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Attualità

Attualità (110)

Martedì, 31 Marzo 2015 15:03

Amnesty International

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 Amnesty International ha pubblicato un interessante documento sulla situazione in Sierra Leone a tre anni dalla fine della guerra civile. Positivi i progressi per il reinserimento sociale degli ex combattenti, terminato il rimpatrio di oltre 200mila profughi, l'Onu ha avviato il ritiro delle forze di pace. Ma è la giustizia a mostrare alcune debolezze. Le donne infatti vittime di rapimenti, stupri e schiavitù, senza eccezioni, governativi e ribelli, attendono processi che forse non ci saranno mai. Infatti le discriminazioni sono forti ed è difficile trovare persino un avvocato oltre alle inadempienze della macchina burocratica, funzionari in testa.

Maya@valchisone.it

 

Lunedì, 30 Marzo 2015 15:32

Itx la storia continua

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L'Itx, la sostanza tossica rinvenuta nei mesi scorsi nei tetrapak contenenti il latte per bambini, è stato trovato anche nel vino e in due prodotti alimentari tra cui il cacao. La scoperta arriva, anche questa volta, dai tecnici dell'Arpam (Agenzia per l'ambiente delle Marche) di Ascoli dopo alcune verifiche. La Tetra Pak ha intanto precisato di aver fermato già da novembre la produzione di contenitori con Itx. La stessa Arpam ha consegnato alla procura di Ascoli la relazione che conterrebbe le prove della contaminazione da Itx delle confezioni in tetrapak di vino e di un prodotto alimentare per bambini a base di cacao e cioccolato. La stessa sostanza chimica fu trovata nel novembre scorso anche nei contenitori di latte per bambini prodotti e commercializzati da alcune case produttrici, e da allora sono stati avviati i controlli su un campione totale di 780 prodotti. Le verifiche su molti di questi, dal the al succo di frutta fino all'acqua minerale, hanno dato risultati negativi. Ma per il vino e il prodotto a base di cacao, invece, i dati sulla presenza dell'Itx sono risultati positivi. Sarà ora compito della magistratura ascolana di valutare la relazione dell'Arpam ed eventualmente far scattare nuovi ed altri sequestri di materiale. La Tetra Pak Italia ha voluto comunque precisare che già dallo scorso novembre ha interrotto la produzione di confezioni per alimenti con tecnologia di stampa Offset UV, ovvero quelle che prevedevano un utilizzo negli inchiostri del fotoiniziatore ITX. La società ha poi ricordato che l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, lo scorso 9 dicembre, era giunta alla conclusione che la sostanza "sebbene indesiderabile, non costituisce causa di preoccupazione per la salute ai livelli riscontrati".

 

Maya@valchisone.it

 

 

Sabato, 28 Marzo 2015 10:50

Meno ventotto alle olimpiadi invernali 2006

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 Meno ventotto, cresce la febbre olimpica. O non cresce?. A rovinare la placida/nervosa attesa giunge oggi la notizia che la guardia di finanza ha perquisito la sede del Toroc alla ricerca di documenti del 2004. Il Toroc minimizza. Dopo la magra figura "Rota-Pochettino" un nuovo rovescio sull'organizzazione olimpica. A Torino non solo limitazioni e corsie olimpiche ma anche gli stendardi rossi con i cerchi bianchi: sono comparsi un pò dovunque. Sembrano gli stendardi di un film di Kurosawa, anzi penso che l'idea sia nata proprio osservando quei drappi colorati in stile asiatico. Ma i mutamenti della city always on the move si notano anche negli annunci pubblicitari. E' tutto un fiorire di scuole di tango manco fossimo a Baires. Il tango è un ballo appassionato e difficile il Po come il Rio de la Plata?.Potere della televisione e della trasmissione sui balli. L'epicentro del mondo danzante non è più la salsa, almeno nella city olimpica-Il presidente del consiglio è scatenato: va a Porta a Porta a dichiarare coram populo che si recherà a trovare i magistrati per portare fondamentali notizie sulla scalata Unipol-Bnl. Cioè ad accusare i ds. Segno dei tempi: una volta queste dichiarazioni (peraltro primo caso assoluto di un presidente del consiglio che denuncia l'opposizione)erano affidate alle agenzie di stampa. Oggi, ogni notizia parte da Porta a Porta, vero epicentro della politica italiana. Il giorno dopo va dai magistrati e viene ascoltato come persona informata sui fatti. Pare che non abbia rilasciato dichiarazioni fondamentali e che i magistrati abbiano registrato, ringraziato e stralciato. Insomma, tanto rumore per nulla, in piena era olimpica. Maya@valchisone.it

 

 

Sabato, 28 Marzo 2015 10:48

Meno trentuno alle olimpiadi invernali 2006

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Siamo a meno trentuno, quasi al confine con trenta. La notizia olimpica del giorno è il ritiro di Isolde Kostner dall'avvenimento per dedicarsi alla prossima nascita del figlio. Giusto oggi di discuteva di come Torino e non le Olimpiadi è stata reclamizzata in questi anni all'estero. Con modi molto sabaudi!. La monocultura industriale ha sommerso il patrimonio artistico della città. Quanti in Francia sanno che a Torino esiste il secondo museo egizio al mondo. Quanti in Svizzera sanno che la reggia di Venaria può gareggiare con quella di Versailles?. Quanti in Nevada sanno che esiste la Mole Antonelliana?. Quanti in Germania conoscono Palazzo Madama?. Quanti in Gran Bretagna conosco il Museo del Risorgimento?. Macchè, Venice, Florence, Rome, Naples. Orbene, siamo consapevoli di non poterci trasformare in albergatori&dediti al turismo ma sarebbe opportuno nell'era mediatica per eccellenza vendere meglio il prodotto. Che è un signor prodotto, ricco di storia e di cultura, non solo di bugianen e travet. Veniamo alla prima pagina di oggi della cronaca cittadina del quotidiano della città olimpica:in funzione anche olimpica i clockers dei Murazzi e del Valentino stanno sloggiando in altre zone della città.Funziona così: prima tre, poi trenta. Per recuperare la vivibilità occorre non solo prevenzione ma anche poi occupazione con manifestazioni ed eventi. Ben oltre le Olimpiadi. La vergogna del Valentino è durata per anni, ve lo dice un non forcaiolo. La netta sensazione di entrare in una terra di nessuno. Ho e non sono il solo, l'impressione che gli sforzi per migliorarci si fermeranno il 26 febbraio: anche se dopo lo ricordo a caratteri cubitali ci saranno le Paraolimpiadi. Dobbiamo crescere per noi stessi, per noi che vivremo la città anche dopo questo turbinio di gare. Personalmente sono poco interessato alle tende antiestetiche dei cortili del centro-storico, molto di più alla creazione di una città a misura d'uomo dove si può attraversare le strisce pedonali senza essere investito da uno che ha fretta di andare a lavorare. Dobbiamo crescere anche e molto noi torinesi, così piena della nostra cultura del tempo (non libero) e del lavoro.In ogni caso,Torino assicuro i turisti,vi sorprenderà.

 

Maya@valchisone.it

 

Sabato, 28 Marzo 2015 10:47

Uganda

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Ricevo e volentieri pubblico. Al termine della lettura credo che sia opportuna una riflessione......Un Natale di lacrime per gli Acholi E’ stato un Natale triste per Martha quest’anno. La notte del 13 dicembre i ribelli dell’LRA si sono introdotti nella sua proprietà, a circa 5 km dalla mia casa nella parrocchia cattolica di Minakulu-Bobi e hanno sequestrato i suoi due figli. Una di loro, una ragazza di 16 anni, è tornata indietro 10 giorni dopo, con i piedi gonfi, gli occhi pesti e terrorizzati, dopo essere stata costretta a guardare, mentre suo fratello, ventenne, veniva picchiato a morte [P. Carlos Rodriguez]. Altre quattro ragazze rapite dallo stesso villaggio sono ancora disperse. Ho visto i loro genitori venire alla preghiera, la vigilia di Natale, con un peso nel cuore. Dio ascolterà le nostre preghiere e farà tornare le nostre figlie?Mi hanno chiesto. Per più di 15 anni ho ascoltato la stessa domanda centinaia di volte e la maggior parte delle volte mi sono trovato privo di speranza a cercare la risposta nel più profondo angolo del mio cuore, senza sapere cosa dire. I miei genitori, mia sorella e alcuni amici mi hanno telefonato quella sera: Stai andando a celebrare la messa di mezzanotte? La messa di mezzanotte in un campo per sfollati Acholi? No, ho risposto, “abbiamo già celebrato la messa alle 5 del pomeriggio, in modo da finire prima che venisse buio. Dalle 8 o 9 di sera c’è completo silenzio tutto intorno. La gente sa che è Natale, ma rimane in profondo silenzio, un silenzio senza gioia. Dopo la messa si ritira in silenzio, pronta per un’altra notte che sarà uguale a cento, mille altre notti, e così faccio anch’io. Il 22 dicembre i ribelli sono penetrati nuovamente nel villaggio del distretto di Apac, a circa 5 o 6 km di distanza, e hanno sequestrato altre quattro persone. Si sente a mala pena parlare di questi incidenti negli ultimi giorni. Per anni è diventata una moda ascoltare le stesse voci ufficiali parlare della gente del nord che sta festeggiando un Natale di Pace.grazie al contributo di tutti. I ribelli dell’LRA saranno anche pochissimi, agiranno per lo più in piccoli gruppi, ma la vita qui non si è ancora normalizzata, per usare un eufemismo. Nella stessa settimana in cui figli di Martha sono stati rapiti, un ciclista è stato ucciso sulla strada da Kitgum Matidi a Kitgum. Lo stesso giorno, una famiglia di tre persone marito, moglie e figlio- è stata rapita, sempre nella zona di Kitgum Matidi. La moglie è riuscita a scappare e avvertire i soldati, che hanno immediatamente reagito sparando ai ribelli. Suo marito e suo figlio sono rimasti uccisi durante lo scontro a fuoco. Subito dopo, il 17 dicembre, undici passeggeri sudanesi sono stati uccisi dopo che la loro auto era caduta in un’imboscata a circa 5 km da Madi-Opei, sempre nel distretto di Kitgum. Come molti sottolineano, uno degli aspetti più tristi di questa situazione è che pare ormai diventata poco più che routine e che nessuno sembra avere molta speranza che questo stato di morte lenta avrà mai fine. Adombrato da eventi di più alto profilo nel paese, il nord Uganda è ricacciato attualmente in un angolo invisibile, anche se ha preso parte la scorsa settimana al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Non cercate troppo riscontro a questi atti di violenza nella stampa ugandese. Al massimo potrà riportare qualche fatto, liquidandolo in sei o sette righe in un angolo in breve. Questo è il Natale degli Acholi. Niente a che vedere con i viaggi tutto compreso, con gli stabilimenti balneari e i ristoranti alla moda di Kampala, o di altre destinazioni turistiche. Un altro segno del fatto che continuiamo ad avere due differenti Uganda! Personalmente, ciò che mi sostiene di più durante questo periodo dell’anno è la convinzione che la società in cui Gesù di Nazareth è nato in Israele duemila anni fa, ha molte più somiglianze con il Nord Ugando, straziato dalla violenza, dove la gente continua a vivere nella disperazione e nella tristezza, che con ogni altro tipo di società benestante. Quelli di noi che ogni giorno incontrano gente come Martha e i suoi figli non possono tacere, e devono continuare a chiedere a gran voce perché questa situazione disumana stia continuando, anche se non trova spazio nella propaganda ufficiale, secondo la quale tutto va bene. Altrimenti il figlio di Dio –nato in una mangiatoia per animali, costretto a fuggire in Egitto quando era ancora bambino- ci giudicherà per il nostro inutile silenzio. P. Carlos Rodriguez, missionario cattolico in Uganda del Nord lcoromoi@africaonline.co.ug (077623078) Articolo pubblicato il 29 dicembre scorso sulla rivista ugandese "Weekly observer". Traduzione a cura di Laura Lanni (redazione "Antenne di Pace") 

 

by Maya@valchisone.it

 

Martedì, 24 Marzo 2015 20:50

RC Auto

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Grosse novita' in arrivo per tutti gli automobilisti. Il settore r.c.auto e' stato oggetto di diverse riforme, a partire da quelle introdotte dal nuovo codice delle assicurazioni (il d.lgs.209/2005) e dai suoi decreti attuativi, fino ad arrivare al cosiddetto decreto Bersani (legge 248/2006). Alcune novita' sono attive gia' dall'1/1/2006 ed altre sono state introdotte nel corso del 2006, ma le piu' interessanti e significative entreranno in vigore il prossimo 1 gennaio 2007: Cos'e' gia' cambiato: * dal 4/7/2006, entrata in vigore del decreto Bersani, nei preventivi e nelle polizze dev'essere evidenziato, oltre al premio di tariffa, la provvigione dell'intermediario e lo sconto riconosciuto. Il nuovo codice delle assicurazioni, invece, introduce l'obbligo per le compagnie di consegnare, prima della sottoscrizione della polizza, una nota informativa esplicativa dei diritti e degli obblighi contrattuali. Le compagnie e i loro addetti, inoltre, devono operare seguendo specifiche regole di condotta stilate dall'ISVAP, l'organo di controllo del settore. * Le compagnie non possono piu' legare gli agenti di vendita con contratti di esclusiva, o limitare la loro attivita' di vendita imponendo tariffe minime o sconti massimi. La nuova figura dell'agente plurimandatario, che puo' proporre polizze di piu' imprese applicando liberamente gli sconti , nascera' pero' in modo graduale, poiche' e' previsto che gli accordi di esclusiva esistenti al momento dell'entrata in vigore della novita' (4/7/2006) rimangano validi fino alla loro scadenza, e comunque non oltre il 1/1/2008. * E' diventata obbligatoria la copertura dei danni subiti dal terzo trasportato. Questi puo', in caso di danno personale, presentare domanda di risarcimento direttamente alla compagnia che copre il mezzo sul quale si trovava al momento del sinistro, con diritto al risarcimento indipendentemente da chi, tra i due conducenti, venisse ritenuto responsabile. *In caso di furto del mezzo assicurato, il contratto cessa di avere effetto dal giorno successivo alla denuncia. L'assicurato, pertanto, ha il diritto di essere rimborsato del premio residuo calcolato da quello stesso giorno. Rimane invariata la possibilita', in caso di assicurazione di un altro mezzo a seguito del furto, di mantenere la classe di merito maturata a patto di aprire un nuovo contratto entro un anno dalla denuncia. Cosa cambiera' dal 1 gennaio 2007 * Introduzione del "risarcimento diretto": per i sinistri che avranno luogo a partire dal 1/2/2007 sara' applicabile la procedura di risarcimento diretto, ovvero la possibilita' di essere risarciti direttamente dalla propria compagnia di assicurazione, che liquidera' il danno con un assegno. Se previsto dal contratto, il cliente potra' optare per la riparazione gratuita dell'auto (a cura dell'assicurazione, che provvedera' tramite officine convenzionate). La procedura di risarcimento diretto, che sostituisce la vecchia convenzione "CID", prevede anche precisi obblighi di assistenza, sia tecnica che informativa, che la compagnia deve rendere all'assicurato. In pratica questi dev'essere aiutato in tutte le fasi della procedura, in special modo riguardo la compilazione e presentazione della domanda di risarcimento, e dev'essere informato riguardo ai criteri di attribuzione della responsabilita' fissati dalla legge. Questa "consulenza" dovrebbe sostituire, in teoria, quella legale. La legge, infatti, precisa che tramite il risarcimento diretto non sono rimborsabili le spese legali (o di consulenza) eventualmente sostenute, con esclusione di quelle medico-legali. * Introduzione dell'obbligo, per le compagnie, di inviare comunicazioni in merito alla scadenza annuale: almeno trenta giorni prima della scadenza annuale le compagnie devono inviare al domicilio dell'assicurato un avviso scritto riguardo la data di scadenza della polizza, il premio da pagare in caso di rinnovo e le condizioni contrattuali di disdetta. Unitamente dev'essere inviato l'attestato di rischio in originale, il documento che permette il passaggio ad altra compagnia. Questa disposizione, precedentemente valida solo se espressamente prevista dal contratto, facilita il passaggio da una compagnia all'altra e permette all'assicurato di scegliere con piu' consapevolezza come comportarsi alla scadenza di ogni annualita'. a cura di Rita Sabelli Per saperne di piu': - "R.C. Auto, i contratti e le regole" http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=159603 - "R.C. Auto, le procedure di risarcimento danni" http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=159602 (ha collaborato Domenico Murrone)
Martedì, 24 Marzo 2015 20:48

Botti e Capodanno

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La notte di san Sivestro è sempre foriera di incidenti dovuti ai botti. Lo scorso capodanno si sono registrati 517 incidenti di cui 33 gravi, un trend a quanto pare in diminuzione. Non usateli, è il mio consiglio. Un manifesto torinese recita: "ci sono botti e botti non sparare i petardi...basta un attimo per rovinarti la vita". Ustioni, quando non si tratta di lesioni. I botti sono pericolosi ed ancor più pericolosi quelli illegali. Non sono botti ma veri e proprio ordigni che non hanno alcuna norma di sicurezza. Siamo passati dall'Osama I e II, potentissimi alla cosidetta bomba di Maradona. Ordigni non semplici petardi. Quest'anno pare siano in commercio Lecciso, dedicato alle gemelle e Tsunami, dalla pericolosità al nome tutto un programma. Secondo quanto riportato da La Stampa, lo tsunami sarebbe composto da 15 kg di polvera nera. Una deflagrazione i cui effetti non sono prevedibili, altro che botto. Per prevenire incidenti per voi e per gli altri, non usateli. Non serve a nulla, il Capodanno si può festeggiare anche senza. Speriamo di non dover registrare la solita catena di incidenti. Prevalga la ragione, spendete quei soldi in beneficenza. maya@valchisone.it
Martedì, 24 Marzo 2015 20:45

La pantera a Torino

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E' caccia grossa alla periferia di Collegno nei dintorni di strada Venaria per l'avvistamento (con fotografia) di una presunta pantera. I dubbi saranno fugati oggi con il rilevamento delle impronte. Se fosse una pantera da dove spunta?. Solo sei anni fa, un'altra pantera fu avvistata tra le colline di Baldissero e Superga: della pantera, libera e bella, non ci fu più nessuna traccia. Si eclissò nelle colline torinesi. Siamo dunque una città abitata da una colonia di pantere?. I primi sospetti sono caduti sul circo moscovita di stanza alla Pellerina che ha reagito seccamente: non abbiamo mai avuto pantere. Sarebbe interessante capire, in ogni caso, come la pantera poteva raggiungere Collegno. Forse in taxi?. Ora, la pantera nera, se è una pantera nera, vive ai margini della Dora. In un clima probabilmente a lei poco familiare. Ma è un'animale resistente. Nessun privato ne ha denunciato la scomparsa. Ovviamente, aggiungerei. Perchè dovrebbe spiegare in che modo si è procurato l'animale: capite che si tratta pur sempre di un traffico illecito. Centinaia di persone a caccia, una foto, nitida più o meno, del felino nessuna traccia fisica. Anche questa pantera, se si tratta di una pantera, ha preso il largo come nel 1999?. Torino trasformata in un savana?. Perchè se trattasi di pantera che nessun privato possedeva significa che la nostra città dopo gli iguana (la cui scomparsa non fu denunciata da nessun privato)è popolata da animali non proprio italici o europei. Giunti misteriosamente sulle nostre coste ed altrettanto misteriosamente addentratesi all'interno ed ancora più misteriosamente viventi nella città ostile. Suggestione collettiva?. Oggi dovrebbero arrivare le prime risposte. Maya@valchisone.it
Lunedì, 23 Marzo 2015 18:07

Gli abitanti della Val Chisone chi sono?

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19182 abitanti contro i quasi 58 milioni del paese. 13402 abitanti sono compresi tra i 6 ed i 64 anni, pari al 70% contro una media nazionale del 67%. 837 sono compresi tra 0 a 5 anni, 845 da 6 ad 11, 401 da 12 a 14, 701 da 15 a 19, 813 da 20 a 24, 10642 da 25 a 64, 2573 da 65 a 74 e oltre i 75 ci sono ben 2316 abitanti pari al 12,11%. La fascia di popolazione più rappresentata è ovviamente quella che va dai 25 ai 64 anni, il 55,64%, sono quasi 5mila gli ultrasessantacinquenni (il 25,55%). A livello nazionale gli ultrasettantacinquenni sono l’8,3%, nelle vallate in questioni rappresentano il 12,11%. In controtendenza invece il dato che riguarda la fascia dai 65 ai 74 anni: a livello nazionale rappresenta il 18,5% contro un dato di Valchisone e Germanasca pari al 13,45%. Più bassa anche la presenza di bambini: gli abitanti minori di 6 anni (837) rappresentano il 4,38% contro un dato nazionale pari al 5,48%. I minorenni rappresentano complessivamente il 14,55%. Vediamo la situazione paese per paese: FENESTRELLE: 615 abitanti il 55% compreso tra i 25 ed i 64 anni, più basso della media nazionale e della media delle vallate. Sono 88 gli ultrasettancinquenni, pari al 14,31% due punti percentuali più alto rispetto alla media. La fascia compresa tra i 65 ed i 74 anni rappresenta il 14,96% 92 abitanti. Tra zero e cinque anni 19 abitanti il 3,09% contro il 4,38% della media vallata. Tra i 6 ed i 14 anni ci sono 40 abitanti, mentre tra i 15 ed i 19 anni sono 17, 20, infine i cittadini di Fenestrelle compresi tra i 20 ed i 24 anni, il 3,25%, leggermente più basso della media vallata. Quasi il 30% della popolazione ha più di 65 anni, il 12% è minorenne o maggiorenne per un anno. POMARETTO: 1085 abitanti, 623 compresi tra i 25 ed i 64 anni pari al 57,42%, in linea con la media della vallata. 120 i cittadini con più di 75 anni, 136 compresi tra i sessantacinque ed i 74. La popolazione anziana è pari al 23,59%, leggermente inferiore alla media della vallata. La fascia compresa tra 0 e 5 anni rappresenta il 4,61% pari a 50 unità, mentre sono 117 gli abitanti compresi tra 0 e 14 anni quasi l’undici per cento, in linea con la media vallata. I minorenni o maggiorenni per un anno rappresentano il 15%, mentre i giovani tra i 20 ed i 24 anni, 38 rappresentano il 3,5%. INVERSO DI PINASCA: 662 abitanti, 402 di età compresa tra i 25 ed i 64 anni pari al 60,73%. Sono 55 gli ultrasettantacinquenni pari all’otto per cento, percentuale inferiore rispetto al dato complessivo. Sono 75 i cittadini compresi tra i 65 ed i 74 anni pari all’11,33%. Complessivamente gli ultra65 rappresentano il 20% della popolazione. Sono 22 gli abitanti compresi tra 0 e 5 anni, 63 quelli compresi nella fascia 0-14 anni, pari al 9,52% (vallate: 10,90%). 41 cittadini sono compresi nella fascia 20-24 anni pari al 6,19%. PEROSA: 3728 abitanti, secondo paese della Valchisone per numero di abitanti dopo Villar, 1995 sono compresi tra i 25 ed i 64 anni pari al 53,51%. 1023 gli over65 pari al 27,44%, 492 gli ultra settancinquenni, 531 coloro che sono compresi nella fascia 65-74 anni. Ben 162 il 4,35% i bambini tra 0 e 5 anni, 307 tra 0 e 14 anni quasi il dieci per cento della popolazione. I minorenni o maggiorenni per un anno sono 443, 167 i giovani compresi tra 20 e 24 anni (il 4,48%) VILLAR PEROSA: 4237 abitanti, il più alto numero di bambini compreso tra 0 e 5 anni (205, pari al 4,86%). Sono 2426 i cittadini villaresi compresi nella fascia 25-64 anni pari al 57,26%, dato leggermente superiore alla media, sono 996 gli over 65 pari al 23,51%. 543 sono compresi nella fascia 65-74 anni, 453 gli over 75. Tra 0 e 14 anni sono compresi 494 cittadini pari all’11,66%. Sono 643 i minorenni o maggiorenni per un anno, 172 i giovani compresi tra i 20 ed i 24 anni pari al 4,06%. SALZA DI PINEROLO: 80 abitanti, 46 compresi tra i 25 ed i 64 anni pari al 57,50%. Sono 16 gli over 65 pari al 20% della popolazione. 5 i bambini compresi tra 0 e 5 anni pari al 6,25% della popolazione (percentualmente la più alta della vallata). Sono 9 i ragazzi compresi tra 0 e 14 anni, l’11,25%, 12 complessivamente i minorenni o maggiorenni per un anno pari al 15%. Infine sono 6 i giovani compresi tra 20 e 24 anni pari al 7,50%, media più alta rispetto a quella delle vallate PINASCA: 2945 abitanti, 1615 compresi nella fascia d’età 25-64 anni pari al 54,84%, in “media vallata” per lo specifico parametro. Sono 746 gli over 65 pari al 25,33%, 406 sono nella fascia compresa tra i 65 ed i 74 anni, 340 sono gli over 75. 120 sono i bambini compresi tra 0 e 5 anni pari al 4,07%, 145 tra i 6 e gli undici anni, 71 tra i dodici ed i quattordici: complessivamente sono 336 i giovani tra 0 e 14 anni, l’undici per cento della popolazione. Sono 454 pari al 15,42% i minorenni o maggiorenni di un anno, 130 i giovani compresi tra i 20 ed i 24 anni, pari al 4,41%. PORTE: 939 abitanti, 271 sono compresi nella fascia 25-64 anni pari al 60,63%, lievemente superiore alla media delle vallate. Sono 204 gli over 65 pari al 21,72%, 111 sono compresi nella fascia 65-74, 93 gli ultrasettancinquenni. 50 i bambini compresi tra 0 e 5 anni, il 5,32% percentuale più alta rispetto alla media vallate del 4,38%. 109 i giovani compresi tra 0 e 14 anni, sono 145 i minorenni o maggiorenni di un anno pari al 15,44% SAN GERMANO CHISONE. 1837 abitanti, il 53,57% è compreso nella fascia 25-64 anni (ovvero 984 cittadini). 243 sono compresi nella fascia 65-74, 249 sono gli over 75 pari al 13,55%. Complessivamente la popolazione con età superiore ai 65 anni è del 26,78%. Sono 104 i bambini compresi tra 0 e 5 anni ovvero il 5,66%, più alta di un punto e ventotto percentuale rispetto alla media di Valchisone e val Germanasca. 96 sono compresi tra i 6 e gli undici anni, complessivamente i minorenni o maggiorenni di un anno sono 284 pari al 15,46%. Sono 77 i giovani compresi tra i 20 ed i 24 anni pari al 4,19%. ROURE: 960 abitanti, 535 hanno un’eta compresa tra i 25 ed i 64 anni, ovvero il 55,73%. Sono 262 gli over 65, pari al 27,29%, lievemente superiore alla media. 133 sono compresi tra i 65 ed i 74 anni, 129 sono gli over 75. 32 i bambini compresi tra 0 e 5 anni ovvero il 3,33%, un punto percentuale inferiore alla media, sono 31 quelli compresi tra i 6 e gli undici anni (il 3,23%, un punto percentuale inferiore alla media), 21 tra i dodici ed i quattordici, 35 i giovani che hanno dai 15 ai 19 anni. Complessivamente sono 119 i minorenni o maggiorenni di un anno pari al 12,40%, percentuale complessivamente inferiore alla media delle vallate. Sono 44 i giovani compresi tra i 20 ed i 24 anni PERRERO: 745 abitanti, 397 il 53,29% sono compresi nella fascia 25-64 anni. Sono 75 i minorenni o maggiorenni di un anno così suddivisi: 20 tra 0 e 5 anni, il 2,68%, 19 tra i 6 e gli undici, 14 tra i 12 anni ed i quattordici, 22 tra i quindici ed i diciannove. Rappresentano il 10,09% della popolazione. La percentuale di over 65 è decisamente più alta della media vallata: il 32,08% pari a 239 unità. 123 sono nella fascia compresa tra 65 e 74 anni, 116 sono gli over 75. Sono 34 i giovani compresi tra 20 e 24 anni pari al 4,56% PRALI: 315 abitanti, il 50,79% è compreso nella fascia 25-64 anni ovvero 160 unità. Sono 49 i minorenni o maggiorenni di un anno pari al 14,60%. 10 sono i bambini compresi nella fascia 0-5 anni, 16 sono i giovani che hanno dai 20 ai 24 anni. Gli over 65 sono 90 pari al 27,58%: 53 sono nella fascia 65-74, 37 sono gli over 75. USSEAUX: 202 abitanti, 124 sono compresi nella fascia 25-64 anni pari al 61,39% percentuale sopra la media, la più alta della vallata per questo parametro. Sono 44 gli over 65, il 20,78%, 20 hanno dai 65 ai 74 anni (il 9,90%), 24 hanno più di 75 anni. Sono 28 i minorenni o maggiorenni di un anno: 6 sono i bambini tra 0 e 5 anni, 9 tra i 6 e gli undici, 4 tra i dodici ed i quattordici, 9 tra i quindici ed i diciannove. 6 infine i giovani tra i 20 ed i 24 anni pari al 2,97%. PRAGELATO: 447 abitanti, 271 compresi nella fascia 25-64 anni pari al 60,63%. Sono 89 gli over 65 pari al 19,91%. 48 sono compresi tra i 65 ed i 74 anni, 41 hanno più di 75 anni. Alta la percentuale di bambini tra 0 e 5 anni: il 5,82%, 26 i bambini. 71 i minorenni o maggiorenni per un anno, pari al 15,89%. 16 i giovani compresi tra i 20 ed i 24 anni ovvero il 3,58% PRAMOLLO: 258 abitanti, 137 sono nella fascia compresi tra i 25 ed i 64 anni pari al 53,10%. Sono 86 gli over 65, 40 pari al 15,50% nella fascia che va dai 65 ai 74 anni, 46 sono gli over 75. 3 i bambini tra 0 e 5 anni pari all’1,16%, sono 23 i minorenni o maggiorenni di un anno, ben 12 i bambini compresi tra i 6 e gli undici anni. MASSELLO. 73 abitanti, 31 tra i 25 ed i 64 anni pari al 42,47% la percentuale più bassa della vallata per il parametro specifico. 49,32% gli over 65 pari a 36 cittadini, 14 hanno dai 65 ai 74 anni, ben 22 gli over 75. 4 i minorenni o maggiorenni per un anno, pari al 5,48% della popolazione, 2 i giovani compresi tra i 20 ed i 24 anni. Maya@valchisone.it
Venerdì, 20 Marzo 2015 21:24

How green is their tunnel?

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By Maya.

 

How green is their tunnel? A row over a railway scheme that is even setting environmentalists against each other threatens to sour the winter Olympics, writes John Hooper Friday December 9, 2005 As the Olympic torch is carried towards Turin, a shadow is growing over next year's winter games. A dispute over plans for a vast tunnel running 33 miles through the Alps has twice this week spilled over into violence. On Thursday, police in anti-riot gear fired tear gas at demonstrators after tens of thousands of people took advantage of a public holiday to protest against the scheme in the Susa valley, which is close to several of the main Olympic venues. The clashes took place as some opponents of the project tried to reach a construction site that had earlier been occupied by protesters and then violently cleared by police. Some 20 people, including five police, were taken away in ambulances following that incident and the tensions it generated have yet to subside. Indeed, they were further inflamed by the infrastructure minister in Silvio Berlusconi's government, Pietro Lunardi, a tunnel engineer and an ardent supporter of the project, who declared on Wednesday that the dispute had ceased to be the responsibility of his ministry and become a "public order issue". Mr Berlusconi, for his part, has insisted the project must go ahead and that "from an environmental point of view, it has all the [necessary] guarantees". That is certainly not what most local people or the majority of Italian environmentalists believe. They argue the railway line, which will link Turin to Lyon, will spoil the beauty of the valley. They also say the mountain contains deposits of both uranium and asbestos. They fear the drilling of the tunnel will lead to the creation of spoil tips in the valley from which harmful deposits will be released into the air. But is not just a straightforward clash between the champions of progress and development on the one hand and those of the environment on the other. Earlier this week, the cause of the tunnel's opponents took a damaging blow from an unexpected quarter. Gérard Leras, leader of the Greens in the Rhône-Alpes region of south-eastern France, gave an interview to the Italian daily Corriere della Sera in which he accused his Italian counterparts of wrong-headedly opposing a project that would cut lorry pollution in the Alps. He told the newspaper: "It is one thing to be ecologists and another to be localists. You can't always say 'no'." Mr Leras said the Maurienne area on the French side of the frontier could "no longer put up with 5-6,000 lorries a day - the very same lorries that cross and pollute the Susa valley". But will the high-speed rail project take them off the roads? Italian protesters insist they will not. Earlier this month their case won support from a leading transport expert, Marco Ponti, who lectures at Milan's Politecnico University. He told the magazine L'Espresso that he could find "no rational motivation" for building the Turin to Lyon link. Mr Ponti said: "The capacity of the existing [rail] network is already excessive with respect to the demand and goods that travel by rail have no need to move at 300km an hour." As for passengers, he said, they already had a high-speed link. It was called low-cost flights. The head of the organising committee of the games said this week he was hoping for a truce to prevent protests over the tunnel spilling over into the Olympics. But with tensions running as high as they are now, that is by no means guaranteed.

 

 Source www.guardian.co.uk

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