visitare questo interessantissimo sito storico, si può godere di una spettacolare vista sul DanubioWP_20171227_003 WP_20171227_006e su tutta Pest, bellissima soprattutto di notte. Cittadella_note

Dopo un po' di relax in hotel, siamo arrivati con il bus 8E in centro di Buda e ci siamo immersi nella via pedonale Vati Utca. mappa_budapest_7

Gli addobbi natalizi perversano e decorano con le luci le piazze pedonali. IMG-20180102-_WA0032IMG-20180102-_WA0028  IMG-20180102-_WA0025WP_20171227_011

Nella zona centrale al fondo della Vati Utca c'è la ruota panoramica IMG-20180102-_WA0011WP_20171228_009

E' la via commerciale principale di Budapest. Ristoranti, pizzerie, trattorie e pub IMG-20180102-_WA0030IMG-20180102-_WA0033WP_20171227_009Qui potrete infatti trovare numerosissimi negozi di prodotti tipici, di cui ovviamente fanno parte i famosi merletti, insieme a tanti altri oggettini caratteristici dell'artigianato locale. Addirittura potreste avere il piacere di parlare con alcune commesse che indossano il costume locale! In fondo alla strada principale si trova il Mercato Coperto (verso sud), dove trovare, oltre a prodotti alimentari, anche souvenir originali e svariate chincaglierie. Il vino da portare via è sicuramente il tokaji che potete trovare nei supermercati lungo la Vati utca, prendete quello con almeno 5 puttonyos (una specie di pasta d'uva immessa nel vino la cui quantità si esprime in put=ceste). WP_20171227_008

 IMG-20180102-_WA0029

2º giorno

Abbiamo cercato qualche tour la sera prima su internet e siamo rimasti incuriositi dal freetour in italiano trovato  https://sfumaturedibudapest.com/itinerari/free-tour-di-budapest/ 13729070_1151749001549274_5439164576409276900_nSfumature di Budapest

Pertanto come da programma ci siamo presentati alle 10,30 in piazza Deak Ferenc alla scalinata della Chiesa Luterana (la Chiesa bianca senza campanile, la guida vi spiegherà il motivo)  nei pressi dell’uscita della metropolitana (qui fermano le Metro 1-2-3)

luteranQui conosciamo Aron la nostra guida. Oltre alla mappa dei luoghi che visiteremo ci lascia alcuni gadget come il vecchio alfabeto ungherese.

Molto in voga ora sui tattuaggi locali. Come si vede la vecchia lingua veniva scritta da sinistra a destra (al contrario)alfabeto

Il tour parte dalla piazza Deak Ferenc ed attraverso una serie maestosa di palazzi arriveremo fino al lungo Danubio si possono ammirare il Ponte delle Catene IMG-20180102-_WA0020ed una invidiabile vista della collina di Buda. IMG-20180102-_WA0019

Poi ci si dirigere verso la Basilica di Santo Stefano, santo_stefano mentre durante il percorso ci viene spiegata la storia e la cultura ungherese. IMG-20180102-_WA0013

Nella cappella a destra dell'altare è venerato il Santo Destro, il braccio destro del re Santo Stefano, fondatore dell'Ungheria, morto nel 1038. La preziosa e venerata reliquia arrivò nella basilica nel 1945. Si può salire al tamburo della cupola, dove si gode un panorama sulla città all'altezza di 65 m.

Inaspettata la tappa all'interno del hotel di lusso Four Season. 4_season_hall4_seasonIMG-20180102-_WA0018

 

Visita e spiegazione delle numerose statue bronzee lungo il percorso. principessaIMG-20180102-_WA0027

Le zone centrali di Budapest sono piene di contraddizioni storiche che si alternano l'una all'altra...

Szabadság tér – Memoriale per le vittime dell’occupazione nazista

Szabadság tér – Memoriale per le vittime dell’occupazione nazista

WP_20171228_004 La piazza riporta questo monumento contestato dagli ebrei, perchè pare di dire che ciò che è capitato è solo colpa dell'aquila nazista.

Invece per gli ebrei ungheresi ci sono anche responsabilità degli ungheresi e quindi hanno creato un recinto di filo spinato della memoria

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Szabadság tér – Memoriale per le vittime dell’occupazione nazista

WP_20171228_007Il monumento con la stella comunista che ricorda il periodo di dominazione russa. Alcuni nostalgici portano dei fiori ogni anno. A pochi metri c'è l'ambasciata americana, però non è concesso fare foto.

Però c'è una statua di un presidente degli USA, Ronald Regan

DTQl_Cj_EUMAAAk_Xv Cosa ci fa una statua di Ronald Reagan a Budapest? Reagan è il Presidente della Guerra Fredda ed è stato celebrato per l’aiuto dato all’Ungheria (e ad altri Stati satelliti sovietici) nella riconquista della libertà. Grazie alle sue decisioni, infatti, cadde l’URSS. Dagli ungheresi l’ex presidente americano è considerato “l’uomo che ha cambiato il mondo e ne ha creato uno nuovo per l’Europa centrale”

Ammireremo il Parlamento e ne scopriremo i dettagli più importanti e simpatici. Ma ci sono delle sfere sul muro del palazzo dall’altra parte della piazza, i proiettili sparati il 25 ottobre: a Kossuth Tér quel giorno la rivoluzione era ancora possibile.

Se giri l’angolo invece c’è un ponte che i turisti attraversano anche se non porta da nessuna parte: sopra c’è Imre Nagy, lo sguardo perso, le mani conserte: un padre della patria triste, sembra pensi ai suoi errori, sembra ancora chiedersi perché.

La passeggiata terminerà al piccolo Mercato coperto del V distretto dove si avrà la possibilità di mangiare qualche pietanza tipica. IMG-20180102-_WA0026WP_20171228_008

Interessante la cartina con luoghi caratteristici per mangiare che ci viene lasciata mappa_ristoranti

Il pomeriggio cerchiamo un caffé dove mangiare una buona fetta di torta e proviamo quella che ci consiglia la guida essendo vicina alla nostra fermata del bus. Il caffè è Auguszt Cukraszda. dolci_tipici

La torta Dobos è forse la più famosa dell’Ungheria. Fu inventata dal pasticcere Jozsef C. Dobos e i primi ad assaggiarla, nel 1885 furono il principe Francesco Giuseppe e la consorte Elisabetta (proprio lei, la principessa Sissi!)

La sera (anche qui su indicazione della guida) ceniamo al Ruben restaurant  dove abbiamo mangiato bene, ottimo rapporto qualità/prezzo. Menù anche in italiano (cosa non da poco)ruben

3º giorno

Dopo la bella esperienza del giorno precedente. Prenotiamo anche per la visita prevista al mattino alle 10,30 sempre dalla piazza (ter) Deak Ferenc. Questa mattina c'è Nikoletta ad aspettarci per il Tour del quartiere ebraico: qui il prezzo è 12 euro (3.500 HUF) per persona. Il tour dura due ore e mezza.

In tutti i momenti storici di Budapest, gli ebrei sono stati protagonisti della storia della capitale ungherese. Ad inizio del Novecento quasi un abitante su quattro era di origine ebraica. Le tracce e la presenza di questa cultura sono visibili in particolare nel VII distretto, ricco di Sinagoghe, negozi kosher e con un passato fatto di storie e memorie da raccontare.

Compreso nel prezzo: assaggio di dolci kosher tradizionali della cucina ebraica

 

 

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Per goderci un drink, siamo stati in uno dei più noti, Giardino di Szimpla. Szimpla è l’originale Ruin Pub a Budapest, ex fabbrica di stufe trasformata in uno dei fori d’irrigazione più iconici della città. Non è solamente un luogo in cui andare a bere: il posto rimane strettamente legato alla comunità locale, tanto da ospitare persino uno dei migliori mercati agricoli della città. Fosse solo per avere un drink, vale la pena visitarlo. Ma scoprirete che ciò che vi terrà inchiodati in quel luogo è l’atmosfera rilassata in un ambiente dalle decorazioni leggermente folli. È una delle maggiori attrazioni turistiche, per il divertimento che offre in un luogo pieno di colori.

 

 

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un-mitoooooofd228493db594c51e41cf897ffd24043Qui Bud Spencer è un eroe nazionale.

 

Tra le altre cose da non perdere a Budapest c’è la sua Metropolitana, la più antica dell’Europa continentale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Ci sono appena quattro linee, da M1 (la prima, costruita nel 1896) a M4 (l’ultima, inaugurata nel 2014) per una lunghezza totale di circa 33 chilometri.
Qui i cellulari funzionano lungo tutta la linea sotterranea dal 2000, nonostante sulla linea M3 corrano ancora gli antichi convogli sovietici. Non solo, ma in caso di necessita la metropolitana può offrire rifugio a 220.000 persone, garantendo aria condizionata, acqua potabile e acqua corrente. IMG-20180102-_WA0054IMG-20180102-_WA0005
L’ultima chicca: la metropolitana di New York è stata costruita proprio seguendo i progetti di quella di Budapest!

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Lunedì, 04 Dicembre 2017 14:19

Circolo Borgata Granero

Intervista ad Angelo Berton

Vorrei parlarvi della mia esperienza personale sul cambiare il modo di vivere , nato e vissuto a Moncalieri provincia di Torino, ho deciso di trasferirmi 6 anni fa in una piccola borgata della Valle Germanasca abitata da appena 6 persone a 1200 m di altezza . In questo luogo sono rinato . Dopo tre anni ho deciso di fondare il "circolo borgata Granero " un associazione no profit 2.0 . Un associazione che si occupa di far vivere la montagna con esperienze a 360 gradi, con cibo, camminate e natura. Il mio scopo è far rivivere la borgata e il territorio. Organizziamo camminate a tema sul vecchio sentiero di Valle che ad anello inizia dal Comune di Porte ed anello prosegue il suo percorso toccando alcuni comuni della Valle Chisone e Germanasca per un totale di circa 80 km fino a tornare a Porte. Noi con alcuni amici di altre realtà turistiche ci occupiamo di ripulire il sentiero di valle almeno per il tratto della Valle Germanasca. Organizzo escursioni a tema tipo: "scoprire le erbe officinali" , " raccogliere funghi e come rispettare il bosco". " workshop fotografici" , " riscoprire la cultura montana ", " Imparare a non perdersi nei boschi" . Inoltre valorizzare il territorio attraverso la storia e le usanze dimenticate. Valorizzare i produttori locali e incentivare la vendita dei prodotti tipici. L'impegno è tanto ma la voglia di mettersi in gioco lo è ancora di più. Non chiedetemi perché lo faccio. Non ho una risposta precisa, posso solo dire che la conoscenza e l'esperienza sono un valore aggiunto per tutti.

 

Informazioni
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 Alcune foto .....
 

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Raffaella Calvo è nata a Torino nel 1967. Ha lavorato come commessa dall’età di quindici anni, dal 1995 al 2007 operaia metalmeccanica presso la Lear di Bruino e all’Embraco di Riva presso Chieri. Nel 1998 ha aderito al Partito della Rifondazione Comunista, dove milita tuttora. Ha partecipato ai Social Forum di Genova, Firenze, Londra e Atene ed alla costruzione del movimento, da sempre attivista NO TAV. Nel novembre 2004 ha trovato la sua fabbrica, l’Embraco, chiusa dalla sera alla mattina e quindi l’ha occupata con i suoi compagni di lavoro per diversi mesi, In seguito ha acquisito la qualifica di O.S.S. (operatore socio sanitario) ed ho trovato lavoro presso diverse cooperative sociali. E' stata nel Direttivo Provinciale CGIL Funzione Pubblica, fino all'anno scorso anno quando è entrata nella C.U.B. di cui fa parte, ancora, (Direttivo Provinciale).
Quali sono i punti salienti del tuo programma e quali sono le priorità su cui occorre intervenire?
Io ritengo che il patto di stabilità-compatibilità che non permette di affrontare le emergenze sociali vada superato. Io sono una militante di Rifondazione Comunista e con il mio partito abbiamo fatto una campagna politica denominata "I soldi ci sono". Da anni si dice che il problema è il debito pubblico perché abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e che per diminuire il debito, vanno tagliati i servizi e privatizzati i beni comuni. Bisogna prendere le risorse da chi le ha, le banche private e i grandi evasori fiscali; sono per abrogare la controriforma delle pensioni, ridurre l'orario di lavoro, per istituire il reddito minimo garantito e rilanciare il welfare. I servizi comunali, compresi i trasporti devono essere pubblici. Infine i problemi dell'emergenza abitativa e del mondo giovanile, l'istruzione, le mense scolastiche e gli altri servizi sono diventati troppo cari e non sono più accessibili a tutti, soprattutto alle famiglie dei disoccupati.
Qual'è e quale sarà il ruolo di Torino in comune e come immagini la Torino del futuro?
Io immagino la sinistra del futuro, come unitaria, plurale, democratica e alternativa al PD ed al centro-sinistra, qualcosa come la prima Syriza. Il rispetto delle identità dei soggetti partecipanti non impedisce che ci si possa muovere assieme e costruire un nuovo CLN contro il neoliberismo. La Torino del futuro è legata molto al successo del progetto "Torino in Comune-Airaudo sindaco" la nostra lista può e deve essere un laboratorio progettuale, valido anche a livello nazionale. Basta leggere i nomi dei candidati, per vedere che la Torino del mondo del lavoro è rappresentata in tutte le sue sfaccettature e nelle varie realtà di lotta.
Venerdì, 12 Maggio 2017 14:42

TORINO IN COMUNE LISTA CANDIDATI 2016

TORINO IN COMUNE LISTA CANDIDATI. Juri Bossuto, Raffaella Calvo, Eleonora Artesio, Michele Curto, Roberto Lamacchia, Chiara Ajetti, Davide Arcidiacono, Antonella Argentini, Fiorenza Arisio, Mauro Canavese, Roberta Avella, Luigi Caporale, Beatriz Blacido Enriquez, Giancarlo Chiusano, Simona Barberis, Alessandra Cubello, Elena Buffa, Sergio Forelli, Daniela Calisi, Alessandro Frezzato, Georges Kouassan, Enrica Colombo, Massimo Lapolla, Aurora Laurenti, Franco Lattes, Giovanna Lopresti, Leandro Moro, Martina Massimello, Luciano Richetto, Patrizia Mussano, Luigi Romeo, Anna Palermo, Giustino Scotto d'Aniello, Paola Procacci, Claudio Scazzocchio, Luisa Ricaldone, ,Massimo Silla, Giuliana Valle, Julia Vermena, Camilla Zulianello

I candidati presidente di circoscrizione sono

1 ALberto Re

2 Juri Bossuto (2 ed ex10)

3 Daniela Alfonzi

4 Simone Ciabattoni

5 Chiara Ajetti

6 Eleonora Artesio

7 Michele Berghelli

8 Giovanni Pagliero

Sabato 23 aprile presso il cinema Eliseo si è svolto un incontro tra tutti i candidati di Torino in Comune per il comune e per le circoscrizioni. Il candidato sindaco Giorgio Airaudo è nella segreteria nazionale della FIOM e nel 2013 è stato eletto alla Camera dei deputati come indipendente nelle liste di SEL

Programma di Torino in Comune circoscrizione due (ed ex dieci)
Candidato presidente Juri Bossuto
AMBIENTE Le aree verdi urbane rappresentano forse il simbolo più eloquente di come l’amministrazione pubblica considera il bene comune. I giardini sono il luogo principe in cui la comunità urbana si rappresenta, si incontra e si rigenera. Un giardino contiene alberi, fiori, acqua pubblica, spazi fruibili gratuitamente. Sono terreni collettivi appartenenti a tutti, sottratti alla speculazione e votati alla bellezza. Un giardino in un quartiere popolare è ancora di più: è il nostro unico salotto buono, il nostro solo momento di ricchezza, la sala delle feste per tutti. Per questo, i giardini pubblici sono uno dei punti su cui si focalizza questo programma.
I giardini non possono, da soli, esaurire le politiche da mettere in atto per la tutela e il miglioramento dell’ambiente. Esso è un bene collettivo primario e può essere luogo di salute o malattia, di benessere o di rischio, a seconda che lo si consideri come una risorsa di tutti o come una semplice fonte di spesa. Le politiche a tutela del suolo pubblico, dell’aria, dell’acqua, del panorama, del paesaggio e quelle volte a combattere ogni forma di inquinamento, devono essere improntate al godimento delle cose di tutti da parte di tutti, e alla salvaguardia della salute di ciascuno.
In sintesi proponiamo:
1. Salvaguardia aree verdi, sempre più simbolo dell’attacco che quotidianamente subiscono i beni comuni (ossia quelli di cui siamo proprietari noi tutti tramite il Pubblico). Ribadire il no a parcheggi sotterranei che distruggono i giardini è per noi fondamentale, così come al contempo la ricerca di aree adatte ad ospitarne alcuni destinati a decongestionare zone di Santa Rita e Mirafiori. Inserimento di micro verde laddove occorre dare colore al grigio urbano.
2. Reinserimento degli alberi abbattuti, tra cui 180 circa nella sola via Filadelfia e qualche migliaio in Circoscrizione 2.
3. Le speculazioni sulle aree verdi devono lasciare il passo alla posa di nuove alberate e alla riqualificazione di aree veramente alla portata di tutti: persone anziane, famiglie, giovani, bambini e disabili. Importante la manutenzione degli spazi verdi e degli spazi dedicati ai giochi dei bambini, la cui salvaguardia (dai costosi atti di vandalismo) può avvenire in parte anche attraverso il coinvolgimento delle scuole.
4. Potenziamento raccolta differenziata, oggi in grave crisi, diffusione di quella porta-a-porta come ipotizzato (ed avviato) con il progetto Urban II. Educazione della cittadinanza a riduzione/riciclo/riuso anche nella prospettiva di ridurre, sino ad annullare, l’incenerimento dei rifiuti stessi.
5. Indispensabile diffondere alla popolazione i dati, reali, relativi all’inceneritore ed in generale agli inquinanti tramite la collocazione di nuove centraline di monitoraggio sul territorio. A tal fine si ritiene necessario partecipazione al Comitato Locale di Controllo.
6. Prioritario intervenire in merito a quanto stabilito sulla Servizi Industriali: realtà altamente inquinante che avrebbe dovuto cessare la sua attività nel momento in cui veniva inaugurato l’inceneritore stesso.
7. Pressione sul Comune affinché si riduca fortemente il numero di condomini riscaldati mediante il gasolio, affinché tutti siano collegati al teleriscaldamento.
8. Educazione ambientale e monitoraggio del verde pubblico anche tramite il sostegno, e le segnalazioni, dei cittadini.
9. Creazione di nuove aree per cani. Collaborazione attiva con i gestori dei gattili circoscrizionali e l’Ufficio tutela animali. Difesa degli animali sia di affezione che allo stato libero. Educazione al loro rispetto. Sostegno alle famiglie bisognose al fine di impedire abbandono di animali.
10. Diffusione di metodi e pratiche eco-sostenibili: oltre alla riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, gestione razionale dell’acqua (es. incentivazione forme di recupero acqua piovana ad usi sanitari), gestione degli scarti compostabili, razionalizzazione dei consumi energetici, acquisti consapevoli, riduzione scarti alimentari e implementazione percorsi di condivisione delle eccedenze alimentari, incentivazione tetti verdi (che riducono i consumi energetici, isolano dal caldo, dal freddo e dai rumori, diventano luoghi di aggregazione), agevolazione forme diffuse di produzione energetica grazie a impianti piccoli, comunitari, sostenibili ed autoproduzione agro – alimentare (orti urbani).
11. Creazione di orti urbani collettivi/sociali (ad esempio l’esperienza del “Giardino Morvello”) e mercati a questi dedicati. La Circoscrizione sostiene forme di aggregazione sociale e gestione partecipata dello spazio pubblico attraverso la creazione di orti collettivi e orti urbani (che utilizzino forme di agricoltura sostenibile) al fine di valorizzare il territorio grazie all’utilizzo, da parte della collettività, di spazi fino ad ora non fruiti o fruiti in maniera parziale.
Assistenza
Il cambiamento è possibile solo se la spinta parte dagli individui, dalle associazioni, dalle forze vive del territorio che opportunamente sostenute possono creare e realizzare forme innovative di aggregazione sociale e gestione partecipata dello spazio pubblico.
In poche parole si racchiudono i principi che sovraintendono all’assistenza ed all’agire sociale che si vuole perseguire in circoscrizione: Solidarietà/Integrazione, socialità e sostenibilità.
Le linee di intervento sul tema assistenziale saranno ispirate alla interdisciplinarità tra i vari settori di intervento circoscrizionale. Naturalmente la nostra amministrazione farà riferimento al Piano Sanitario Regionale, di Prevenzione Regionale ed ai Piani assistenziali comunali. Proponiamo quindi piani specifici per il sostegno delle persone con difficoltà: anziani, disabili, minori, stranieri.
In sintesi:
1. Collaborazione attiva con le associazioni di aiuto alle persone con disagio (psichico, fisico, lavorativo, per il contrasto alla ludopatia e alle dipendenze). Sostegno delle realtà presenti in circoscrizione in relazione con Servizi Sociali ed ASL. Coinvolgimento maggiore delle associazioni di volontariato. Promuovere l’aggregazione tra persone anziane che vivono in solitudine (emarginati) offrendo occasioni di socializzazione aperte a tutti. Sviluppare progetti di domiciliarità leggera.
2. Sostegno alle famiglie in difficoltà economica. Avviare progetti coordinati con il settore socio assistenziale per l’integrazione sociale e l’occupazione. Inserimenti lavorativi che non cadano nel cattivo lavoro, ossia precariato e sfruttamento.
3. Gestione degli sfratti, sostenendo le famiglie in morosità incolpevole, e collaborazione attiva con l’ATC per manutenzione degli stabili ed insediamento di nuove abitazioni residenziali.
4. Verifica attenta dell’esito dei progetti in essere ed elaborazione nuove iniziative sui settori socio assistenziali.
5. Rete di informazione e collaborazione, costante, tra servizi sociali, associazioni di volontariato, famiglie. Creazione di un Tavolo tra le varie associazioni di volontariato al fine di individuare priorità e problemi comuni. Aggregazione delle associazioni di volontariato che ha culmine ne “La Festa del Volontariato”, organizzata dalla Circoscrizione.
6. Creazione di nuovi spazi aggregativi per i Giovani (protagonismo giovanile). Coordinamento e verifica di quelli esistenti (tra cui via Strada delle Cacce e “Isola che non c’è” , realtà apparentemente sotto utilizzate). Occorre sviluppare i progetti educativi e di tempo libero nelle scuole di ogni ordine e grado, migliorando anche le relazioni tra Circoscrizione, dirigenti scolastici, insegnanti, alunni e genitori. Potenziare gli sportelli di
ascolto, tenendo conto anche dei giovani in fascia di età superiore. Rafforzare le case famiglia e favorire il confronto tra operatori socio assistenziali e quelli socio sanitari.
7. Diffusione di cohousing : modelli abitativi in cui le persone cooperano, individuano obiettivi comuni, sono solidali e creano comunità. Non più condomini dormitorio spersonalizzanti ma vere e proprie comunità solidali capaci di venire incontro alle necessità dei singoli (assistenza alle persone anziane, babysitting, creazione di spazi e momenti di socializzazione, banca del tempo).
8. Continuare a realizzare arredi urbani accessibili per i disabili: tavoli con sporgenza tale da permettere alle persone in carrozzina di usufruire del tavolo, fare in modo che il camminamento possa far giungere il disabile al tavolo (finora...si “cammina” in mezzo ai prati...e i disabili non possono), posizionare gli arredi in zone ombrose affinché anche sotto il sole cocente dell’estate i disabili possano usufruire dell’ombra. Introduzione dei semafori intelligenti.
9. Inclusione sociale sempre ed ovunque, favorire lo scambio culturale.
10. Sviluppare progetti individuali e lavorativi per i malati psichici che, all’interno della famiglia determinano condizioni di vita spesso molto difficili. Attenzione e supporto ai Centri Diurni ed alle strutture residenziali presenti sul territorio.
11. Attenzione alla situazione creatasi all’interno dei campi Rom di via Artom e corso Tazzoli. Promozione di buone politiche di integrazione sociale e culturale che creino i presupposti per una buona relazione tra cittadini nel contesto della lotta al disagio (scuola per bambini, raccolta rifiuti, abitazioni “sane” ed agibili) e della legalità (principio della convivenza civile) anche con l’apporto di mediatori culturali. Il tutto in attesa di soluzioni più consone ai diritti civili, ed alla dignità umana, degli ospiti dei campi stessi.
12. Istituzione della figura del disability manager.
Commercio e Lavoro
Proponiamo la difesa del piccolo commercio con stop alla Grande Distribuzione: crediamo importante la difesa dei punti commerciali di prossimità o anche dei centri commerciali naturali. Commercio di prossimità significa importante riferimento per i cittadini ma anche possibilità di tutela ed attenzione riguardo agli anziani ed alle persone sole.
In sintesi:
1. Le Feste di Via devono essere riviste profondamente trasformandole in occasioni reali per il commercio di vicinanza ed il territorio. La Festa di via deve comprendere le realtà del territorio (scuole, associazioni e commercianti), questa deve garantire il coinvolgimento delle imprese commerciali nonché evitare di trasformarsi in un giorno di mercato che condiziona, pesantemente, la vita dei residenti (parcheggi, privatizzazione della via per un giorno, disagi). La Festa di via dovrebbe, preferibilmente, essere anche espressione della storia di un dato quartiere evitando così un modo di abitare isolato, e spersonalizzato, del territorio.
2. Sostegno degli imprenditori locali favorendo anche la loro formazione e la creazione del Know how aziendale. Intervenire sulla monetizzazione dei parcheggi, evitando la “stretta fiscale” sui negozietti di prossimità (a gestione familiare).
3. Valorizzare l’utilità sociale del commercio al dettaglio, in termini di vitalità del territorio, decoro e sicurezza. Educazione al consumo etico e responsabile. Rendere meno difficoltoso l’accesso delle piccole imprese agli atto pubblici ed alle pratiche burocratiche.
4. Aree Mercatali: supporto e collaborazione per superare le criticità viarie che patiscono da tempo. Sostenere i mercati quali centri commerciali naturali, in rapporto con le attività commerciali stanziali.
5. Decongestionare le aree che concentrano un eccessivo flusso automobilistico e, al contempo, con opportuni provvedimenti studiati con il commercio di prossimità, rivitalizzare zone segnate da forte isolamento degli abitanti.
6. Si esprime invece un giudizio positivo per il tavolo lavoro che ha avviato, da tempo, la Circoscrizione; così come l’attenzione dedicata agli over 50 ed ai giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro oppure che sono espulsi dal medesimo. È importante su questo argomento spendere fondi da destinare ai centri di collocamento come punti di nuova base per l’inserimento nel mondo lavorativo, valorizzando anche via Carlo del Prete: struttura nata con Urban II ma non sempre legata dal territorio. Promozione ulteriore del “Progetto Lavoro”, già avviato anni fa, nell’ottica di proseguimento di esperienze di integrazione fra politiche attive del lavoro ed interventi di aggregazione, assistenza, sostegno educativo e culturale. Aumento delle risorse per i percorsi di accompagnamento ed orientamento volti a soggetti “svantaggiati”. Creare la rete locale del lavoro e mappare le zone di crisi presenti nella Circoscrizione. Valorizzazione e rilancio dei Centri per l’impiego, collaborando con sindacati, imprenditori, disoccupati.
Cultura, Sport, Tempo libero e Socialità
È necessario individuare attività per aiutare le persone a muoversi nella direzione del cambiamento positivo, che permettano di realizzare un vero e proprio processo di trasformazione, operare un incremento delle possibilità di ognuno.
In una realtà che impegna nelle dinamiche di genere, di ruolo, generazionali, nelle problematiche relative alla mancanza di lavoro, ai problemi economici, alla malattia, alla vecchiaia, all’emarginazione, alla multiculturalità, alla separazione, alla “diversabilità”, scegliere azioni che puntino non solo a sottolineare il valore, l’irripetibilità, l’unicità, la dignità e il rispetto dei diritti delle persone, ma anche la necessità di comunicare, conoscere, ricercare, scoprire, stupirsi, divertirsi, emozionarsi mediante l’arte e la creatività.
Promuovere attività educative, ricreative, culturali, ludiche, rieducative, formative che promuovano il dialogo, la libertà, l’uguaglianza, la socialità, la solidarietà, la partecipazione, l’autonomia, le risorse personali e l’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Favorire attività di orientamento scolastico e professionale, di progettazione, coordinamento e attuazione di progetti.
In sintesi alcuni obiettivi :
• costruire con le Istituzioni del Comune e delle Circoscrizioni, le Associazioni di volontariato già presenti nel territorio nuove forme di partecipazione e di associazionismo basati sulla reciprocità e la crescita personale;
• promuovere una progettazione partecipata fra le scuole di ogni ordine e grado e le risorse del territorio;
• realizzare sportelli per il cittadino e tavoli di confronto su tematiche educative, sociali e sanitarie, per attuare nuove politiche sociali in linea con gli indirizzi dell’OMS;
• favorire le relazioni e le reti fra le persone e promuovere forme di solidarietà, di scambio di tempo, di saperi, di cultura;
• organizzare incontri intergenerazionali tra giovani ed anziani per valorizzare i reciproci saperi;
• organizzare eventi formativi a carattere pedagogico, a sostegno di genitori, insegnanti, cittadini;
• conoscere e costruire risposte ai problemi della abitabilità come le comunità alloggio, il cohousing quali insediamenti abitativi composti anche da alloggi privati corredati da ampi spazi comuni (coperti e scoperti) destinati ai bisogni dei giovani e degli anziani.
• Ricreare comunità umana riappropriandosi, grazie alle iniziative culturali, di spazi pubblici e rapporti interpersonali.
Per quanto riguarda la cultura si ritiene indispensabile tornare al concetto ormai abbandonato di città policentrica: portare in periferia eventi che possono essere di richiamo turistico ma soprattutto di richiamo culturale. Tutto questo passa anche dalla valorizzazione di quanto il territorio offre. Valorizzare il “Cuore” di ogni quartiere che va a comporre la Circoscrizione 2: riconoscere Centri periferici in cui vive l’essenza storica del borgo, dove portare senso di appartenenza territoriale, cultura e partecipazione.
Il luogo di elaborazione delle idee, inerenti Cultura e Sport, non può essere gestito in modo clientelare, bensì tramite il Forum delle associazioni culturali e sportive, inserendo anche i comitati cittadini nel Tavolo di elaborazione progettuale.
Riteniamo importante focalizzarsi su “Progetti Tematici” (Scuola, Tempo Libero, Sport, Eventi, Anziani e Turismo Sociale) costruiti tramite la partecipazione dei soggetti sociali circoscrizionali, e messi a bando per la loro gestione.
Occorre sviluppare, inoltre le proposte pubbliche di crescita culturale (coinvolgendo il sistema Bibliotecario circoscrizionale) offrendo corsi, laboratori e seminari rivolti a tutti i cittadini. L’accesso ai Centri di incontro deve essere garantito a tutti i cittadini. Anziani e giovani vanno sostenuti nella socializzazione e nella formazione culturale personale.
In sintesi:
1. Il coinvolgimento delle associazioni ed i personaggi che da tempo si occupano di cultura può essere fondamentale per stabilire un equilibrio tra centro e periferia, sino a riscoprire anche la storia del quartiere molto ricca e ridare radici e appartenenza a un territorio altrimenti troppo usato solamente come dormitorio e luogo di passaggio.
2. Valutazione degli spazi sportivi, ad oggi ridotti, tramite il Tavolo delle associazioni sportive del territorio. Tali spazi vanno dotati di defibrillatori.
3. Scuola: monitoraggio della situazione nella Circoscrizioni (promozione di un “tavolo scuola” comune) e costruzione sinergica di progetti educativi.
4. Favorire una espansione della pratica sportiva, ad ogni età, valorizzando anche quelle attività dal carattere ludico aggregativo.
5. Facilitare l’accesso degli impianti sportivi ai cittadini, impedire la privatizzazione dei medesimi, favorire controllo e trasparenza delle gestioni in atto, pretendendo che vengano rispettate le concessioni e, quindi, l’uso pubblico degli impianti stessi.
6. Sensibilizzazione degli alunni delle elementari verso il Nuoto, come sport e sopravvivenza in acqua.
7. Coordinamento attivo tra pianificazione delle attività circoscrizionali e quelle in essere altrove (Roccafranca, Mirafiori, Bella Rosin, ecc).
8. Celebrazione della ricorrenza del 25 Aprile (Festa della Liberazione).
9. Sinergie tra i settori Cultura, Sport, Ambiente e Assistenza per l’avvio di progetti di educazione ambiente sostenibile per famiglie e scuole, prevenzione del disagio, sostegno della disabilità e del mondo giovanile.
10. Incremento e messa in rete funzionale dei centri di protagonismo giovanile. Azione congiunta tra educativa di strada e servizi sociali. Incontro dei giovani nei loro luoghi di aggregazione al fine di un coinvolgimento attivo nelle politiche giovanili medesime.
Trasporto e viabilità
Riteniamo importante incentivare la mobilità sostenibile: progetti ciclabili, iniziative di pedibus, car-pooling, car-sharing, bike-pooling e bike-sharing; realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola/ufficio, a piedi o in bicicletta, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, abbattimento barriere architettoniche.
Accessibilità: la circoscrizione due è l'unico “luogo” in Italia a possedere una mappatura delle barriere architettoniche per disabili motori. Continuare ad abbattere le barriere tramite l’uso degli oneri di urbanizzazione. Occorre, in tale prospettiva, rendere le fermate bus accessibili a tutti i disabili.
In merito alle Barriere architettoniche si riconosce il possente lavoro di mappatura voluto dalla coordinatrice circoscrizionale e realizzato, con grande dovizia, dalla collaborazione sorta tra Circoscrizione, comitati spontanei, cittadini e soggetti altri. Tale mappatura individua, su oltre 550 incroci, criticità e priorità di azione: questa amministrazione intende attuare e fare sua la proposta progettuale di intervento.
E’ necessario garantire i collegamenti tra le zone più periferiche del quartiere (Mirafiori Sud in particolare, come i confini Ovest di Mirafiori Nord) e centro città, ospedali e servizi (comprese le Poste Centrali). Urge potenziare il servizio di trasporto pubblico in ore notturne e nelle zone più marginali della circoscrizione.
In sintesi:
1. Portare a compimento il progetto Biciplan che disegna una ragnatela di piste ciclabili in tutta la città e che ha il grande obiettivo di collegare la periferia al centro, sia attraverso la costruzione di piste sicure e realizzate in percorsi strategici, sia attraverso il posizionamento di postazioni to-bike (ovvero postazioni di bici fornite dal comune). Ad oggi, purtroppo, nonostante la delibera biciplan le prevedesse, non è stata posizionata alcuna postazione bici e non è stata realizzata alcuna pista sul territorio. Inoltre sul territorio dell’ex circoscrizione 2 opera un gestore diverso rispetto a quello individuato dal Comune: fatto che taglia fuori dal circuito To Bike il quartiere. Ogni risorsa destinata al progetto è stata utilizzata solo per le zone del centro. Restano sospese la progettazione (con relative postazioni bici) della pista di corso Orbassano, da piazza Cattaneo fino a largo Orbassano, la messa in sicurezza della pista di corso Sebastopoli, il raccordo (in via Guido Reni) tra le piste di corso Sebastopoli, corso Allamano e corso Salvemini.
2. Le proposte di costruzione di parcheggi sotterranei privati, detti pertinenziali, voluti dal comune per incamerare risorse economiche (risorse non certo ad appannaggio dei territori ma destinate spesso al centro), sono state malamente accolti dal territorio con pessimi risultati. I singoli progetti di ogni pertinenziale, prevedevano la riduzione di parcheggi pubblici in superficie. Ecco la nostra proposta: unico parcheggio privato pertinenziale che auspichiamo in area ex Saint Gobin: parcheggio che permetterebbe di realizzare, in superficie, un congruo numero di posti pubblici ed altri a rotazione destinati ai pazienti della ASL.
3. Prendere spunto dalla logica delle zone 30 al fine da rendere compatibile la circolazione di pedoni, ciclisti e automobilisti, trasformando le vie in luoghi di socializzazione degli abitanti.
4. Traffico e congestione in zona stadio e Santa Rita per eventi sportivi e musicali: istituire una zona ZTL con accesso riservato ai residenti durante gli eventi. Come in ogni città “normale” chi va allo stadio o ai concerti lo fa attraverso i mezzi pubblici.
5. Trasporti: procedere con la definizione della linea 2 sincerandosi che non si tratti solo di propaganda, individuare il percorso migliore per il territorio. Incentivazione del trasporto pubblico sia come frequenza dei passaggi che in termini di collegamento con centro e periferia Nord.
6. Bus: ripristinare le tratte tagliate (sia in termini di km che di orari). Miglioramento percorso e frequenza linee 58-12-74-63 e 63/ (da integrare con le esigenze della ex-Circoscrizione 10). Aumentare capienza e frequenza delle linee tranviarie 4 e 10. Garantire i collegamenti pubblici tra le “Zona 30” ed le tratte GTT urbane ed extraurbane.
7. Area camper piazza d’Armi: utilizzo della parte nord di Piazza d’Armi come parcheggio per camper, regolamentato e gestito (anche in vista dei concerti al pala-Alpitour).
8. Monitoraggio lavori pubblici e dei lavori dei servizi tecnologici in modo di verificare qualità materiali usati ed impatto sulla vita dei cittadini.
9. Monitoraggio attraversamenti pedonali e loro messa in sicurezza laddove pericolosi.
10. Sensibilizzare i cittadini sull’uso del trasporto pubblico; stigmatizzare tutti i comportamenti di invasione selvaggia del territorio pubblico: in particolare il parcheggio in doppia fila (specialmente quando è a ridosso dei portoni) riconoscendo in tali inciviltà ulteriori modi di costituire barriere per i disabili (o anche per i genitori con i passeggini).
Bilancio Patrimonio e Sicurezza
Dinanzi a un modello di vita in crisi, dal punto di vista economico, sociale e ambientale è fondamentale costruire un’altra scelta possibile, che implementi strategie rivolte alla costruzione di percorsi e spazi di socializzazione: stimolare percorsi di cittadinanza attiva rivolti alla costruzione di comunità solidali integrate ed alla salvaguardia del territorio. Territorio quale bene pubblico per eccellenza, che con le sue ricchezze e specificità può divenire luogo di sperimentazione di forme di resilienza e processi virtuosi di innovazione.
L’integrazione è la via da percorrere come miglior soluzione possibile ai problemi di sicurezza e per la creazione di una società multiculturale che valorizzi le differenze in modo costruttivo, nel rispetto e nell’accettazione delle alterità: favorire l’incontro ed il confronto tra culture migranti e culture ospitanti; costruire relazioni e scambi interculturali; incentivare forme di partecipazione e cittadinanza attiva tra migranti.
In tale contesto è fondamentale avviare una campagna cittadina con le altre Circoscrizioni per l’estensione delle competenze e responsabilità affidate al Decentramento.
Ad oggi comunque compito della circoscrizione è quello di :
- facilitare forme di partecipazione e di cittadinanza attiva;
- sostenere e promuovere soluzioni e progetti rivolti a creare comunità territoriali solidali, integrate e socialmente sostenibili;
- verificare con le Forze dell’Ordine locali le situazioni a rischio, elaborazione di strategie di prevenzione;
- rafforzamento dei Vigili di Prossimità;
- promuovere Trasparenza/Competenze: criteri oggettivi per l'assegnazione di spazi pubblici e di fondi alle associazioni. Verifica successiva di come sono stati utilizzati i soldi pubblici e di come vengono sfruttati gli spazi assegnati;
- avvio di un percorso “verso il Bilancio partecipato”, già iniziato nel 2001 - 2006;
- imporre un maggiore dettaglio nella descrizione dei temi all’Ordine del Giorno nelle sedute di giunta / commissione;
- stimolare i trasferimenti al Comune e da questi alle Circoscrizioni;
- promuovere un diverso approccio del Pubblico nei riguardi delle Partecipate;
- fare rispettare e rendere esecutive le delibere della Circoscrizione;
- sensibilizzare il Comune in merito alla riduzione delle tassazioni che gravano su beni immobili intestati a persone anziane ricoverate, ossia di quelle prime case locate dai parenti al fine di pagare le rette di ricovero degli anziani proprietari stessi.
I candidati di Torino in comune circoscrizione due (ed ex dieci) plus il candidato presidente della circoscrizione due

Tra poche ore sapremo quali sono stati i risultati del ballottaggio nelle principali città. Sui principali giornali alla voce vittoria o sconfitta di Renzi, come se un voto cittadino avesse realmente valenza nazionale, è stata dimenticata Napoli. Se volessimo ragionare in quest'ottica sarebbe la prima vera sconfitta renziana in questa tornata elettorale: la candidata pd neppure al ballottaggio.

 

Si dice che tra Torino, Roma e Milano portare a casa zero sindaci sarebbe un segnale d'allarme. A Milano i due candidati hanno detto cose simili per due settimane salvo concedersi il lusso sul finire di entusiasmare i rispettivi elettorati con più insulti che programmi.

 

A Roma il pd il sindaco l'aveva. Ignazio Marino. Sarà questa la vera sconfitta di Renzi, perdere la città con un candidato che non aveva neppure granchè voglia di candidarsi. A Roma è parso che nessuno avesse ed abbia reale intenzione di vincere. La vera sfida, forse, è proprio Torino. Non ci aspettava nell'entourage fassiniano un ballottaggio dopo la spinta dell'ultima settimana. Chiara Appendino forse non credeva di arrivare al ballottaggio e con notevoli speranze di vincere. Non è parsa almeno finora una corsa al voto. Si è persino parlato di programmi ma anche a Torino non è disfida nazionale con valenza nazionale. Il sistema Torino sempre lui da decenni contro il nuovo di un movimento che non è partito e che afferma che destra e sinistra non esistono più. Il vero segnale semmai è l'astensionismo. La nuova dc alias il pd renziano non attrae non ha appeal non ha territorio. Il movimento cinque stelle è alla prova governo forse per la prima volta avrà l'opportunità di governare grandi città. Salvo autogol alla Pizzarotti. Per il resto scompare la destra dove divisa (alla resa dei conti Berlusconi-Salvini) la sinistra attende di essere partito nazionale e non un'insieme di comune. Gli elettori di sinistra non capiscono più i mille rivoli e le mille divisioni. 

Mercoledì, 23 Novembre 2016 20:15

ITALIA-SVEZIA CONTA IL RISULTATO

L'Italia 2016 non è una squadra ricchissima d'individualità ma ha il merito essenziale di crederci fino alla fine. Con la Svezia è stata una partita d'una bruttezza infinita, noiosa, stancante. Zero tiri in porta nel primo tempo. L'Italia anti Belgio era squadra che s'infilava nello spazio, spazi che i belgi per caratteristiche tecniche sanno difendere poco, quella di oggi era costretta a giocare, proporre attaccare. In panca Insigne e Bernardeschi, un pò di tecnica a sprazzi, nel primo tempo Eder-Pellè confermata coppia d'attacco non ne vedeva una che una. Alla Svezia, in fondo, il pareggino poteva stare bene tenuto conto che passano le quattro migliori terze. Chiellini inseguiva Ibra ovunque anche nello spogliatoio e la luce svedese era spenta. Si sprecavano i commenti su Eder, Pellè, Conte persino Florenzi. Il clichè della ripresa non era diverso. Ancora il nulla se non qualche movimento. Gli svedesi sono campioni freschi freschi under 21 ma quella squadra era organizzazione, diligenza, applicazione degli schemi. Talento poco. Quel poco talento inserito in prima squadra non sposta l'equilibrio nordico perchè chiuso Ibra son chiuse tutte le opportunità. Un tiro in porta fino alla fine. Il primo sussulto al minuto ottantadue con una traversa di Parolo. L'Italia ci crede, in precedenza fuori l'impalpabile Pellè (zero palle giocabili..). Al minuto ottantasette un certo Eder si è ricordato di quando faceva sfracelli nella Sampdoria. In mezzo a quattro tiro imparabile. Basta ed avanza per arrivare a fine partita. Conta il risultato come si dice.

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