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UFO

UFO (13)

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:39

Uniformi aliene

Scritto da

Mentre tornavano a casa in macchina su una strada nei pressi di Cimarron, New Mexico, una donna di 28 anni
e suo figlio di 6, videro 5 UFO scendere vicino a un pascolo per le mucche. La donna riporto' dei ricordi
confusi di un incontro ravvicinato e un vuoto temporale di circa 4 ore. In seguito fu sottoposta a 
diverse sedute di ipnosi dal dottor Leo Sprinkle, tra l'11 maggio e il 3 giugno 1980, in presenza di Paul 
Bennewitz, incaricato di svolgere indagini per conto della APRO (Aerial Phenomena Research Organization)
per lo studio dei fenomenio aerei. Ne risulto' uno sconvolgente racconto di rapimento: la donna riferi' 
di aver assistito alla mutilazione della mucca.
Descrisse un coltello argentato, estremamente affilato, lungo circa 50 cm e spesso piu' di mezzo cm
che veniva affondato nel petto della mucca. Aggiunse che lei e suo figlio furono catturati da 
esseri abbigliati con uniformi di colore marrone scuro con una insegna arancione e blu con "tre linee 
e una linea perpendicolare in basso". Il racconto continuo' ma cio' che colpi' maggiormente fu proprio 
l'abbigliamento degli alieni. Questo particolare viene richiamato da altri rapporti che parlano di 
esseri che indossano strani costumi: nel 1980 una coppia di coniugi, nel corso di un incontro 
ravvicinato, s'imbatte' in un umanoide "senza capelli che indossava una sgargiante tunica blu"; la signora 
Cynthia Appleton, nel 1982, incontro' "esseri alti e biondi con abiti apparentemente di plastica con 
collari elisabettiani"; i tre esseri che rapirono il sig.Filippo Cardenas, nel 1979, indossavano delle tute
colorate con dei riconoscibili stemmi di serpente.
Cosa videro in realta' le persone citate?

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:39

Aprile 1897, Omaha

Scritto da

Dal quotidiano "La Nazione" del 17 aprile 1897 
apprendiamo di multipli avvistamenti di navi aeree che si verificarono negli USA nello stesso anno. Leggiamo: "Una nave avrebbe attraversato il continente americano ad un' altezza di cinque o seicento metri e sarebbe stata veduta da migliaia di persone, e, ciò , che va al meglio, sarebbe stata fotografata. L'aeronave in discorso non ha ne' ali ne' vele e il suo aspetto si approssima alla forma tradizionale di un sigaro. Osservata con il cannocchiale avrebbe lasciato vedere nel suo interno una sagoma. In seguito, questo strano fenomeno, pallone dirigibile, meteora, aeronave, macchina per volare o altro, traversò Omaha, città dello Stato del Nebraska, e in fine, avant'ieri, come annunciò' il telegrafo, si librò' 
sopra Chicago, dove il commovimento per quella
apparizione toccò il suo massimo. Questa macchina
aerea, piu' pesante dell'aria, poiché tale appare
secondo l'apprezzamento più intimo degli avvistatori, soggiornò qualche tempo sopra la città di Kansas, circolando in tutti i sensi, levando così ogni dubbio che si potesse trattare di un fenomeno naturale. Fin qui le notizie giunte, ed esse sono talmente stupefacenti da far molto dubitare della loro realtà, malgrado i ragguagli abbondanti e precisi che riempiono due colonne del New-York
Herald". Dal quotidiano, il giorno dopo, si apprese che la nave "era scoppiata". I contadini avevano udito uno 
scoppio "simile allo scrosciare di un tuono". E di seguito: "...a parecchi chilometri di distanza si rinvennero delle grosse matasse di filo di rame aggrovigliate e contorte in modo strano, che pareva avessero dovuto appartenere ad una dinamo o ad un motore elettrico. Fu pure trovato un propulsore, una specie di elica metallica parzialmente fusa. Per quante indagini si siano fatte, non si riuscì a 
scoprire alcun resto umano." Cosa accadde ?
Migliaia di persone ebbero un'allucinazione ?
Si accordarono per uno scherzo?

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:23

Ufo al tempo degli antichi Romani

Scritto da

Sappiamo che in epoca romana sono stati segnalati fenomeni aerei insoliti.

La migliore antologia di tali avvistamenti e' il Prodigiorum Liber (Il libro dei prodigi) dello storico romano Giulio Ossequente, che 
riuni' brani dalle opere originali di Cicerone, Tito Livio, Seneca e molti altri autori latini.
Dall'edizione del 1552 son menzionabili alcuni casi:
"Quando C.Mario e L.Valerio erano consoli, a Tarquinia, da luoghi diversi fu vista cadere improvvisamente dal
cielo una cosa simile ad una torcia fiammeggiante. Al tramonto un oggetto volante circolare, simile per forma 
a un ardente clypeus (lo scudo rotondo dei legionari romani), fu visto attraversare il cielo da ovest a est."
Questa descrizione risale al 98 a.C. La descrizione non puo' agevolmente comprendersi ma il termine clypeus non puo' che suggerirci una forma discoidale. In un altro caso, relativo all'89 a.C., e' 
noto che "...nel territorio di Spoleto (Umbria) un globo 
di fuoco di colore dorato cadde a terra ruotando su se'
stesso. Quindi sembro' aumentare di dimensioni, ed
elevandosi da terra ascese verso il cielo, dove oscuro'
il disco del sole con il suo splendore. Si allontano' 
poi verso il quadrante orientale del firmamento." 
La descrizone di questo evento non puo' spiegarsi in
termini di fenomeni naturali conosciuti. Nel "Prodigiorum 
Liber" di Giulio Ossequente troviamo diversi casi di
oggetti di fuoco in cielo: "In quell'anno Annibale entro'
in Etruria e vinse i Romani al Lago Trasimeno...ad Arpi
fu visto in cielo uno scudo (parma)...A Capua il cielo
fu visto incendiarsi, mente vi venivano scorte le 
immagini di qualcosa simile a delle navi...". 
E' opportuno sottolineare che possibili riferimenti a
tipiche manifestazioni ufologiche del passato si 
riscontrano in numerosi testi...

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:22

UFO in Shakespeare

Scritto da

Gia' secoli fa, come sappiamo, gli storici documentarono inspiegabili fenomeni verificatisi nei cieli. Testimonianze d'eccezione sono quelle rese da William Shakespeare, poeta e drammaturgo inglese. In alcune sue opere sono riconoscibili degli episodi interessanti... 
Dall'atto II, Scena I della Terza Parte del dramma 
storico "Enrico VI", leggiamo:
"Edoardo: Ho gli occhi abbagliati o vedo veramente tre soli ? Riccardo: Tre splendidi soli e ciascuno perfetto; non separati da nuvole tormentate dal vento, ma distinti in un cielo chiaro e sereno. Guardate, guardate! Essi si uniscono, si abbracciano e sembrano baciarsi come 
se giurassero un'alleanza indissolubile; ora sono solo una luce, una lampada, un sole. In questo il cielo ci prefigura qualche evento.
Edoardo: E' cosa meravigliosa e inaudita. Credo, 
fratello, che ci spinga al campo dove dobbiamo 
operare in modo che noi, figli del valoroso 
Plantageneto, splendendo ciascuno pei propri meriti, uniamo tuttavia le nostre luci e illuminano la terra come questo sole fa col mondo. Qualunque cosa esso presagisca, da oggi sul mio scudo apporro' lo stemma dei tre soli luminosi." 
Ancora, nel dramma storico "Re Giovanni", Atto IV, 
Scena II, possiamo leggere:
"Uberto: Sire, dicono che questa notte si siano viste cinque lune: quattro fisse e la quinta rotava intorno a loro con meraviglioso movimento.
Re Giovanni: Cinque lune!
Uberto: I vecchi e le vecchie nelle strade ne traggono pronostico di pericoli..."
In entrambi gli episodi gli eventi sono considerati 
presagi di fortune o sventure come in passato accadeva in seguito al passaggio di comete, meteoriti e stelle cadenti.
Tali avvenimenti sono spiegabili in termini naturali?
Cosa accadde veramente ?

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:21

Secolo decimono

Scritto da

B. Le Poer Trench, ufologo e autore del testo "Storia dei dischi volanti", ci segnala preziose testimonianze di avvistamenti verificatisi nel corso del diciannovesimo secolo. Tali episodi sono contenuti nel paragrafo "Secolo decimonono" e sarebbero comprovati dai racconti di piu' persone fra loro non conoscenti.Nel primo caso viene segnalato un UFO nel cielo di Kansas City. A quei tempi i dirigibili, utilizzati durante la Grande Guerra, avevano scarsa autonomia e ben poca rapidita'. Nell'Aprile del
1897 negli Stati dell'Iowa, dell'Ilinois, del Michigan, del 
Nebraska e del Wisconsin, si avvisto' una splendida astonave. Fra le numerose segnalazioni, si disse: "Un oggetto e' apparso molto rapidamente; poi e' sembrato fermarsi e restare librato immobile sulla città per una decina di minuti, poi, dopo avere irradiato luci verdazzurre e bianche, e' sfrecciato nello spazio".Nel 1883 un astronomo di nome Bonilla avrebbe notato in cielo,
dall'Osservatorio di Zacatecas in Messico, ben 143 oggetti circolari ! Il 20 agosto del 1880 un membro dell'Accademia di Francia, Monsieur Trecul, vide un oggetto scintillante "bianco oro a forma di sigaro con le estremita' appuntite". Un piccolo disco sarebbe poi uscito dall'astronave madre. Il 13 novembre del 1833 si avvistò sopra le Cascate del Niagara un velivolo luminoso
di forma quadrata e di enormi dimensioni. Il 7 settembre 1820 nella citta' francesce di Embrun, numerosi velivoli in formazione avrebbero eseguito in cielo una perfetta deviazione ad angolo di 
novanta gradi. Il 6 luglio del 1874, in Messico, un enorme oggetto
"a forma di tromba" avrebbe oscillato lungo una distanza di 130
metri rimanendo sospeso per circa sei minuti! Il nostro taccuino
e' colmo di casi ma siamo sicuri: il bello deve ancora venire.

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:20

Tutto comincio' a Roswell...

Scritto da

"La moderna tecnologia proviene dagli alieni". La straordinaria affermazione appartiene ad un militare di carriera statunitense, il colonnello Philip Corso, 
che svolse incarichi "top secret" per l'Esercito degli Stati Uniti. Oggi il colonnello Corso ha piu' di ottanta anni e racconta che l'arrivo degli alieni sulla terra non e' una congettura ma un episodio realmente accaduto. Corso ebbe l'incarico di amministrare la tecnologia aliena
e per anni e' stato vincolato dal segreto militare, ma oggi ha deciso di raccontare. Corso afferma che nel luglio del 1947 a Roswell, una localita' del New Mexico negli
Stati Uniti, naufrago' una navicella spaziale con a bordo degli alieni che perirono tutti nell'incidente. Cio' che rimaneva della navicella e degli occupanti fu diviso fra
Aviazione, Esercito e Marina, mentre sull'episodio si stendeva un velo di assoluta segretezza. Per quattordici anni i resti del naufragio rimasero custoditi in magazzini 
top secret, poi' si penso di studiarli. Corso, nel 1961, fu nominato comandante del dipartimento di "Tecnologia straniera" dell'esercito. Ricoprendo tale incarico, egli 
prese in consegna dei materiali recuperati sul relitto del velivolo alieno: grazie all'esame di quei congegni, con il passare degli anni, si e' giunti alla creazione dei transistor e dei laser, e' stata sviluppata la tecnologia delle fibre ottiche e sono stati realizzati importanti 
apparecchi come l'autorespiratore e la valvola cardiaca.
Corso, trascorsi i trent'anni di silenzio previsti dal segreto militare, ha deciso di parlare. 
Per un approfondimento, consigliamo la lettura del testo "Il giorno dopo Roswell", scritto appunto da Philip J.Corso.

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:00

Namumaurkunjurkunju

Scritto da

Nelle antichissime cronache della tradizione australiana fa la sua comparsa Namumaurkunjurkunju uno fra i piu' singolari esseri alieni, oggi considerato antenato-lucertola venuto dallo spazio per diffondere la Conoscenza. Questo curioso antenato aveva al seguito un'"equipe" di Esseri noti come "Numbakulla". Le tradizioni delle popolazioni autoctone australiane parlano di esseri molto diversi dall'uomo 
odierno: avevano palpebre calate sugli occhi, orecchie chiuse, membra incollate su un corpo informe poiche' risultavano essere uniti l'uno con l'altro. L'equipe
celeste dei Numbakulla intervenne geneticamente su quegli esseri "separandoli e dando loro liberta' di membra". Namumaurkunjurkunju sorvegliava dall'alto e, a operazioni compiute, scese in terra e istrui' gli esseri su come ci si potesse unire per procreare...
Il divino alieno continuerebbe tuttora a sorvegliare dall'alto l'evolversi di questo mirabile esperimento di alta ingegneria genetica. Sempre in Australia, presso le tribu' Aranda e Kaitish si tramanda una  storia interessante: ...quando il Tempo era un sogno, 
volo' sulla Terra un popolo di extraterrestri, noti come "Ulla-Kupera"; questo popolo di alieni "trasformo' molte creature non finite in uomini e donne". Terminato
il loro compito, gli alieni tornarono ai sentieri celesti alla volta di altri lidi inesplorati.
La realta' divenne cronaca e la cronaca fu leggenda.

Lunedì, 28 Settembre 2015 13:59

Incontro ravvicinato

Scritto da

La storia si svolge nei pressi di Exeter, New Hampshire, durante le prime ore del mattino del 3 settembre 1965. Il primo segno che stava accadendo qualcosa di strano si
verifico' all 01.30, quando il funzionario di polizia Eugene Bertrand, ispezionando un'auto in sosta, trovo' una donna sconvolta che affermava che la sua auto era 
stata seguita per circa 20 chilometri da un oggetto volante circondato da una luce rossa. La donna disse che l'oggetto si era piu' volte lanciato verso la sua auto in corsa. Bertrand non credette alla storia, ma poco dopo venne richiamato alla centrale di polizia per investigare su una storia simile accaduta a Norman Muscarello, un ragazzo autostoppista che aveva visto un oggetto volante luminoso con delle luci rosse pulsanti alzarsi da un 
campo vicino e venire verso di lui...Disse che l'oggetto era grande come una casa e che avvicinandosi...non produceva alcun rumore. Bertrand e Muscarello tornarono
sul posto e verso le 02.25-02.40 e videro entrambi l'oggetto alzarsi silenziosamente da dietro una fila di alberi. Come descrisse piu' tardi Bertrand l'oggetto era grande come una casa. Appariva compresso, come se fosse rotondo o ovoidale, senza protuberanze, ali, o timone. Aveva una fila di quattro o cinque luci rosse accecanti
che pulsavano ciclicamente...Un giornale locale dichiaro' che l'oggetto avvistato era 
un aereo pubblicitario di proprieta' della Skylite Aerial Agency di Boston. Ma un controllo successivo rivelo' che l'aereo non era in volo quella notte... 

Venerdì, 25 Settembre 2015 16:28

Atlantide e Antartide

Scritto da

Dalle ricerche dello studioso neozelandese Michael Baigent apprendiamo il ritrovamento di
interessanti carte geografiche. Dal sedicesimo secolo ci sono giunte mappe che descrivono
in modo straordinariamente particolareggiato come sarebbe l'Antartide "senza la sua calotta di ghiaccio spessa tre chilometri"...
L'ammiraglio Piri Reis, comandante della flotta turca nel mar Rosso e nel golfo Persico
nella prima meta' del 1500, possedeva una carta, a noi giunta, in cui erano registrate nella
Antartide, coste, isole, insenature, montagne e una sottile lingua di terra che, partendo dalla attuale Terra del Fuoco, congiungeva l'America meridionale al continente antartico. Il dato piu' affascinante e' che tale configurazione geografica e' divenuta rilevabile soltanto in seguito ad una accurata ricerca condotta nel continente antartico nel 1950 per mezzo di strumenti altamente tecnologici! Come riusci' Piri Reis a disegnare tali mappe? Se Piri Reis riporto' tali indicazioni da altre carte piu' antiche, chi fu a scriverle ?
Baigent sottolinea la connessione fra tali mappe e il mito di Atlantide. Platone ci informa che l'isola di Atlantide era il centro di un grande impero che beneficiava della navigazione e dominava su molte altre isole al di fuori del Mediterraneo. 
La citta' di Atlantide, la capitale, aveva grandi porti interni e numerosi cantieri navali dove le imbarcazioni erano protette da mura di pietra. 
Due scrittori canadesi, Rand e Rose Flerm-Arth, hanno suggerito l'ipotesi che Atlantide fosse la Antartide, un tempo libera dai ghiacci. Essi sostengono che l'Atlantide antartica sia stata distrutta dal maremoto che sconvolse l'oceano dopo lo scioglimento della calotta polare: l'improvviso espandersi di quelle acque ghiacciate fece subito precipitare la temperatura sul pianeta e la terra gelo'. I due autori canadesi osservano che in Siberia sono stati trovati alcuni mammut congelati nel cui stomaco erano presenti tracce di
erba ancora fresca. Gli esseri viventi dell'Antartide subirono lo stesso destino. I sopravvissuti diffusero nel mondo le loro conoscenze di ingegneria, architettura e astronomia. Sotto la spessa crosta di ghiaccio dell'Antartide potrebbero trovarsi i resti 
di una grande civilta'.

Venerdì, 25 Settembre 2015 16:28

L'enigma dell' Artico

Scritto da

Nel XIII secolo le coste della Groenlandia erano colonizzate floridamente. Sembra che vi abitassero circa 300 grossi nuclei familiari. Lo sappiamo grazie agli storici e a i documenti
tramandati. Improvvisamente tali comunita' scomparvero:quando gli abitanti della vicina Danimarca raggiunsero tali coste nel 1400, non trovarono nulla. Che fine avevano fatto 
le loro case, le loro opere, le loro fortificazioni ? Peter Kolosimo, pioniere di terre inesplorate nonche' ufologo d'avanguardia non puo' evitare di interrogarsi... 
Molti hanno avanzato supposizioni, ma emigrazioni e epidemie non convincono. Nulla sembra poter giustificare la sparizione totale di 300 seppur piccole comunita'. Nelle leggende eschimesi forse si cela la spiegazione. Essi, secondo la tradizione, sostengono di essere stati deportati nelle zone che attualmente occupano da regioni tropicali da "grandi 
uccelli metallici"; altro ricordo facente parte della tradizione eschimese riguarda un rapimento di alcuni abitanti del luogo che furono portati in cielo e dotati di magici poteri che al loro ritorno seppero esercitare. Tale episodio viene ancora
ricordato con terrore dai locali dato che le persone che fecero ritorno dallo spazio non riconobbero ne' parenti ne' amici e si comportarono in modo freddo e temibile: "essi non cacciavano piu' l'orso, ma si appartavano con lui, conversavano con lui e con i demoni". Cosa a dir poco curiosa e' che la credenza che l'orso possegga facolta' superiori al punto da comunicare con gli spiriti, e' attualmente diffusa dall'Artico americano a 
quello asiatico passando per quello europeo. Altri racconti propri dei popoli artici fanno rabbrividire: il popolo degli Jucaghiri, per esempio, stanziato in Siberia fra i fiumi Jana e 
Kolyma, attualmente ridotto a qualche migliaio di abitanti, si vanta di discendere da visitatori celesti improvvisamente mutatisi in esseri umani. Ancora una volta Esseri Celesti Superiori fanno visita al pianeta Terra. Cosa dobbiamo pensare ? Possiamo 
ancora ignorare le innumerevoli coincidenze presenti nelle tradizioni degli antichi popoli ?

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