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Attualità

Attualità (110)

Ripropongo la pubblicazione dei listini regionali dei candidati governatori e delle liste dei partiti relativi alla provincia di Torino. I candidati governatori sono quattro: Enzo Ghigo, Mercedes Bresso, Lodovico Ellena e Gianfranco Rotondi. In Piemonte si assegnano 60 seggi, 48 con il sistema proporzionale e 12 con il cosiddetto premio di maggioranza assegnato alla coalizione vincente. A Torino e Provincia spettano 25 seggi. Movimenti, partiti, candidati possono inviarmi il loro programma per successiva pubblicazione. Fonte: quotidiano nazionale La Stampa di domenica 6 marzo, pagine 42-43. Tutti le liste sono relative alla provincia di Torino CANDIDATO GOVERNATORE: ELLENA LODOVICO Listino: Alternativa sociale con Alessandra Mussolini Ellena Lodovico Rigon Roberto Rinaldi Paolo Mallardo Domenico Massari Bruno Perocchio Luciano Tognoli Alberto Urgo Antonio Carrato Giuseppe Cesati Massimo Francini Paolo Guida Lorenzo Lista Alternativa sociale con Alessandra Mussolini (provincia di Torino) Cioce Michele Cignetti Valerio Saija Stefano Cignatta Angelo Magliola Alessandro Pietrantonio Marcello Robella Massimo Torriana Vincenzina Actis Fabrizio Belgradi Dario Bissacco Giorgio Borluzzi Giancarlo Cariola Maura Castaldo Giovanni De Mauro Carmen Di Bari Pasquale Garavaglia Ezio Gemelli Stefano Incorvaia Leonardo Leotta Fabrizio Oberto Nadia Listino. Candidato governatore Gianfranco Rotondi Rotondi Gianfranco Piarulli Antonio Scarpulla Francesco Barba Sebastiano Massa Vittorio Terzano Lorenzo Ercole Tagliafico Attilio Biolcati Rinaldi Patrizia Roggero Giancarlo Bresciani Angelo Lista Democrazia Cristiana Piarulli Antonio Berta Franco Barba Luigia Tricomi Roberto Ugliono Mirko Moro Pier Luigi Strambi Giorgio Romeo Cristina Garbellini Claudio Caprera Nicola Zecchinato Franca Prezioso Pasquale Moschetti Gaetano Anardu Alessandro Staffieri Donato Bongiannino Massimiliano.

 

Maya@valchisone.it

Si vota il 12 ed il 13 giugno 2004. I seggi saranno aperti dalle 15 alle 22 di sabato e dalle 7 alle 22 di domenica. La scheda è di colore azzurro. In Provincia di Torino si vota in 240 comuni, otto sono sopra i 15mila abitanti. Nei comuni sotto i 15mila abitanti si vota con il sistema a turno unico. Pinasca. Due liste civiche: Progetto democratico candida Bourlot Marco, la lista del Pino- Indipendenti candida Bonino Igor Alessandro. Abbiamo ricevuto il programma della lista del Pino-Indipendenti di cui segue un breve riassunto. Se la lista Progetto democratico vorrà spedirci il suo saremo lieti di pubblicarlo. Precisazione doverosa LA LISTA DEL PINO- INDIPENDENTI Lista che ha sorretto l'amministrazione uscente, dichiara di aver scelto candidati di forte esperienza amministrativa e candidati nuovi che permetteranno di allargare la rappresentatività. Le idee concrete alla base della linea guida dell'amministrazione. Cosa significa idea concreta per la lista?. "Indirizzo di governo che si sviluppa quando il desiderio di migliorare il proprio territorio poggia sulla capacità amministrativa e sulla capacità di riconoscere le priorità e sulla volontà di ascoltare i cittadini". Volontà mi piace, è più di desiderio che significa vorrei ma se posso. Ascoltare i cittadini deve essere una priorità. Si dice che le esigenze dei cittadini sono state accolte e valutate senza pregiudizi e, se fattibili, realizzate. Nella prima parte che definirei di premessa sono ricordate le opere realizzate: i nuovi ambulatori, i marciapiedi lungo la S.R. 23, numerose reti fognarie, la scuola dell'infanzia statale, l'ampliamento della scuola primaria statale, asfaltatura strade, la sistemazione dei danni causati dalla bufera di vento del 1999, dall'alluvione del 2000 e dalle pioggie del 2002, il ripristino del sentiero delle Carbonaie, l'ampliamento dell'illuminazione pubblica, la salvaguardia del territorio, la riqualificazione dell'area cimiteriale. Si parla di crisi della vallata e ci si augura, meglio si auspica che l'evento del 2006 possa rappresentare uno stimolo allo sviluppo: in ogni caso la lista dichiara che saprà cogliere le opportunità legate a tale evento. Altro tema toccato in premessa è il trasferimento agli enti locali da parte dello Stato: si ricorda che sono sempre più frequenti i tagli di questi trasferimenti. L'intendimento della lista del Pino per quanto riguarda tasse, imposte e tariffe comunali è quello di limitare l'aggravio contributivo a carico dei cittadini ai soli adeguamenti degli indici ISTAT e al recupero degli aumenti effettuati da parte di altri e di terzi al Comune. La lista si impegna: a difendere la vivibilità con il sostegno e la promozione delle iniziative che favoriscono il mantenimento ed il miglioramento delle strutture sociali a promuovere e sostenere le iniziative legate alle attività sportive asalvaguardare l'ambiente alla ricerca di collaborazione con le diverse forme di volontariato a sostenere le iniziative di ricerca sulle tematiche storico-culturale e tradizionali a mantenere l'attuale linea politica in seno al Consiglio della Comunità Montana, Conferenza dei Sindaci, ACEA, ASL10 Il programma per il 2004/2006 è stato già approvato in sede di bilancio (almeno questa è la mia interpretazione): Si prevedono: nuovi interventi di asfaltatura, razionalizzazione dei locali destinati alla Polizia Municipale e all'Ufficio Tributi, acquisto di un terreno per la realizzazione di nuovi servizi, completamento opere di riqualificazione del sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta e del muro perimetrale dell'area cimiteriale, interventi di valorizzazione nel vallone di Gran Dubbione, interventi di arredo urbano e toponomastica, allestimento nuova sede della Biblioteca, intervento di riqualificazione nelle zone sentiero panoramico Rio Gran Dubbione, fontana dell'Orsa. Sono previsti durante l'eventuale mandato ulteriori interventi relativi a: prossima apertura dei quattro nuovi ambulatori, ampliamento della sede stradale di Corso Regina per collegamento a prossima variante S.R. 23 e nuovo ponte, realizzazione di una piazzola a servizio degli elicotteri di soccorso, interventi di miglioria area cimiteriale e piazza Santa Maria Assunta, installazione di nuove barriere stradali in più punti della viabilità cittadina, incarico all'Ufficio di Piano della comunità montana per la stesura della terza variante al piano regolatore generale con incremento delle superfici ed adeguamento ai parametri di riferimento relativi ad edilizia residenziale e aree a destinazione industriale, artigianale e commerciale, considerando il quasi totale esaurimento delle disponibilità urbanistiche presenti nella seconda variante approvata nel 1998, interventi di riqualificazione viaria ed urbanistica in via San Pio X, con collegamento da via Monviso a via Alpi Coazie, aggiornamenti e segnalazioni sul territorio di percorsi fuori strada, intervento di potenziamento e miglioria delle aree destinate a parco giochi, completamento rete di illuminazione in via Vittorio Emanuele II ed incremento punti luce nelle borgate e nei concentrici, realizzazione di locali destinati a centro sociale di incontro per la terza età. Lo spazio elezioni 12-13 giugno resterà open. Si possono segnalare eventuali comuni (valchisone in primis, pinerolese) non citati nella panoramica di ieri con relativi programmi, è possibile inviare programmi elettorali di comuni citati o di liste che si presentano per la presidenza della Provincia o alle Europee: chiedo, data l'alto numero di e-mail che ricevo in questi giorni, di citare nell'oggetto l'argomento. Potrebbe variare lo spazio di pubblicazione a seconda del momento o negli articoli o nelle news, in ogni caso in primo piano. Ringrazio tutti coloro che si sono complimentati per l'iniziativa: il nostro scopo è aiutarvi a capire programmi ed idee delle liste che si candidano nel vostro comune, senza pregiudizi. Se volete scrivermi: Maya@valchisone.it Risponderò a tutti
Giovedì, 04 Febbraio 2016 15:01

Le modifiche alla costituzione

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Le modifiche alla costituzione

 

In un clima da stadio ieri il Senato ha approvato con 162 sì e 14 no tutti i 57 articoli della riforma costituzionale. Oggi con il voto finale ci sarà il secondo via libera del Senato dopo quello della Camera del 15 ottobre scorso. Ora il provvedimento dovrà affrontare un secondo passaggio in Parlamento, è necessario un altro voto sia della Camera e sia del Senato, con approvazione netta o rigetto (senza emendamenti). Dopo di che, la riforma dovrà essere sottoposta a referendum per l’approvazione. Tra i voti contrari quello del Senatore a vita Giulio Andreotti, che partecipò ai lavori della Costituente, e quello del vicepresidente del Senato Domenico Fisichella (AN) in dissonanza con il suo partito, che ha commentato: “Non sono io ad essere in dissenso con An, ma è An che, votando questa riforma, è in dissenso con i valori fondanti della stessa An, che io ben conosco”. Gli esponenti dell’Unione hanno disertato per protesta il momento del voto: quasi un Aventino. In aula sono rimasti solo Gavino Angius, capogruppo dei ds e rappresentante dell’intera opposizione, Willer Bordon, della Margherita e una decina di esponenti dell’Unione. Achille Occhetto ha parlato di “Parlamento ridotto ad un bivacco”, Gavino Angius, ha definito la nuova Costituzione della Repubblica “una pagina nera del Parlamento italiano”. Per Romano Prodi, è “un terribile giorno per la democrazia”, e ha aggiunto: “Il ruolo del Presidente della Repubblica, del Parlamento, della Corte Costituzionale e della magistratura sono stati calpestati”. Piero Fassino da Genova ha affermato che “La maggioranza di centrodestra oggi ha compiuto uno strappo costituzionale” e ha concluso “adesso si vada al referendum”. I CONTENUTI DELLA RIFORMA PARLAMENTO: Nasce il Senato federale composto da 252 senatori eletti in ciascuna regione contestualmente all'elezione dei consigli regionali. Ogni regione dovrà eleggerne almeno sei senatori, ma a Molise e Val d'Aosta ne spettano rispettivamente due e uno. Ai lavori del Senato partecipano, ma senza poter votare, rappresentanti delle regioni e delle autonomie locali. I senatori eletti in ciascuna regione restano in carica fino alla data della proclamazione del nuovo consiglio regionale. La Camera subirà un taglio dei seggi dagli attuali 630 a 500. Alla Camera siederanno anche i deputati a vita, che prenderanno il posto dei senatori a vita. Sparirà il bicameralismo perfetto: Camera e Senato federale si occuperanno di argomenti diversi. Per esempio: una nuova legge dalla Camera non dovrà passare al Senato, il voto della Camera sarà definitivo. Per alcune materie ci sarà un iter ad hoc: per quelle che riguardano i diritti civili e sociali (che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale), senato e camera legiferano alla pari. se non trovano l'accordo, entra in campo una terza assemblea, mista, i cui 60 componenti sono indicati dai presidenti delle due camere. ESECUTIVO:Cambiano i poteri del premier. Per l'insediamento, il “primo ministro” non avrà più bisogno della fiducia della Camera. Il capo dello Stato nominerà primo ministro il nome della coalizione vincente. Il premier avrà il potere di nominare e di revocare i ministri, e di sciogliere la Camera. Il capo dello Stato potrà sciogliere la Camera ma solo su richiesta del premier o in caso di morte o dimissioni o di voto di sfiducia DEVOLUTION : Le Regioni avranno potere legislativo esclusivo su sanità, scuola e polizia amministrativa regionale e locale. È stata prevista una clausola di interesse nazionale che prevede che il governo possa bloccare una legge regionale se ritiene che questa pregiudichi l'interesse nazionale. SI ABBASSA IL LIMITE D'ETÀ: basterà aver compiuto 21 anni (ora ne servono 25) per entrare a Montecitorio e 25 (invece di 40) a palazzo Madama. COMMISSIONI DI GARANZIA ALLE OPPOSIZIONI: esponenti dei gruppi di opposizione presiederanno le commissioni o i comitati con compiti di ispettivi, di controllo e di garanzia. I POTERI DEL QUIRINALE: il presidente della Repubblica è eletto da un'assemblea formata da deputati, senatori, presidenti delle Regioni, e da due delegati per ciascun consiglio regionale e potrà essere eletto anche chi ha solo 40 anni, (oggi ne servono 50). Il capo dello Stato, rispetto ad oggi, perde qualche potere. Il più importante: quello di sciogliere le Camere e di dare l'incarico di formare il governo. Può inviare messaggi alle Camere, promulga le leggi, nomina i funzionari dello Stato, i presidenti delle Authority e del Cnel, comanda le forze armate, presiede il Csm e ne nomina il vicepresidente, può concedere la grazia. SFIDUCIA COSTRUTTIVA E NORMA ANTIRIBALTONE: Se il premier decide di sciogliere la Camera, i deputati della maggioranza possono reagire presentando una mozione di sfiducia che deve indicare anche il nome del nuovo premier. Per salvarsi dalla sfiducia, il premier non potrà contare sul voto delle opposizioni: se si verificasse un caso del genere sarebbe costretto ugualmente alle dimissioni. Sono perciò impossibili i ''ribaltonì', cioè i cambi di maggioranza durante la legislatura. IL CSM I componenti del Consiglio superiore della magistratura vengono eletti per i due terzi dai magistrati, per un sesto dalla Camera e per un sesto dal Senato federale. LA CORTE COSTITUZIONALE: I giudici che la compongono sono sempre 15 ma salgono da cinque a sette quelli di nomina parlamentare: quattro ne nomina il Senato federale e tre la Camera. Il presidente della Repubblica ne nomina altri quattro (uno in meno di oggi), mentre gli ultimi quattro sono indicati dai magistrati. La riforma sarà attuata in tempi diversi, per scaglioni: una prima parte entrerà in vigore subito dopo il referendum: eleggibilità e immunità dei parlamentari, età per il Quirinale, Authority, federalismo, interesse nazionale. Una seconda parte andrà in vigore solo a partire dal 2011: Senato federale, iter delle leggi, nuovi poteri del presidente della Repubblica, premierato. Un'ultima parte della riforma andrà in vigore ancora più tardi, nel 2016 (5 anni dopo l'elezione del primo Senato Federale): riduzione dei parlamentari, età per essere eletti alla Camera, contestualità tra elezione del Senato federale e dei consigli regionali. In seguito alle modifiche apportate ci saranno diversità di trattamento sanitario da regione a regione, con possibili aree per le quali la “devolution” solleverà lo Stato dall’onere di intervento, con possibili crolli qualitativi delle prestazioni a carico dell’Ente. L’aziendalizzazione della Sanità con obbligo di controllo del bilancio anni fa aveva avuto il fine non sempre conseguito di contenere sprechi di denaro pubblico ma questo ulteriore cambiamento potrebbe comportare più ingerenti misure di contenimento della spesa a scapito del diritto alla salute costituzionalmente sancito. Le riforme al CSM e alla Corte Costituzionale sembrano introdurre un controllo politico sulla giustizia, in merito al quale molti governi di tipo occidentale, anche di matrice federalista sul modello anglosassone tentennerebbero. Il premierato: potrebbe assicurare governi più duraturi, con un maggior controllo sul parlamento, sembrerebbe una soluzione alla tanta instabilità istituzionale. Tutto sta a capire se così facendo non si metta seriamente a rischio l’impianto democratico dello stato. Infine la polizia locale: organizzata territorialmente potrebbe comportare una risposta di sicurezza non uniforme a livello nazionale. La conseguenza potrebbe essere anche quella di concentrare le sacche di delinquenza in quelle regioni più deboli politicamente, consegnare interi territori alla malavita organizzata e istituzionalizzare una giustizia differenziata che cozza malamente con i principi della legge italiana. Alcuni effetti della riforma saranno essere immediati, altri saranno concomitanti all’introduzione differita. Le perplessità non sono solo da sinistra. Lo dimostrano le prese di posizione di Andreotti e Fisichella. 

 

24/03/05 By Cris

Giovedì, 04 Febbraio 2016 14:58

STORIA DEL 1° MAGGIO

Scritto da

Lotta e liberazione, libertà, giustizia

 

Il 1°  Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, per affermare i propri diritti e per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855 e ripresa dall’Associazione internazionale dei lavoratori -  la Prima Internazionale – a Ginevra, nel 1866.

Nel 1866 lo stato dell’Illinois approvò una legge che in teoria introduceva la giornata lavorativa di 8 ore, ma nei fatti ne limitava l’applicazione a pochissimi casi.

La lotta per l’ottenimento del limite di 8 ore era destinata a continuare a lungo.

Nell'ottobre del 1884 la Federation of Organized Trades and Labour Unions indicò nel 1 Maggio 1886 la data limite, a partire dalla quale gli operai americani si sarebbero rifiutati di lavorare più di otto ore al giorno.

Il primo maggio 1886, cadeva di sabato, allora giornata lavorativa. Nella sola Chicago 80 mila lavoratori sfilarono in corteo che si concluse pacificamente, ma il lunedì successivo iniziarono i licenziamenti per rappresaglia.

I lavoratori si riunirono davanti ai cancelli delle fabbriche per protestare contro i licenziamenti. Si aprì il fuoco per disperderli, ci furono 4 morti. Il giorno dopo  mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere un comizio una bomba scoppiò ai piedi del palco, ne seguirono tafferuglio e cariche armate sulla folla. 

Un’ondata repressiva si abbattè sulle organizzazioni sindacali, le  cui sedi furono distrutte, i dirigenti arrestati. Accusati dello scoppio della bomba furono condannati a morte otto noti esponenti anarchici malgrado non ci fossero prove del loro coinvolgimento. Due di loro ebbero la pena commutata in ergastolo, uno venne trovato morto in cella, gli altri quattro furono impiccati in carcere l'11 novembre 1887.

I “martiri di Chicago” diventarono il simbolo della lotta operaia e a loro fu dedicata la giornata del primo maggio che dal 1891 è stata dichiarata la “festa dei lavoratori di tutti i paesi”.

In Italia il fascismo soppresse il primo maggio, che diventò occasione di persecuzione politica e fu  sostituito con la celebrazione del 21 aprile, il cosiddetto Natale di Roma.

durante la Resistenza gli scioperi insurrezionali furono indetti inneggiando a PANE, PACE, LIBERTA'.

Si ritornò alla  celebrazione  del primo maggio nel 1945, all’indomani dalla Liberazione.

Ci furono ancora in Italia, nonostante l’avvento della democrazia, altri fatti sanguinosi correlati al primo maggio: nel 1947, a Portella della Ginestra, la banda Giuliano sparò sulla folla riunitasi per celebrare con  la festa dei lavoratori  la liberazione da un oppressione che al Sud aveva ancora un’impronta feudale. Si contarono 11 morti e oltre 50 feriti. Secondo il ministro dell’interno allora in carica, Mario Scelba,  non si trattò di un delitto politico, ma nel 1949 fu lo stesso Giuliano a rivendicarne la matrice. Giuliano fu ucciso dal suo luogotenente, Gaspare Pisciotta, il quale a sua volta fu avvelenato in carcere il 9 febbraio del 1954 dopo aver pronunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella.

Quest’anno, in relazione alle celebrazioni per il sessantennale della Liberazione la festa del Primo Maggio si presenta come un’occasione per ribadire la centralità del lavoro in un continuum che dal 25 aprile conduce alla festa della Repubblica ripercorrendo le tappe che costituiscono la base della nostra democrazia e della nostra Costituzione.

Il Primo maggio del 1945 fu detto “festa dell’insurrezione vittoriosa”.

1955 : “ per le libertà democratiche e sindacali, per il benessere, il lavoro, la pace”

1984: solidarietà al popolo polacco e ai lavoratori di Solidarnosc

1994 a Torino : 1944-1994- nel cinquantesimo della Resistenza “ora, uniti come allora”

2004 : “pace, lavoro, equità sociale”

“Sviluppo e legalità”, indispensabili per il rilancio dell’economia, il tema suggerito quest’anno per celebrare la festa del Primo Maggio: di questi temi parleranno i leader di Cgil, Cisl, Uil, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, dal palco allestito a Scampia (Napoli),  in una una città che rappresenta in modo emblematico le potenzialità di sviluppo delle realtà meridionali, ma anche le grandi contraddizioni che vive il Sud d’Italia.

Si terrà invece come ogni anno a Roma, in Piazza S.Giovanni, il tradizionale Concertone, con inizio alle ore 15.00.

Ancora oggi in molti paesi del mondo festeggiare il primo maggio è un reato. L’adesione ad uno sciopero o ad un’organizzazione sindacale può comportare un prezzo altissimo pagato con il licenziamento, con arresti, maltrattamenti, torture, talvolta con la vita.

Colombia, Marocco, Kenia, Cina, Myanmar e Bielorussia son tra gli stati maggiormente segnalati da parte delle organizzazioni per i diritti umani per le gravi violazioni ed abusi contro i lavoratori ed i rappresentanti sindacali.

In particolare la Colombia vanta il triste primato con  più di un centinaio ogni anno di sindacalisti assassinati, 4000 gli abusi  accertati a danni di operatori sindacali.

IL PRIMO MAGGIO PER I BAMBINI DELL'AFRICA: COSTRUIAMO UNA SPERANZA 

In occasione del concerto di Piazza San Giovanni Cgil, Cisl, Uil  si sono impegnate a promuovere una raccolta di fondi a favore dell’AMREF, un’associazione di medici che opera in Africa.

I fondi saranno destinati a progetti sanitari, soprattutto vaccinazioni contro le principali malattie infettive, ma anche campagne di educazione sanitaria nelle scuole, per ridare un futuro a migliaia di bambini vittime della guerra o della violenza di strada.

Giovedì, 04 Febbraio 2016 14:34

ZTL: PER SOPRAVVIVERE AI DIVIETI

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ZTL: PER SOPRAVVIVERE AI DIVIETI

 

Occhio a venire in centro a Torino con l'auto, può costare caro: i divieti sono molti e la segnaletica non è sempre di immediata comprensione. Pressato dallo strombazzare degli altri automobilisti accodati e nell'ansia di trovare un parcheggio il distratto di turno varca fatidicamente la soglia della ZTL e ahimè, se immortalato da una delle tante telecamere non ha scampo: 71 euro più spese di notifica e si arriva a quasi 80...ma spesso gli importi sono ben più gravosi, se il malcapitato ha la sfortuna di incorrere contemporaneamente in più violazioni. Ma vediamo di fare un pò di chiarezza e di prevenire l'alleggerimento del portafoglio: -ZTL "ordinaria": quella da più tempo in vigore, vieta il transito dalle 7,30 alle 10,30 dal lunedì al venerdì nell'area compresa all'incirca tra Corso San Maurizio, Via IV Marzo ( ex zona tribunali), Via della Consolata, Corso Re Umberto, Corso Vittorio Emanuele, le vie Carlo Alberto e Bogino; -ZTL corsie riservate: guai a chi percorre Via Pietro Micca da Piazza Solferino verso Piazza Castello o Via Rossini da Corso Regina Margherita verso Via PO, a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche a Capodanno o Ferragosto, non ci sono deroghe! -ZTL vie riservate: vietato il transito tutti i giorni dalle 7,00 alle 21,00 in Via Milano, Via San F.D'Assisi, via XX Settembre, Via dell'Arsenale, Via S.Tommaso e Via Accademia Albertina; ZTL "Romana": in ore notturne tutti i giorni, dalle 21,00 alle 7,30 (ma fino alle 10,30 dal lunedì al venerdì subentra anche la ZTL ordinaria) nel perimetro tra Piazza E.Filiberto, Via Milano, Via Corte d'Appello, Via della Consolata; ZTL "Ambientale" (coraggio, abbiamo quasi finito): in vigore dal 10 gennaio di quest'anno dalle 7,30 alle 18,30 ( tombola, non lo sapevate?) dal lunedì al venerdì nella zona compresa tra il lungo Po, Corso Vittorio Emanuele, Corso Vinzaglio, Corso Palestro, Corso Regina Margherita, Corso San Maurizio...grosso modo la stessa zona vietata nelle domeniche ecologiche che interessano quella che viene definita la "ZTL allargata"... Elencate una dopo l'altra deprimono, anche perchè se uno sventurato imbocca via XX Settembre da Corso Matteotti, prosegue fino davanti al Duomo poi gira a sinistra in Via IV Marzo, rigira a sinistra in Via Bligny tornando verso Via Cernaia, dove svolta a sinistra e arrivato in Piazza Solferino continua in Via Pietro Micca verso Piazza Castello, di telecamere implacabili se ne può beccare TRE! ...il disturbo costerebbe circa 240 euro. Che dire? Torino è una bella città, ma in centro è meglio andarci a piedi, più rilassante e salutare, soprattutto per le nostre tasche...e per chi non ne può fare a meno, occhio alle telecamere, sul sito del comune (www.comune.torino.it) dovreste trovare la mappa, ma non fidatevi, ne hanno aggiunta una in via Delle Orfane e non so se è segnalata... Sperando che quanto scritto vi risparmi qualche "noia" eventualmente potrete avere altre info al numero verde 800018235 e BUONA FORTUNA e ricordate che fino al 28 aprile continuano le limitazioni nei giorni di mercoledì e giovedì: divieto di circolazione per i veicoli non ecologici e circolazione a targhe alterne per gli altri veicoli: dalle 8,30 alle 18,00 mercoledì 23 possono circolare le targhe dispari, giovedì 24 marzo le targhe pari (zero compreso).

Giovedì, 04 Febbraio 2016 14:14

MISSIONE IN MALI 2004

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Gruppo Cuore Aperto di Villar Perosa 8 gennaio - 6 febbraio 2004

 

 

Come da 13 anni a questa parte, anche quest'anno è partita da Villar Perosa una missione per il Mali, nel villaggio di Koutiala, a sud della capitale Bamako. Il gruppo era composto da 16 persone, uomini e donne, che hanno vissuto un mese insieme formando un gruppo affiatato nonostante le differenze di età. All'arrivo nella missione il compito principale è stato quello di smistare tutto il materiale precedentemente inviato. Il materiale sanitario è stato affidato agli infermieri del centro nutrizionale e materno mentre l'abbigliamento e i giocattoli alle Suore della missione per la distribuzione. I ragazzi e gli uomini hanno lavorato per la costruzione di un laboratorio di cucito presso la Missione delle Suore del Santo Natale, dove il gruppo alloggiava. Inoltre sono stati effettuati lavori di manutenzione ai servizi igienici e al centro nutrizionale del villaggio sempre gestito dalle Suore. Le ragazze hanno portato avanti il progetto del gemellaggio tra le scuole elementari di Villar Perosa e di Koutiala partecipando alle lezioni e aiutando le maestre.

 

 

Le donne si sono occupate egregiamente di accudire il numeroso gruppo, cucinando e lavando per tutti per evitare di dare ulteriore lavoro alle Suore e cercare di essere il più autonomi possibile. Inoltre facevano parte del gruppo anche due farmacisti: hanno lavorato molto per insegnare agli infermieri locali la composizione e l'utilizzo di medicinali. L'impatto con il paese è stato forte. Il villagggio di Koutiala è povero ma dignitoso ma molte realtà vicine rasentavano la miseria. Gli stranieri sono sempre molto ben accolti poichè gli abitanti dei villaggi sperano sia riservata loro la stessa accoglienza se un giorno uno di loro o i loro figli dovessero lasciare il paese. Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto il piacere di veder nascere più di venti bambini ma purtroppo molti sono anche morti a causa di malattie o denutrizione. Molti di noi, per aiutare questi bambini, si sono sottoposti a prelievi di sangue; in Africa non vi è ancora una concezione di donazione di sangue per cui scarseggia molto. Abbiamo visitato e lavorato anche in villaggi vicini piazzando pompe idrauliche e pannelli solari. Nella maggior parte dei villaggi non esiste elettricità e l'acqua si trova solo nei pozzi e spesso è molto scarsa. Ci sono stati anche momenti di svago e divertimento. Un fine settimana è stato dedicato alla visita dei Dogon, un gruppo etnico che vive sulla falesia di Bandiagarà, al confine con il Burkina Fasu. Lì abbiamo visto l'antico villaggio costruito nella roccia e, con una pirassa, abbiamo raggiunto e visitato l'isola dei pescatori e dei tuareg e, a Djennè, la moschea di fango più grande del mondo. I ragazzi del gruppo con i ragazzi del villaggio hanno organizzato un torneo di calcio con medaglie per tutti e qualche premio.

 

E' stata un'esperienza indimenticabile e che consigliamo a tutti. Nonostante l'estrema povertà, la gente che abbiamo incontrato era sempre allegra e ben disposta. Per questo abbiamo compreso che la nostra serenità non deve dipendere dalle cose materiali di cui continuamente ci circondiamo. E' stato molto doloroso vedere come l'agiatezza dei nostri paesi pesi e danneggi il resto del mondo totalmente sottomesso dal potere delle multinazionali e dei paesi potenti. Siamo tornati a casa con una consapevolezza: abbiamo ricevuto molto più di quello che abbiamo donato con il nostro lavoro. Per questo ringraziamo tutte le persone che ci hanno calorosamente accolto, i bimbi che ci hanno sorriso e in particolare Don Franco e le suore di Koutiala che ci hanno permesso di vivere quest'esperienza. Tutti coloro che volessero partecipare al gruppo di volontariato "Cuore Aperto" possono rivolgersi a don Franco della parrocchia di Villar Perosa e partecipare alle nostre riunioni che si svolgono tutti i 9 del mese alle 20.30 presso l'oratorio di Villar. A.F. Come da 13 anni a questa parte, anche quest'anno è partita da Villar Perosa una missione per il Mali, nel villaggio di Koutiala, a sud della capitale Bamako. Il gruppo era composto da 16 persone, uomini e donne, che hanno vissuto un mese insieme formando un gruppo affiatato nonostante le differenze di età. All'arrivo nella missione il compito principale è stato quello di smistare tutto il materiale precedentemente inviato. Il materiale sanitario è stato affidato agli infermieri del centro nutrizionale e materno mentre l'abbigliamento e i giocattoli alle Suore della missione per la distribuzione. I ragazzi e gli uomini hanno lavorato per la costruzione di un laboratorio di cucito presso la Missione delle Suore del Santo Natale, dove il gruppo alloggiava. Inoltre sono stati effettuati lavori di manutenzione ai servizi igienici e al centro nutrizionale del villaggio sempre gestito dalle Suore. Le ragazze hanno portato avanti il progetto del gemellaggio tra le scuole elementari di Villar Perosa e di Koutiala partecipando alle lezioni e aiutando le maestre. Le donne si sono occupate egregiamente di accudire il numeroso gruppo, cucinando e lavando per tutti per evitare di dare ulteriore lavoro alle Suore e cercare di essere il più autonomi possibile. Inoltre facevano parte del gruppo anche due farmacisti: hanno lavorato molto per insegnare agli infermieri locali la composizione e l'utilizzo di medicinali. L'impatto con il paese è stato forte. Il villagggio di Koutiala è povero ma dignitoso ma molte realtà vicine rasentavano la miseria. Gli stranieri sono sempre molto ben accolti poichè gli abitanti dei villaggi sperano sia riservata loro la stessa accoglienza se un giorno uno di loro o i loro figli dovessero lasciare il paese. Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto il piacere di veder nascere più di venti bambini ma purtroppo molti sono anche morti a causa di malattie o denutrizione. Molti di noi, per aiutare questi bambini, si sono sottoposti a prelievi di sangue; in Africa non vi è ancora una concezione di donazione di sangue per cui scarseggia molto. Abbiamo visitato e lavorato anche in villaggi vicini piazzando pompe idrauliche e pannelli solari. Nella maggior parte dei villaggi non esiste elettricità e l'acqua si trova solo nei pozzi e spesso è molto scarsa. Ci sono stati anche momenti di svago e divertimento. Un fine settimana è stato dedicato alla visita dei Dogon, un gruppo etnico che vive sulla falesia di Bandiagarà, al confine con il Burkina Fasu. Lì abbiamo visto l'antico villaggio costruito nella roccia e, con una pirassa, abbiamo raggiunto e visitato l'isola dei pescatori e dei tuareg e, a Djennè, la moschea di fango più grande del mondo. I ragazzi del gruppo con i ragazzi del villaggio hanno organizzato un torneo di calcio con medaglie per tutti e qualche premio. E' stata un'esperienza indimenticabile e che consigliamo a tutti. Nonostante l'estrema povertà, la gente che abbiamo incontrato era sempre allegra e ben disposta. Per questo abbiamo compreso che la nostra serenità non deve dipendere dalle cose materiali di cui continuamente ci circondiamo. E' stato molto doloroso vedere come l'agiatezza dei nostri paesi pesi e danneggi il resto del mondo totalmente sottomesso dal potere delle multinazionali e dei paesi potenti. Siamo tornati a casa con una consapevolezza: abbiamo ricevuto molto più di quello che abbiamo donato con il nostro lavoro. Per questo ringraziamo tutte le persone che ci hanno calorosamente accolto, i bimbi che ci hanno sorriso e in particolare Don Franco e le suore di Koutiala che ci hanno permesso di vivere quest'esperienza. Tutti coloro che volessero partecipare al gruppo di volontariato "Cuore Aperto" possono rivolgersi a don Franco della parrocchia di Villar Perosa e partecipare alle nostre riunioni che si svolgono tutti i 9 del mese alle 20.30 presso l'oratorio di Villar.

Funka

Pubblicato il 16 agosto 2004 L'unico accredito di cui sono stato dotato dall'organizzazione è per le gare del ping pong o tennistavolo se preferite (con il sistema che ho già descritto in Atene 2004- partiti i giochi, caos persino alle Maldive- e che non ripeto per pudore). Purtroppo il novanta per cento degli accrediti è stato assegnato ai cinesi: lo speaker si è adeguato e parlava in cantonese stretto; una fatica terribile per comprendere lo svolgimento dei giochi. I cinesi sono di natura generosi e collaboravano a gesti: malgrado la disponibilità erano costretti ad interrompere le già dure spiegazioni per le notizie che arrivavano dagli altri luoghi di gara. Il primo oro olimpico di Atene 2004 è stato vinto dalla cinese Du Li, carabina dieci metri. Feste che neanche a Piedigrotta il primo dell'anno, le italiane Valentina Turisini e Sabrina Sena sono state eliminate nei turni preliminari. Non bastava perchè nel judo 48 kg la calabrese Macrì veniva superata, sfortuna delle sfortune, da una cinese. Bolgia infernale, applausi a scena aperta, rintanato in un angolo meditavo vendetta. Negrisoli per le signorine e Yang Min (scambiato per un olimpico cinese dai cinesi, applausi scroscianti) per gli uomini avevano di fronte l'ostacolo del primo turno: Laura ha avuto ragione della venezuela Ramos mentre il glaciale Yang ha spazzato via dal tavolo verde il vietnamita Doan glaciale anche lui ma di classe inferiore (4-1). Tuttavia mi sono consolato dalle continue bastoste morali con la folgorazione subita per la conturbante e bravissima Lea Amico (Leah in realtà rima con Dea, Venere per la precisione), giocatrice di softball della nazionale statunitense, passata in diretta sulle reti greche incidentalmente per qualche secondo. Le ragazze a stelle&strisce hanno rifilato un cappotto niente male alle ragazze azzurre: match sospeso sul 7-0, al quinto inning e per manifesta inferiorità. Con la scusa di essere il presidente ed unico iscritto del "Lea Amico fan club", la federazione statunitense di softball mi ha gentilmente accreditato per tutte le gare fino alla finale. Grazie ovviamente all'interessamento di Lea-Leah rima con Dea, Venere ovviamente. La domenica di ferragosto il programma di softball prevedeva Italia-Cina: ancora novanta per cento degli accrediti alle giornaliste cinesi, ho capito che stavamo vincendo grazie alla composta esultanza delle nostre durante la partita e al silenzio clamoroso delle cinesi. Fino al sei a zero, poi le ragazze si sono rilassate e le orientali sono arrivate sul 6-5, scatenando la piedigrotta pechinese. E' arrivato il punto della sicurezza che ha spento le ultrà al femminile made in China. Brava Jennifer Spadacci, italo-californiana, grazie per la rivincita morale su Pechino e dintorni. Ci sono squadre di softball in provincia di Torino e in Valchisone?. Per seguire il softball ho perso qualche eliminazione degli italiani dal tabellone del ping pong: adesso dovrò scambiare l'accredito del tennistavolo con qualche altro sport. Sarà dura. Ho comprato un libro di regole dei giochi olimpici, dodici volumi venti euro a volume, spesa già inserita nel conto pagato dal sito. Pubblicato il 16 agosto 2004 dal nostro inviato ai giochi Maya Ulisses Serviverebbero cento e più punti esclamativi, da non credere: la nazionale portoricana di basket ha battuto, ma di più, umiliato, il dream team americano. Palasport di Atene: Davide contro Golia. Il confronto sembra impari: gli dei americani giocano soffici, con una mano e su una gamba, si credono su e di un altro pianeta, i portoricani combattono alla morte. La superbia (lasciamo perdere forma e preparazione a lungo termine) viene duramente punita: gli dei non si accontentano di perdere, beccano diciannove punti di scarto (92-73). Dopo la doverosa introduzione passiamo ad esaminare il comportamento delle squadre italiane. Detto delle ragazze del softball ( vedi come ho ottenuto l'accredito per le gare di ping pong e softball-commenti alle gare medesime) che giocheranno oggi alle 16,05 contro la Grecia, segnalo l'esordio convincente delle ragazze della pallavolo che hanno domato piuttosto nettamente le sudcoreane: un tre a zero senza possibilità di repliche. Segnalo anche la vittoria della Cina, 3-1 agli Usa e la passeggiata delle ragazze greche contro le kenyote, 3-0. La nazionale cubana è stata superata al tie break dalla Germania. Oggi alle 13 diretta su Raidue match con le giapponesi. Bene anche la nazionale di Montali che supera 3-1 gli Stati Uniti, equilibrate le prime due frazioni, agli americani la seconda, in scioltezza il terzo, più lottata la quarta chiusa 25-23. Nel nostro girone vincono anche l'Olanda (3-2) alla Russia ed il Brasile (3-1 all'Australia). Ennesima delusione per la Serbia, sconfitta per 3-0 dalla Polonia, squadra non certo irresistibile. Oltretutto i serbi sono campioni in carica. Nel calcio femminile la Nigeria ha superato il Giappone, mentre gli Usa hanno regolato le magne brasiliane per due a zero. Nel basket femminile divari enormi per il Brasile, 128 punti realizzati(!), 56 di vantaggio (!) contro il Giappone e 52 per le americane contro le neozelandesi (ferme a quarantasette punti realizzati). Neozelandesi ostici per la nazionale maschile, vittoriosa con due punti di vantaggio dopo averne avuti anche diciannove: finale soffertissimo e conclusione al fotofinish: 71-69. E' mancata nel terzo e quarto tempo la difesa, arma in più della squadra di Recalcati. Vicina all'impresa l'Angola superata solo nel finale (78-73) dai campioni europei della Lituania. Dopo le disfatte nel calcio e nella pallavolo per la Serbia è stato il turno della squadra di basket, superata 83-82 dall'Argentina. Pessimo esordio del settebello azzurro: i pallanuotisti sono stati superati per 5-4 dalla Spagna. Dopo aver raggiunto il 2-2, gli italici hanno subito un parziale di tre a zero che ha chiuso il match. Il settebello rosa che è più bello del settebello azzurro (ma perchè sette-bello?) esordirà oggi (alle nove e quarantacinque) contro l'Australia, campione olimpica in carica. Parte male l'avventura della squadra di baseball: sconfitta secca per dodici a zero contro il Giappone, una tra le squadre favorite: oggi alle 10,30 occasione della rivincita (?) contro il Canada. Il confronto Italia-Giappone è proseguito in serata con l'incontro tra le nazionali di calcio: 3-2 il risultato finale per i nostri con reti di De Rossi, Gilardino, Abe, Gilardino, Takamoto. Nel nostro girone vittoria del Ghana (2-1) sul Paraguay e clamorosa qualificazione dell'Iraq (con un turno d'anticipo), 2-0 contro Costarica. ATENE 2004: HO SEGUITO ITALIA-GRECIA DI SOFTBALL CON UNA CO.CO.CO. GRECA dal nostro inviato ai giochi Maya Ulisses con la collaborazione paritaria di Gianina Papaioannu, giornalista collaboratrice continuata e coordinata greca Scritto per solidarietà con i co.co.co, pensato per una di costoro e dedicato alla medesima Nel primissimo pomeriggio, sole a picco, quaranta gradi, ho deciso di seguire la partita delle ragazze del softball contro le greche, dee padrone di casa. Era nei programmi. Sono andato allo stadio, pieno in ogni ordine di posti, con Gianina Papaioannu, conosciuta al palatennistavolo: per solidarietà elettiva, siamo gli unici a vagare con penna e block notes. Gianina è stata assunta da un giornale di provincia della Tessaglia occidentale con contratto di collaborazione coordinata e continuata greca . E' un contratto ancora più flessibile del nostro, se mai fosse possibile. E' un misto tra interinale e nulla. Il giornale di provincia abitualmente le assegna fatti di cronaca nera da trafiletto e per l'occasione olimpica le hanno intimato di dedicarsi agli sport definiti minori: si è laureata in lettere all'università del Pireo con centodieci e lode greca con una tesi sulla sostanziale e fallimentare cattività di Ulisse. Il professore ha eccepito solo sulla parte relativa ai cani di Ulisse, divenuti randagi: secondo il dotto, un'errore storico clamoroso. Ai tempi dell'eroe mitologico i cani randagi non esistevano perchè venivano soppressi con cibo avvelenato, metodi primitivi, oggi ci siamo evoluti. Per lei è sempre meglio che stare in ufficio a controllare le note spese dei giornalisti o a correggere le bozze. Lei gira come una trottola, si sveglia alle sei ed un quarto ed ha diritto ad un miserabile rimborso spese. Peggio di quello che mi garantisce il sito e mi sono sentito in colpa: da oggi raddoppio le richieste. Ha anche diritto ad un miserabile stipendio e non ha orario. Non deve avere mal di testa o l'influenza: per i co.co.co greci non esiste la mutua!. Tantomeno in piena olimpiade, un semplice raffreddore potrebbe costare il licenziamento. Gianina non firma gli articoli, lavora per gli altri e gli altri, in questo caso l'altro, sfruttano il suo certosino impegno per fare bella figura. I risultati ed i commenti vengono regolarmente firmati da un certo Iannakis. Co.co.co significa subire per tutta la vita anche gli sgarbi di quello sgherro di Iannakis. Gianina non ha Natale e spesso neppure Capodanno, prende le ferie per ultima, non festeggia Pasqua nè Ferragosto: obbedire, obbedire, obbedire, cento e dieci volte con lode greca. Non esiste nè sabato nè domenica, le festività sono spesso passate in giro a fare stupide domande per i trafiletti. Sciopero è una parola sconosciuta, lo scorso anno il giornale tessalo è stato sconvolto da furibonde rivendicazioni, Gianina non ha scioperato (ma voleva) perchè non poteva sennò andava a collaborare in maniera continuata e coordinata con la yoghurteria di Mavros Nicos, proprio sotto la sede del giornale, quattro euro e mezzo, contratto stagionale, sabato fino alle due, domenica dalle sette. Le ho concesso, pertanto, anche una firma paritaria sul racconto della partita di softball, mentre le ho suggerito di dare qualche risultato sbagliato a Iannakis, ateniese, figlio di un giornalista del giornale tessalo, contratto a tempo indeterminato, nell'albo di categoria. Iannakis dorme tutto il giorno e videoregistra quello che le interessa, alle sette del pomeriggio si alza dal letto, alle sette e quindici riceve il fax di Gianina, alle otto manda una verbosa e-mail in Tessaglia e si va a godere la notte ateniese. Una volta alla settimana è costretto ad andare in Tessaglia per le riunioni con la redazione sportiva&costume&società. Se in una di queste mattine si sveglia con lieve mal di testa con annesse visioni di eroi mitologici, frutto della bisboccia notturna telefona al giornale: più tardi vado dal dottore, sono in mutua. Siamo arrivati allo stadio alle quattro meno dieci con i nostri bravi accrediti legati al collo. Maya Ulisses inviato del sito valchisone e Gianina Papaioannu giornalista in servizio di collaborazione coordinata e continuata. Ultima fila della tribuna stampa!. Siamo stati immediatamente circondati da giornalisti cinesi, accreditati ovunque ma d'altronde sono miliardi e da spettatori greci, ebbri di tifo e fuori posto. Io&Gianina non abbiamo capito subito lo spirito del pubblico: fin dal primo inning si è accanito con lazzi ed urla contro la giocatrice Gambella, italo-americana dagli splendidi capelli color blù elettrico. Lei Bellissima, voi Retrogradi!. Succede sempre così, il pubblico ebbro di tifo individua subito il nemico, in una sorta di corrida senza toro: colpirne la concentrazione, colpire l'individuo, anche Maya Ulisses non solo la bellissima Gambella dai capelli blù elettrici. Italo-americana, probabilmente college e forse università. Ho ingaggiato i cinesi (con i fondi del sito) per attenuare gli ebbri greci, come collaboratori ultras coordinati (da me) e a getto continuo. Jennifer Spediacci non eccelsa, la Di Salvo così così, greche in vantaggio al secondo inning per due a zero. Gianina registra diligentemente su block notes, tutti i nomi in formazione (l'organizzazione non ci ha dato l'elenco!, pare che il co.co.co compilatore abbia salutato l'organizzazione), per quel dannato Iannakis che dorme con ventilatore acceso, mentre noi cuociamo ai quaranta dello stadio senza tettoia. Italia in ripresa solo nel finale: seconda sconfitta in tre gare, peccato sognavo una semifinale Grecia- Usa ed una finale Italia-Usa, dall'esito scontato, certo, ma almeno avremmo rivisto per due volte la Dea Leah Amico, folgorante apparizione. Qui in Grecia la tivù ellenica dedica al softball quattordici secondi, oggi per la sfida con le ragazze italiche una mezz'oretta. Al Leah Amico fan club ho tesserato finalmente due colleghi: il filippino del Manila Times e il mozambichiano del Maputo Times. Siamo rientrati al villaggio olimpico giornalisti (la mia camera è la settecentododici, le camere sono settecentododici, la mia è due metri per due, sotto il tetto, nella mia zona è di lamiera) e dopo varie peripezie burocratiche (Papaioannu Gianina non aveva e non ha diritto al pass) ci siamo fiondati al bar per gustare un cocktail greco che ho preteso color blù elettrico. Mentre Gianina telefonava ho preparato un'e-mail per il giornale tessalo. Ne cito solo piccoli brani: "vista la bravura della giornalista Gianina........stante il contratto iperflessibile di co.co.co....dichiaro che non acquisterò mai più una copia del vostro pregiatissimo quotidiano finchè la Papaioannu non sarà assunta a tempo indeterminato greco. Ci sono migliaia di e-mail in arrivo". Mandate un'e-mail anche voi. Maya@valchisone.it
LE PAGELLE DEL SITO DEL 23 GIUGNO: PRIMO POSTO ALLE EURODEPUTATE BY MAYA 10. ANGELILLI, BONINO, BRESSO, FRASSONI, GRUBER, LOCATELLI, MORGANTINI, MUSSOLINI, MUSCARDINI, NAPOLITANO, POLI BERTONE, PROVERA, SARTORI, SBARBATI, TOIA, VINCENZI, ZANICCHI. Sono le diciassette donne elette al Parlamento europeo (su 78 deputati). Qualcuna, vedi la Zanicchi, indigna perchè la sua elezione esclude Gawronski. L'elenco potrebbe allungarsi grazie a qualche rinuncia eccellente, un buon successo, auguri a tutte, indipendentemente dallo schieramento e dalle polemiche. 9. VELTRONI VALTER, SINDACO DI ROMA. Indicato da qualche voce per ora isolata come candidato premier del centro-sinistra, scende in campo a favore di Francesco Totti, detto il lama, reclamandone la purezza dello spirito. Sindaco sicuramente confermato, può davvero ambire al governo del paese, promettendo anzichè veline e letterine, figurine Panini e film americani di cui è un'appassionato. Comunque un passo in avanti. 8. BUOBOCAR SEYD. Sindacalista senegalese, eletto rappresentante dei lavoratori, di una ditta di Pianezza denuncia a La Stampa le clamorose condizioni di lavoro e dopo qualche giorno viene licenziato con un pretesto "ha fornito una brutta immagine della ditta, abbiamo perso delle commesse". Il giudice indaga: temperature da forno, alta rumorosità, inesistenti le cappe aspiranti. Buobocar viene reintegrato (licenziamento illegittimo) insieme agli altri due colleghi protagonisti dell'intervista, nel frattempo la ditta che ha fatto brutta figura non ha ancora provveduto a migliorare le condizioni lavorative. Volete abolire l'articolo diciotto? 7. "MI SONO ROTTI I...". A proposito della vecchia politica, quella del compromesso e degli alleati che ricattano per un due per cento in più, così si esprime il presidente del Consiglio. Intanto deve entrare nella parte del leader di una coalizione ed uscire da quella di leader assoluto, per lui sarà durissima, quasi impossibile. Vista la polemica sui brogli elettorali avrebbe da imparare dai "vecchi politici della sua coalizione, figli del compromesso e della vecchia politica" cioè i Fini ed i Follini che evitano di aggiungere benzina al fuoco, anche perchè c'è poco da aggiungere. Magnifico il ministro Buttiglione che parla di equivoco 6. DARIO SQUERI (alle motivazioni pretestuose). Per nove anni presidente della Provincia di Piacenza, uno tra i fondatori della Margherita, dichiara che nel ballottaggio appoggerà il candidato polista di An anzichè quello dell'Ulivo. "Troppo ingombrante la presenza di Rifondazione, il centro ne è ostaggio". Preferisce il centro ostaggio della Lega?. Intanto la Lega vercellese per il ballottaggio di domenica esprime simpatia per il candidato del centro-sinistra e quella di Bergamo, offesa, invita all'astensione. Politica confusa. 5. ROMANO PRODI (voto alla confusione). Inventore del progetto listone, lo ripudia un secondo dopo la chiusura dei seggi per aprire una fase costituente non meglio precisata di tutte le forze dell'Ulivo. Ha perso la bussola, aggiunge un probabile disimpegno anche per le regionali 2005. Da appassionato ciclista tiene a mente Indurain ed Amstrong che correvano e vincevano solo il Tour de France: la politica è una cosa diversa, cambiare progetti ogni anno può confondere gli elettori, pensare solo al 2006 può essere deleterio. Corregga la rotta nei tempi giusti. 4. I PALAZZONI DI TORINO. Dopo il palazzone di via Fratelli Garrone toccherà a quello di via Artom 99 andare in mille pezzi: brutti, bruttissimi, frutto delle costruzioni anni sessanta, pur sempre un pezzo di storia della Torino Olimpica. Non piace in conferenza stampa l'atteggiamento del presidente dell'Atc che conferma di aver tagliato la manutenzione dei servizi essenziali, che contesta i condomini difficili a cui sono state proposte decine di appartamenti (magari da lì non vogliono andarsene!!!) ma che riconosce che è un pretesto la distruzione del palazzone per rigenerare l'area visto che lo stesso sorge davanti ad un parco. 4. "CON UN PIRLO AL POSTO DI UN PIRLA". Non è un titolo originale, anzi, ma si sa che i giornali politico-economici quando devono parlare di sport sbracano. Giochino di parole da ultras cattivi, verrebbe quasi voglia di riabilitare il Pupone. 3. L'OSPEDALE MORELLI DI CATANZARO. Sequestrato dai carabinieri per gravi carenze strutturali e gravi problemi igienico-ambientali. Ennesimo esempio di malasanità italica. 2. LA MATURITA': Più sui siti e sui telefonini che nelle aule. Non serve sapere basta un palmare di ultima generazione, sangue freddo e qualche amico navigante. Doti che permetteranno di emergere nel futuro, qualche dubbio sull'insegnamento civico, sbaglia la Moratti a dire che nelle scuole c'è poca tecnologia. C'è eccome!. 1. ABU GHRAIB. E' il capo intelligence militare il tenente colonnello Steve Jordan, del carcere tristemente noto, a dichiarare di aver ricevuto pressioni da una vice di Condooleza Rice "per far parlare i detenuti". Poco alla volta il cerchio si stringe intorno alla casa Bianca. 0. L'INQUINAMENTO AMBIENTALE. Uccide 100mila bambini ed adolescenti ogni anno in Europa. Cinque le cause: aria nei luoghi chiusi od aperti, acqua contaminata, piombo, traumi ed incidenti. 75mila morti tra gli adolescenti per incidenti, 13mila piccoli tra 0 e 4 anni vittime dell'inquinamento atmosferico e di malattie polmonari. Sono dati allarmanti e da non sottovalutare. 0. LA DECAPITAZIONE. La violenza impazza, scompaiono i film violenti perchè tanto la realtà più fosca è in tivù e su internet: il proliferare di video con teste mozzate è uno spettacolo schifoso, mostrare la morte al nemico la regola. Indegno dar seguito a dei pazzi come fanno certe tivù arabe satellitari, indegno mettersi sul piano di terroristi e permettere la trasmissione delle immagini dei corpi di terroristi, questo non è diritto di cronaca ma immondizia. Maya@valchisone.it
descrizione "Il 12 e 13 giugno saremmo chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento europeo, scegliere il nuovo presidente della Provincia di Torino e relativo consiglio provinciale ed in molti comuni della Valchisone anche per eleggere sindaco e consiglio comunale. Quella che segue è una breve panoramica rivolta alle elezioni europee e provinciali. SEGGI: Saranno aperti sabato 12 giugno dalle ore 15 alle ore 22 e domenica 13 giugno dalle ore 7 alle ore 22. ELEZIONI EUROPEE: Cinque circoscrizioni elettorali. La scheda elettorale è di colore grigio per la circoscrizione 1. Di colore marrone per Veneto, Trentino, Friuli, Emilia Romagna. Di colore rosso per Toscana, Umbria, Marche, Lazio. Di colore arancione per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Di colore rosa per Sicilia e Sardegna. I parlamentari da eleggere con il SISTEMA PROPORZIONALE nella circoscrizione 1- Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e Lombardia saranno venti. Si vota tracciando un segno sul simbolo del partito: è possibile dare un massimo di tre preferenze scrivendo il nome ed il cognome dei candidati prescelti o solo il cognome. Le liste che si presentano nella circoscrizione uno sono ventiquattro. Segue elenco di tutte le liste con relativi capilista della circoscrizione Uno: Lega Nord Padania Bossi Umberto Alleanza Popolare Udeur Acquarone Lorenzo Federalismo in Europa Grimod Guido Alleanza Nazionale Fini Gianfranco Verdi per la Pace Pecoraro Scanio Alfonso No Euro Rabellino Renzo Alternativa sociale Mussolini Alessandra Socialisti uniti per l'europa Moroni Chiara Italia dei valori Di Pietro Antonio Verdi verdi Lupi Alessandro Paese nuovo Alessi Rosario Lega per l'autonomia-alleanza Lombarda De Paoli E. Forza Italia Berlusconi Silvio libertas Udc Follini Marco Partito comunista rifondazione sinistra europea Bertinotti Fausto Per la sinistra-comunisti italiani Cossutta Armando Uniti nell'ulivo Bersani Pier Luigi Fiamma Tricolore Romagnoli Luca Partito repubblicano /Liberal Sgarbi Sgarbi Vittorio Pensionati Fatuzzo Carlo Lista Emma Bonino Bonino Emma Patto Segni-Scognamiglio Scognamiglio Carlo Luigi Codacons Lista Consumatori Rienzi Carlo Movimento idea sociale con Rauti Colombo Maria Lorena PROVINCIALI. La scheda elettorale è di colore giallo brillante. Viene eletto presidente il candidato che ottiene al primo turno il 50,01% dei voti validi. In caso di mancato raggiungimento del quorum ci sarà il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Per l'eventuale ballottaggio si voterà il 26 e 27 giugno. Diciannove candidati, trentaquattro liste: è questo il quadro complessivo per l'elezione del Presidente della Provincia di Torino e del Consiglio Provinciale. Le donne candidate alla presidenza della Provincia sono quattro, il 21,05%. In sintesi candidati alla presidenza della Provincia di Torino e liste che l'appoggiano. ANTONIO SAITTA: (Ds, Margherita, Rifondazione Comunista, Verdi, Sdi, Udeur, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Repubblicani Europei). Portavoce della Margherita in consiglio regionale, è stato sindaco di Rivoli. E' presidente della commissione regionale d'inchiesta sulla sanità. Come vice ha scelto Gianni Oliva, attuale assessore all'istruzione in Provincia. FRANCO MARIA BOTTA: (Forza Italia, An, Udc, Verdi Verdi, Unione pensionati). Attualmente è assessore regionale all'urbanistica, pianificazione territoriale e dell'area metropolitana ed edilizia residenziale pubblica. Ricopre questo incarico dal 1995. Eletto consigliere provinciale nel 1990. Nel 2003 ha aderito all'udc. ARTURO CALLIGARO (Lega nord). La lega che corre da sola al primo turno ha scelto Arturo Calligaro, attualmente capogruppo in Provincia. IVANA GALLIANO in DI MARCO (NO TAV): Lista che si batte contro la linea ad alta velocità Torino-Lione in Valsusa. TIZIANA SORRENTO (CODACONS- LISTA CONSUMATORI). La candidata è impegnata in un'associazione che difende i consumatori. LILIANA CAVALLO (PENSIONATI PER L'EUROPA). si è già candidata per il comune di Torino. VALTER CAVRENGHI (PATTO SEGNI SCOGNAMIGLIO): è consulente fiscale. RENZO RABELLINO: (No Euro, automobilisti, Pace): è stato capogruppo della Lega Nord in regione MAURIZIO LUPI (No inceneritore, Pace). è stato assessore comunale all'Ambiente a Torino. GIANCARLO TAPPARO (Unione civica- riformatori). Ha alle spalle una militanza nel partito socialista e poi nei democratici di sinistra. IVAN MARCHETTI (PARTITO UMANISTA). il candidato del partito Umanista fa il decoratore. PIERO LUIGI CARCERANO (NUOVO PSI). E' un'imprenditore guida il nuovo partito socialista. LUIGINA STANUOVO POLACCO (PENSIONATI ED INVALIDI). MANLIO COLLINO (MOVIMENTO FILADELFIA). Direttore di fegato granata, al centro del programma la rinascita del Filadelfia, stadio del Grande Torino ANTONIO PIARULLI (movimento P.P.A): fondatore del movimento politico pensiero ed azione PAOLO FERRARIS (democratici europei di centro) DENIS MARTUCCI (LIBERTAS- DEMOCRAZIA CRISTIANA) BRUNO MASSARI (ALTERNATIVA SOCIALE). Ex di An, ora candidato nel partito della Mussolini VALERIO CIGNETTI (FIAMMA TRICOLORE). segretario regionale della Fiamma Tricolore Maya@valchisone.it
Vi scrivo dalla Torino Olimpica a quasi una settimana dal day after per tutti i fumatori. Milioni in Italia, c’è chi scrive tre, c’è ch dice quindici, non saprei quanti nella Torino Olimpica. Divieto in tutti i luoghi pubblici e privati, chiusi. Nei locali aperti al pubblico ove non siano previste zone separate per i fumatori. Chiuse sui quattro lati e munite di aspiratori. Dal parrucchiere, nel bar sotto casa, dall’avvocato, negli uffici di assicurazioni, banche, agenzie immobiliari, imprese industriali ed artigianali, in pizzeria, in discoteca, nei supermercati, nei circoli privati, nelle palestre, nelle sale bingo, nelle sale giochi. Stop al fumo. Nel 1975 venne vietato sui mezzi pubblici, negli ospedali, nelle scuole, nei cinema. Sembrava una rivoluzione, i fumatori sopravvissero. Dal 1992 sui voli nazionali alitalia, dal 12 dicembre 2004 su tutti i treni. La prima multa a Napoli per la felicità di Feltri che constatava amaramente: “a Napoli non rispettano neppure l’obbligo del casco”. Divieto applicato in Padania, al centro e al Sud. Le zone riservate ai fumatori devono essere indicate con cartelli luminosi, tipo riunione di viziosi. Sono favorevole al divieto pur fumando. Quindi sono uno di quei tre milioni o quindici di fumatori. Pur sempre una minoranza, quindi doverosamente rispettoso della stragrande maggioranza dei non fumatori. In casa fumo sul balcone. Potrò fumare sul pianerottolo, nell’androne, per le scale?. Nessuno è riuscito a chiarire il mistero. Da 27,50 euro a 275 in caso di mancato rispetto del divieto nei luoghi indicati, il doppio in presenza di una donna incinta o di un minore di anni 12. Da 220 euro a 2200 a chi non fa rispettare il divieto e non rispetta gli obblighi di legge, tipo esposizione dei cartelli. Non funzionano le salette riservate. Chi l’aveva fatto nella stragrande maggioranza dei casi aveva preposto una sala fumo all’ingresso e la saletta non fumatori dietro, ovvero un non fumatore aveva da passare le forche caudine dei fumatori incalliti. Nessuna divisione, solo un mero cartello sala non fumatori. Ne ho viste poche. Le stanze dovranno essere chiuse ed areate. Una prigione, insomma. E rispettare una grandezza tot. Prima dell’entrata in vigore, visto comparire in un ristorante cinese versus Piazza Sabotino un mega cartello divieto di fumo. Colonie di fumatori fuori dal locale. Al caffè letterario di San Salvario, divancafè, ambiente simpatico e non caciaresco, libri in vetrina ed un cartello che avvisava che a partire dal dieci gennaio eccetera, eccetera. Domenica 9 clima da ultima spiaggia per il pizzaiolo di fiducia. Contenti loro, mormora affranto. Il divieto di fumo è un’ottima occasione per instaurare rapporti di amicizia tra fumatori fuori dai locali. “Ma scusa” domanda un amico incallitissimo, uno dei disperati del decreto “ma questi non si chiamavano liberisti ed accusavano i comunisti di vietare il vietabile secondo la logica anti imprenditoriale tipica della sinistra?”. L’amico incallitissimo non ha ancora sentito che le associazioni dei consumatori intendono proporre il divieto di fumo anche in macchina. Accendere la sigaretta od armeggiare intorno al posacenere distrae. Il 15% degli incidenti pare sia legato a questa dinamica. E poi i fumatori da macchina intossicano i non fumatori passeggeri. Basterebbe in questo caso solo un po’ di educazione e di rispetto. Esistono al riguardo problematiche di vario tipo. La mia obiezione più importante è: chi garantirebbe il rispetto di questa normativa?. Gli stessi che nella Torino Olimpica dovrebbero controllare, per esempio, che le strisce pedonali siano terra d’ordine e non terra di nessuno, certamente non dei pedoni?. Maya@valchisone.it

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