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Viaggi

Viaggi (14)

Lunedì, 04 Dicembre 2017 14:19

Circolo Borgata Granero

Scritto da
Intervista ad Angelo Berton

Vorrei parlarvi della mia esperienza personale sul cambiare il modo di vivere , nato e vissuto a Moncalieri provincia di Torino, ho deciso di trasferirmi 6 anni fa in una piccola borgata della Valle Germanasca abitata da appena 6 persone a 1200 m di altezza . In questo luogo sono rinato . Dopo tre anni ho deciso di fondare il "circolo borgata Granero " un associazione no profit 2.0 . Un associazione che si occupa di far vivere la montagna con esperienze a 360 gradi, con cibo, camminate e natura. Il mio scopo è far rivivere la borgata e il territorio. Organizziamo camminate a tema sul vecchio sentiero di Valle che ad anello inizia dal Comune di Porte ed anello prosegue il suo percorso toccando alcuni comuni della Valle Chisone e Germanasca per un totale di circa 80 km fino a tornare a Porte. Noi con alcuni amici di altre realtà turistiche ci occupiamo di ripulire il sentiero di valle almeno per il tratto della Valle Germanasca. Organizzo escursioni a tema tipo: "scoprire le erbe officinali" , " raccogliere funghi e come rispettare il bosco". " workshop fotografici" , " riscoprire la cultura montana ", " Imparare a non perdersi nei boschi" . Inoltre valorizzare il territorio attraverso la storia e le usanze dimenticate. Valorizzare i produttori locali e incentivare la vendita dei prodotti tipici. L'impegno è tanto ma la voglia di mettersi in gioco lo è ancora di più. Non chiedetemi perché lo faccio. Non ho una risposta precisa, posso solo dire che la conoscenza e l'esperienza sono un valore aggiunto per tutti.

 

Informazioni
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 Alcune foto .....
 

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Lunedì, 29 Agosto 2016 19:44

Nuraghe Arrubiu Orroli

Scritto da

 

 

Il Nuraghe Arrubiu, il più imponente complesso monumento megalitico fra tutti quelli presenti nell'Isola e fra i più importanti di tutto l'occidente europeo.

Il nuraghe è situato su un altopiano basaltico nella regione del Sarcidano, in posizione dominante sul corso del Flumendosa.

Oggi il Nuraghe Arrubiu, malgrado la ricerca archeologica sia ancora in corso, è divenuto un importante polo di attrazione turistica, dotato delle più moderne infrastrutture ricettive e didattiche gestite a tempo pieno tutto l'anno da una società giovanile (Is Janas a.r.l.) e costituisce un raro esempio di corretta fruizione di un bene culturale del territorio circostante. Il Nuraghe Arrubiu, una delle più importanti testimonianze della Preistoria sarda è l'unico esempio di nuraghe pentalobato, originariamente sormontato da una torre alta circa 30 metri. "Il Gigante rosso": Con questo appellativo si rende onore ad uno dei monumenti megalitici più grandi della Sardegna preistorica. L'Arrubiu spicca sull'altopiano di "Su Pranu" e racchiude un bastione Pentalobato risalente al XIV secolo a.C. Esternamente è circondato da un antemurale dotato di 12 torri e ricopre, nel suo insieme, una superficie di 10.000 m².

Ricostruzione di come doveva apparire allora

Sull'origine del Nuraghe Arrubiu non ci sono certezze, ma, dopo l'abbandono da parte dei suoi costruttori intorno al IX secolo a.c., fu ripopolato nel II secolo a.c. dai Romani, che lo riadattarono alle loro esigenze. Sono stati ritrovati due laboratori enologici costituiti da due vasconi e il materiale necessario alla pigiatura dell’uva. Il Nuraghe è rimasto abitato fino all’alto Medioevo, poi con la rottura dei collegamenti tra l’impero Romano e la Sardegna e il suo abbandono è cominciato il suo lento declino. Per oltre dieci secoli è stato protetto dalla collina fino alle campagne di scavo iniziate nel 1981 e che si sono protratte a singhiozzi sino al 1996. Da allora sempre piu turisti vengono ad ammirare la sua bellezza.

Il complesso del Nuraghe Arrubiu è uno dei rari nuraghi pentalobati della Sardegna e si distingue sia per la sua notevole estensione, sia per la struttura complessa. È costituito da una torre centrale di 15 metri, sebbene in origine fosse alta il doppio, ed è circondato da un poderoso bastione pentalobato, a sua volta attorniato da un possente antemurale con sette torri collegate da ampie cortine. Il lato sud orientale è cinto da altre 5 torri uniti tra loro da ampie cortine.

Nella camera della torre centrale, la falsa cupola (tholos) è ancora integra e misura 9,65 metri di altezza e 5 di diametro; tre nicchie si aprono ai due lati e di fronte all’ingresso ha una struttura a gomito profondamente addentrata nello spessore murario della torre. Nel cortile centrale vi sono una banchina, una cisterna, una zona adibita a focolare e una nicchia. Sette accessi collegano il cortile centrale a tutti gli altri corridoi e torri del complesso.

Il pentalobato è circondato da un’ulteriore struttura muraria, l’antemurale, con sette torri e tre cortili; lungo il lato meridionale sorge un altro antemurale con altre cinque torri collegate da murature possenti.

Gli scavi hanno consentito di portare alla luce altre strutture nel cortile: una capanna addossata alla muratura, un grande silos adiacente alla cortina fra la torre dell’antemurale e la torre del pentalobato, e un’altra torretta, forse un secondo piccolo silos.

Lungo il lato orientale vi sono tre capanne. La prima ha una pianta circolare molto grande e probabilmente era utilizzata in origine come “Capanna delle Riunioni”. Del suo riutilizzo in età romana sono rimasti documenti consistenti. La seconda ha una a pianta circolare piccola, di cui rimane il vespaio di base ed una assise di fondazione; la terza, di misura intermedia fra le due, non è stata oggetto di scavo, ma è evidente in superficie la sua struttura planimetrica che rivelano un riuso in età romana.

Nonostante gli studi siano ancora in corso, è possibile avanzare delle considerazioni. Il monumento è stato edificato in un limitato arco di tempo, fra il XIV-XII secolo a.C. La costruzione della torre centrale è contemporanea a quella del bastione pentalobato ed è stata effettuata entro il XIV secolo a.C., mentre il suo abbandono è collocabile fra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio della prima età del Ferro (circa IX secolo a.C.).

La certezza nella datazione del complesso è dato dal ritrovamento di un vasetto miceneo, un alabastron del Miceneo IIIA2 ( metà del XIV sec. a.C), i cui frammenti sono stati rinvenuti nei livelli più bassi sia del cortile che della camera, al di sotto del più antico battuto pavimentale. Ciò dimostra che la costruzione della torre centrale e del bastione pentalobato sono avvenuti contemporaneamente.

Bibliogafia
Lo Schiavo 2000 Arrubiu 1 – Arrubiu 3

 

Il Nuraghe Arrubiu è visitabile tutti i giorni.

Da Novembre a Febbraio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
Da Marzo a Ottobre dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.30

Prezzi: * Intero : € 4.00 * Ridotto: € 3.00 Tel.0782/847269

 

 
 
 Galleria fotografica realizzata durante la visita in loco del 16/08/16

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Gita domenicale a Bardonecchia, città che sarà presto Olimpica. Autostrada Torino Bardonecchia tra le più care del sistema solare. 0,90 centesimi, 3,20 euro indi dalle parti di Oulx altri 4,50 euro. Otto euro e sessanta per novantaquattro chilometri complessivi e considerando il percorso cittadino e quello in tangenziale si riducono ad ottantacinque. Oltretutto gli ultimi undici sono ad una corsia con strada non proprio consona al costo. In tangenziale all’ingresso da corso Orbassano direzione Aosta-Milano-Bardonecchia-trafori troverete cantieri con restringimenti carreggiata. Vento che spira a velocità folle e sballotta le macchine, la Valsusa è scossa da una specie di bora che traversa e tradisce. Molti i francesi in marcia verso il Frejus. Tante le gallerie, strano rispetto da parte di tutti delle distanze di sicurezza: il Frejus forse terrorizza ancora. Si arriva a Bardonecchia, in un pomeriggio mezzo nebuloso, mezzo soleggiato. Prima rotonda si va a sinistra, no parking se non a disco, seconda rotonda su, parcheggio sul lato sinistro. E’ pieno di macchine sulla sinistra, scendiamo dalla car e dopo qualche decina di metri vedo il cartello proprio in cima alla rotonda. Divieto tassativo. Cosa devo fare chiedo diligentemente al civich. La levi o la lasci se è già stato multato. Io la levo immediatly, una sola multata sulle prime sette, non sono ancora stato multato, ho parcheggiato un minuto fa. Ancora giù, rotonda, sulla destra imbocco una strada che è un buco cantieristico perenne. Siamo a Torino?. Trovo posto tra due monovolumi impolverati dalla sabbia provocata dallo sterrato. Benvenuti a Bardonecchia. Ufficio informazioni aperto. Giubbotto e maglietta, il caldo è milleduecento metri sotto. Via Medail è piena di gente, sembra di stare in via Roma durante lo struscio invernale: ciao a sinistra e ciao a destra, torinesi ovunque. Quasi come ai Muri d’estate, una buona percentuale ferma davanti alla gelateria. C’è qualcosa che somiglia ad un mercatino. Sono decine gli affittasi o vendesi, segno che c’è una sottile crisi in atto malgrado si costruisca ancora. Oppure la seconda casa è troppo onerosa. Reincrociamo la via simil Torino cantiere, sventrato il marciapiede, polvere ovunque. Andiamo a Campo Smith, il centro congressi, nelle adiacenze campi di beach volley e da tennis. Tanta bella gioventù distratta. Scopro che il concerto degli Europe costerà 28 euro, 19,80 euro per residenti e seconde case. Che differenza rispetto all’inverno dove quasi non ti muovi. Tutto chiuso tranne il bar, quattro euro e cinquanta un toast e un succo di frutta. Gruppi di persone prendono il sole nell’erba, c’è una calma splendida, abortito il desiderio di camminare lungo il sentiero. Sdraio da affittare vuote. Pieno relax, si ammira l’evoluzione delle nuvole, invero rade. E’ persino in funzione la seggiovia che ti spinge sopra i millecinque. Recuperiamo la macchina avvolta dalla sordida polvere della via simil cantiere torinese. Autostrada?. Neppure per scherzo, statale da Bardonecchia fino a Torino. Uno spettacolo della natura interrotto dal cemento della doppietta statale-autostrada. Da gustare dolcemente. Fino a Susa poco traffico, incidente nei pressi di Salbertrand, coinvolta una moto: una strada che non ammette errori né tagli alle curve modello formula uno. Tantissime le scritte contro la Tav e i tir, a Bruzolo un presidio dei comitati no tav, siamo ormai in Bassa Val Susa. La statale è lenta (ed è a costo zero) ma il paesaggio merita, la Valsusa è magnifica, poco sponsorizzata e famosa ormai solo per quel progetto ad altà velocità che respingo in toto.

Avigliana di nuovo balneabile, sindaco e giunta qualche giorno fa in acqua. Caselette, Alpignano con quella torre orribile. Si arriva a Torino che sono le nove, non fa caldissimo. Cena alla Pellerina alla festa Tropical Latina. L’avevo visitata il 16 luglio in occasione dell’esibizione dei Cuban’s Grammy. Allegria trascinante, invero, in quella serata. Dalla salsa a Bob Marley alla canzone la camicia nera che non vuole, per fortuna, rimandare a quella di italica memoria. Musica dal vivo giovedì e sabato con ingresso cinque euro, gratis tutti gli altri giorni. L’avevo visitata e recensita, per un tragico qui pro quo avevo anche cancellato quelle impressioni. Le ripropongo cambiandole, allora luglio, folla strabocchevole, domenica niente musica dal vivo. C’è un salsodromo, una creperia, una libreria la Belgravia da Che Guevara alle madri di Plaza de Mayo a romanzi latinoamericani. Un mago o cartomante (?), foto di indiani, artigianato latino dall’abbigliamento alla bigiotteria etnica. Una rhumeria.

E poi ristoranti, dalla passion latina al nord al sud argentino alla cervezeria timbarito, al ristorante brasiliano ai vini cileni, al Las Palmeras di santo Domingo, al melao venezuelano al rincon di Hemingway, cubano. Si passa dall’asado all’empanada, alla bandera dominicana, al churrasco, al feijoda. Insomma ritmi e sapori latino-americani.

Si va al passion latina, dopo breve discussione su quale esemplificazione culinaria scegliere, per un’empanada, discreta, alla grigliata di carne mista con patatine dodici euro, alla birra peruviana 3,50 euro. Non eccelsa per chi non stravede per la carne, inganna l’assaggio iniziale con carne tagliata fine. Pieno comunque, menù artigianale. Bandiera del Boca Juniors, cantante dal vivo, difficile capirlo con musica ovunque che rimbomba. Le scelte e le opzioni di questa festa tropical latina non mancano, folle discreta e tranquilla malgrado sia il 7 agosto, discreta anche la presenza delle zanzare. Non affannatevi a cercare posteggio, è proprio di fronte al padiglione quando girate dal controviale di Corso Regina Margherita in corso Lecce.

Chiude il 15 agosto, di seguito riporto tutte le serate con spettacoli dal vivo (ingresso cinque euro, gratis in tutti gli altri giorni): giovedì 11 spettacolo di musica e ballo, sabato 13 spettacolo danzante con Jorge Reynes y su banda e le ballerine di Cuba, all’animazione e spettacolo con Jorge Reynes.  

 

Maya@valchisone.it

 

Cortesia: inserite l’oggetto nelle vostre e-mail

By Maya

Vini, profumi, sapori di Langa, Roero e Monferrato. Basta questo per fare una puntatina a Santo Stefano Belbo, paese in provincia di Cuneo al confine con la provincia di Asti. Torino-Piacenza, uscita Asti est, costo 1,20 per tratta Ativa e 2,20 per autostrada fino ad Asti. Per chi non ama l'autostrada statale fino ad Alba. Dall'uscita si seguono i cartelli per Costigliole, poi Santo Stefano Belbo. Sono venticinque chilometri bellissimi, un saliscendi continuo tra le colline dell'astigiano. La calura della Torino Olimpica è lontana una novantina di chilometri.

Dominio ligure e poi romano, fu feudo dei marchesi del Monferrato, poi dei Gonzaga, infine dei conti Incisa-Beccaria. A sommi capi la storia del paese. Certo impossibile dimenticare il suo cittadino più illustre: Cesare Pavese. In subordine tal Augusto Manzo, pluricampione di pallone elastico.

Si posteggia con facilità, gli stand sono sulla destra. Un breve giro nel centro storico giusto per intravvedere la biblioteca dedicata a Cesare Pavese. Chiude alle sei, non riusciremo a visitarla. Vino, viste le splendide colline, Pavese e trekking. I volantini dicono che percorrendo il crinale delle colline si possono osservare panorami suggestivi sulla Valle Belbo.

Casa blù dipinta di blù, la sede di radio valle Belbo. Dov'è la casa di Cesare Pavese?. Un chilometro, seguite il viale. Una lunga camminata sotto gli alberi, un tratto scoperto, il cimitero dove è sepolto il grande scrittore-poeta "ho donato poesia agli uomini" recita la lapide incisa sulla tomba.

Prima di entrare nella casa provo a scavare nella memoria: con grande smarrimento ricordo solo la Luna ed i falò scritto pochi mesi prima di morire. Nato nel 1908, studiò e si laureò a Torino. Tra i promotori della casa editrice Einaudi, traduttore di romanzi americani, collaborò alla rivista Cultura, nel 1935 fu spedito al confino a Brancaleone Calabro. Pare per aver custodito la posta di una donna, almeno questo dicono le cronache della casa. Posta pericolosa, ma in quegli anni era facile guadagnarsi il confino. Un anno dopo, grazie ad un condono, tornò in Piemonte. Il dopoguerra fu il suo periodo più fertile.

Il 27 agosto 1950 si suicidò in un'oscura camera dell'albergo Roma a Torino. Interessante il resoconto, postumo ai fatti di un cronista de la Stampa.

Lavorare stanca, ferie d'agosto, il compagno, Dialoghi con Leucò, Prima che il gallo canti e la bella estate i suoi libri più famosi. La casa è stata trasformata in museo, custodisce il Cepam.

C'è un cortile, la casa di Pavese è sulla sinistra, visitarla regala una certa emozione. Ingresso gratuito. Al centro l'osteria enoteca del Gal Vestì a destra una mostra di dipinti e sculture. Segnalo Lorena Robino con gente spaesata (titolo di una poesia di Pavese) e Anna Maria Palumbo con le colline e le vigne. Proprio di fronte, siamo sullo stradone che conduce a Canelli, la butega, prodotti tipici, dai formaggi ai vini. Prezzi modici, l'inflazione colpisce solo noi Olimpici o c'è qualcosa che non funziona?. La butega di San Bastian è stata riaperta dopo sessanta anni e tra le sue specialità ha composti di verdura, mostarde di moscato, dolcetto e brachetto, marmellate, torte di nocciola, vini, sughi, salse e formaggi. Robiole a 4,50 euro.

Si ritorna verso il paese, la chiesa è a destra dello stradone. Soffitto a cassettoni, non ricchissima, ma ben organizzata. Si procede, un pò stanchi, dato il caldo, verso gli stand. 2,50 euro per l'ingresso, tanti prodotti tipici dal frantoio ligure (con patè di olive) alla carne piemontese, ai formaggi, ai salumi. Vini ovviamente, una rassegna completa. All'interno si vende pizza e c'è un stand per mangiare agnolotti al plin e varie degustazioni.

Si va alla pizzeria Blu Luna, le pizze più care sei euro (ma allora noi olimpici siamo proprio sfortunati o il caro pizza è in preparazione delle Olimpiadi e dei turisti?). Pavese è richiamato costantemente: le pizze portano il nome delle sue poesie. Canzone di strada (con speck, rucola e scamorza) e città in campagna (con verdure grigliate). Servizio lento ma le povere cameriere, due almeno nel settore, corrono come pazze a destra e a sinistra, chiamate a destra e a sinistra. Il locale è pieno. Diciannove euro totale con acqua, dolce e caffè.

Si è alzato un leggero venticello, si odono le note di Michele e la sua orchestra. Da Santo Stefano fino all'ingresso di Asti Est. Strada adorabile anche per le moto, saliscendi bellissimi tra le colline. L'autostrada Torino-Piacenza è una vera autostrada, non ci sono cantieri, Sweet Child o'mine accompagna i chilometri e la sera.

Dal 2 al 5 giugno, avete ancora tempo. Gli stand domani e sabato aprono alle 19.00 e chiudono alle ventiquattro, domenica dalle ore 11 alle ore 24. Prima però uno sguardo alla casa del cittadino illustre.

 

Se volete scrivermi, se volete collaborare con noi, se volete segnalare tematiche concernenti la vallata e la città, se volete segnalare un libro o scrivere una recensione

 

Maya@valchisone.it

 

Maya from ibiza Solita macchinetta, due euro venti minuti, molto funzionale. viaggio verso es canar, mercoledi, tutti i mercoledi fino a fine settembre. Mercatino hippie molto business, poco hippie. Oggetti, collane, braccialetti, calca inenarrabile, bandiere del che ed Americane vicine. Non mi aspettavo nulla di diverso, purtroppo. Ieri due traghetti per raggiungere Formentera, spiaggia di Illetas, bellissima, sembra di stare ai caraibi. Non le alghe del lato Santa Eulalia, alghe dappertutto. Sulla spiaggia gli italiani in evidenza: cellulari sempre accesi, si parla ad alta voce. Gli unici. Sul traghetto Santa Eulalia-Formentera e ritorno, mare mosso, potete immaginare. Gli italiani non provano pieta, scusate gli accenti che non trovo, ma sono pressato gia da una bella fila e non e facile scrivere in venti minuti con spagnoli alle spalle con magliette di Roberto Carlos che domandano quanto manca. E' questa l'italia degli ultimi anni, cellularesca ed impietosa. Sulla spiaggia c'e chi urla numeri di telefono e straparla di azioni. C'e l'italia dei volontari e delle volontarie e questo mi consola: ancora un appello per la liberazione delle due ragazze. Un saluto, penso che sia l'ultimo reportage. A presto Maya

Per discutere d’ambiente e della salute del pianeta ci si ritrova a Bonn, maggio 2005: in quella sede si stabilirà anche il grado dei progressi del trattato di Kyoto. E del suo futuro. Ha un futuro il protocollo di Kyoto?. Caschi blù ad Haiti, una terra sfortunata immersa nei Caraibi. Dittatura che non scherzava, guerra civile, uragani ed alluvioni che spazzano ciò che ancora c’è da spazzare, come se fosse possibile spazzare il nulla della miseria. Gli haitiani emigrano (per paghe da fame) a Santo Domingo per lavorare nelle piantagioni della canna da zucchero possedute dagli anti-castristi Il Ruanda invade nuovamente la Repubblica democratica del Congo: la conferenza di Dar er Salaam aveva illuso che nella regione dei grandi laghi si potesse finalmente respirare il profumo della pace. E’ il destino delle conferenze divenire carta straccia. Chaves intanto non è più uno spauracchio. Il prezzo del petrolio aumenta per il referendum pro o contro Chaves, vince lo spauracchio e il prezzo scende. Terzo anno per Lula e Kirschner. Per il primo simpatizzo. Qualcuno si aspettava tutto e subito, Lula sta conducendo una battaglia per un Brasile con meno differenze, più politiche sociali ed attenzione per il rapporto deficit/pil. Si è moderato ma non è un male, ha un programma ambizioso, basta con la povertà assoluta delle favelas. Io credo che possa farcela, se potrà governare almeno per un decennio perché la povertà delle favelas non si cambia con la bacchetta magica. Kirschner ha provato a tirare fuori l’Argentina distrutta dalle politiche economiche del Fondo Monetario Internazionale che ha collezionato il secondo disastro americano dopo il Messico. Perché il FMI quando concede un prestito pretende di dirigere la politica economica, adios Mexico, adios Argentina. Ha fatto qualche progresso, non mi entusiasma, forse dovrà ricorrere ad un prestito, ma l’Argentina è terra di tanti emigranti italici ed è impossibile non sentirla vicina. Dell’Asia sappiamo, nelle zone colpite ci sarà da lavorare. Ancora una volta: meno soldi per le armi, più per combattere la miseria, la fame, la siccità, l’Aids. L’agenda del 2005 deve prevedere questi piccoli capisaldi. Per eliminare le vergognose differenze tra la parte ricca del pianeta che non sa come smaltire i rifiuti e quella povera che crepa di fame.

 

Maya@valchisone.it

Giovedì, 31 Marzo 2016 15:24

Saluti e commenti da Ibiza

Scritto da

Vi scrivo queste brevi note da una macchinetta elettronica, due euro, venti minuti. Ibiza, isola delle discoteche. Mare sporco almeno dove sono, visitate Santa Eulalia, alghe ovunque. Pizza margherita a otto euro. Dettagli. Piango la morte dei bambini ossezi e dei bambini russi morti sotto le bombe russe. Grozny rasa al suolo, macellai che ammazzano bambini in una scuola. E' questo il mondo che vogliamo. Un pensiero anche alle ragazze rapite in Iraq, spero che vengano liberate presto. Mi piace l'appello della curia di Ibiza letto in una chiesa di Santa Eulalia: convinvenza tra tutti i visitatori di qualunque fede. saluti maya pace!!!!!!!!

Domenica, 23 Agosto 2015 13:31

Crociera dei Fiordi in Norvegia

Scritto da

CROCIERA dei FIORDI con MSC dal 15-22 Agosto 2015

 

 

1º giorno Amburgo - Kiel

 

Arrivo ad Amburgo da Milano Malpensa con volo Meridiana.

L'aeroporto di Amburgo è grande ma è ben indicato ed è inoltre dotato di rete Wifi di libero accesso.

Partenza dal terminal dei bus verso il porto di Kiel (Lubecca).Purtroppo l'autostrada da Amburgo a Kiel

è in fase di allargamento (previsti fine lavori nel 2018) pertanto il viaggio dura quasi 2h.

Se si ha già in mente un'escursione, ben precisa, è meglio andare a prenotarla subito,

così si troverà posto e si eviterà le code del giorno di navigazione. Inoltre passate subito anche alla

reception per chiedere info sui costi giornalieri dei servizi e se avete la carta di credito vi conviene abilitarla

entro le h. 23.Così eviterete code l'ultimo giorno per i pagamenti dei extra.

 

 

 

2º giorno navigazione da Kiel a Bergen

 

E' il giorno per visitare la nave e prenderci confidenza. Jacuzzi a 35 º C,

mentre fuori ci sono sul ponte 20º C. La Cigar room eccezionale

Ristorante asiatico Shangai

Spettacoli ogni sera con un corpo di ballo eccezionale al seguito di ottimi cantanti

l'animazione

3º giorno Bergen

Eccoci nella bellissima Bergen, seconda città della Norvegia per abitanti.

 

 

Scendiamo presto dalla nave con le navette che portano in centro città

e ci lanciamo di corsa verso la funicolare Floibanen

per la salita al monte Fløyen prima che le comitive organizzate intasino la funicolare.

Parte ogni 15 minuti, per salire sulla vetta del Monte Fløyen (320 m), con una pendenza del 26%.

Dalla cima una serie di sentieri escursionistici ben segnati

si addentra nella foresta; i vari itinerari sono indicati sulla Walking Map of Mount Fløyen (gratuita)

 o sulla Turløyper På Byfjellene Nord/Øst (Nkr10), disponibili presso l'ufficio turistico di Bergen.

Il sentiero n. 2 compie un anello di 1,6 km intorno al Lago di Skomakerdiket, mentre il sentiero n. 1

è un itinerario circolare di 5 km che si snoda in mezzo colline e boschi e costeggia diversi laghi

 

Saliamo, la vista è meravigliosa. Passeggiamo nel parco fino al lago Lago di Skomakerdiket

e ci immergiamo appieno nella natura. Possibile affittare delle mtb,

il che permette di dimezzare i tempi

La salita l'abbiamo fatta in funicolare mentre la discesa a piedi ma se inizia a piovere

con altri 10 € ti riportano a valle. Ci vogliono circa 40 minuti, ma la consiglio a tutti.

Poi, pranzo in nave  tanto ci si mette poco e nel pomeriggio ci dedichiamo alla visita del Bryggen e del mercato del pesce.

Il Bryggen non ha bisogno di tanti discorsi, basta uno sguardo per innamorarsi di questo questo quartiere.

Entriamo in tutti i vicoletti, scattiamo foto e arriviamo al mercato del pesce.. La Norvegia è molto cara e

questo mercato non è da meno.

Assaggiamo qualcosina (salame di balena e di renna), ancora un po' in giro e poi è il momento di ripartire


 

4º giorno Hellesylt - Geiranger

Ricordo che qui la nave arriverà al porto solo con le lance (tender)

pertanto consiglio alla sera prima di andare di reception per avere informazioni e

già prenotare la discesa con o senza escursione.

Se non avete escursioni a Hellesylt rimanete a bordo della nave, e vi aspetta una navigazione

turistica mozzafiato che non potete assolutamente perdervi.

Un paesaggio unico, con cascate che scendono a picco sulle pareti del fiordo, un paesaggio unico

al mondo che da solo vale quasi il prezzo di tutta la crociera.

Se rimanete a bordo della nave il vostro sbarco sarà quindi a Geiranger ma il paesaggio del fiordo

sarà talmente unico che lo ricorderete per sempre, la navigazione turistica dura circa 2 ore per raggiungere

il porto di Geiranger.

Geiranger è una piccola città piacevole in un fiordo incantevole, patrimonio dell' Unesco.

 

Abbiamo apprezzato il wifi gratuito all'esterno del centro di informazioni e poi non avendo prenotato siamo

andati a fare una passeggiata e abbiamo trovato con pochi a passi a piedi le cascate del

Fossevandring salendo lungo il torrente con una bella scalinata da 306 gradini.

Inoltre è possibile affittare anche automobili elettriche,

una per ogni due persone alla modica cifra di 50€/h

Altre proposte possono essere:

oppure la vista dal Dalsnibba

Se cercate qualcosa fuori dalle solite proposte, chiedete all'info point per salire alle fattorie Skagefla,

servono scarponcini da montagna. E' una scalinata in corda.


 

4º giorno FLAAM

I fiordi Nærøyfjord e l'Aurlandsfjord. Il Nærøyfjord è incluso nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

Il Nærøyfjord e l'Aurlandsfjord si trovano nella parte meridionale della contea di Sogn og Fjordane,

al centro della Norvegia dei fiordi. Aurland, Flåm e Gudvangen sono dei paesini situati lungo i due fiordi.

Le migliori attività e attrazioni :

  • Crociere e safari nel fiordo
  • La Ferrovia di Flåm
  • La strada montana di Aurland e il punto d'osservazione Stegastein
  • La Rallarvegen (Strada dei manovali)



La Flåmsbana (tradotto ferrovia di Flåm) è una ferrovia della Norvegia che collega la linea principale

Oslo-Bergen, nella stazione di Myrdal, con la cittadina di Flåm sull'insenatura di Aurland del Sognefjord.

Se volete fare il giro in treno occorre, circa un mese prima  prenotare questo treno panoramico

di grandissimo effetto per esempio l'anello Flaam Myrdal e viceversa il viaggio dura circa un'ora

all'andata e un'ora al ritorno con breve sosta di 15 minuti circa alle cascate di Kjosfossen 

dal treno si possono ammirare paesaggi fantastici e panorami mozzafiato delle cascate

bellissime fiumi laghi e tutta la natura intorno davvero bellissimo bisogna provare una sensazione

 fantastica e comunque prenotando per conto proprio si risparmia tanto rispetto ai prezzi delle

escursioni che propongono le navi da crociera.Potete acquistare voi stessi il biglietto alla stazione

di Flaam a 35€ and+rit, spendendo circa la metà che in nave.
In alternativa è possibile noleggiare a soli 30nok l'ora, le biciclette per fare il giro della valle

di Flaamsdal, o fare kayak nel fiordo, info e biglietti al tourist info di Flaam.

Ci sono le webcam sempre in diretta https://www.visitflam.com/en/informasjon/webcamen/

Consiglio vivamente in caso di impossibilità di prendere la Flaambana di usare questo trenino.

Basta aspettarlo nella piazza davanti al tourist info.

Rallartoget Simpatico trenino su strada che dal punto di attracco delle

navi da crociera si spinge nell'interno per alcuni chilometri, costeggiando il fiume, f

ino ad arrivare alla chiesetta di Flam e alle storiche casette dal tetto di zolle.

Poi si torna al fiordo, lo si segue per un breve tratto e si ritorna al punto di partenza.

Il tutto dura circa tre quarti d'ora ed è piuttosto interessante!

Gudvangen Il villaggio vichingo dove lungo le strade e i vicoli

che attraversano i laboratori restaurati, impregnati dell'odore dei camini e del catrame che

 ricopre i muri di Gudvangen. Le magiche caverne bianche di Gudvangen All'interno del

monte Anorthosit, le magiche caverne bianche di Gudvangen vi accolgono con colori e

oscurità, silenzio e musica, magici laghetti, Grieg, Trolls and Vikings.

Essendo già tutto sold-out abbiamo provato a fare un giro turistico del fiordo da Flaam a Gudvangen

 con la Boat 102 del capitan Findus . L'inghippo è che non è una tratta

turistica ma per traghettare le persone pertanto non si poteva sbarcare e poi tra andata e

ritorno il tutto dura 5h, un po' troppo. Però qualche bella foto si riesce a fare lungo gli accostamenti.

 

5 º giorno Stavanger

 

Stavanger è un comune e una città della Norvegia situata nella contea di Rogaland, della

quale è capoluogo amministrativo. L'area metropolitana include anche i comuni di Sola, Randaberg

e Sandnes raggiungendo così una popolazione di 171.343 abitanti. Superficie di 71 km² .

 

  Mappa da Stavanger e contea di Rogaland

 

 

Mappa con le attrazioni di Stavanger

 

Crociera (giro panoramico) nel fiordo di Lyse come riportato qui sotto. Fatta con l'escursione

organizzata da MSC e ci piaciuta molto, il tutto dura quasi 4h.

Mappa del tour da Stavanger a Preikestolen

 

 

 

 

 

Legenda della mappa qui sopra riportata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le foche mimetizzate sulle rocce....

 

 

La cascata Hengjanefossen

 

 

 

Preikestolen

Il "Pulpito di Roccia" è situato nei pressi del villaggio di Forsand, nella contea norvegese di 

Rogaland. La città di Stavanger, capoluogo della regione, dista dal sito solo 25 km.

 Il parcheggio per le auto è raggiungibile in circa un'ora da Stavanger con il traghetto o l'auto.


 

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Sabato, 23 Maggio 2015 20:08

Ciriè

Scritto da

By Maya-pubblicato il 14/3.

 

Ciriè è a un tiro di schioppo dalla Torino Olimpica. Tangenziale uscita Caselle, si seguono i cartelli per la città dell’aeroporto fino alla rotonda che ci svela per la prima volta il nome della città di un antico trinceramento romano. Il primo impatto è la stazione e la piazza della stazione. A quel punto il gioco è fatto: il vialone di Corso Martiri della Libertà è inconfondibile. Posteggi sul lato sinistro, domenica non a pagamento. Villa Remmert è sulla sinistra, Palazzo d’Oria sotto i portici, sulla destra. La prima mostra che abbiamo visitato è a Villa Remmert: la Cina a Ciriè, neve, montagne, oggetti e volti di una cultura in movimento. Ingresso gratuito, la mostra è aperta fino al 17 aprile. Da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18, monday closed. E’ chiaro che la mostra rappresenta uno spaccato della cultura cinese, tuttavia uno spaccato interessante. Giovani sorridenti accolgono i visitatori all’ingresso. Quadri, scultura, ceramica, manifesti, foto, Mao.

 

Una visita che impegnerà un’oretta della vostra vita, compreso il video datato 1987 sulla Cina always on the move. Si faceva accenno ad un breve inizio di compromesso con il capitalismo, qualche piccola apertura al privato. La prima sezione denominata “pittura in punta di pennello” è dedicata integralmente a Xiao Feng, uno dei più grandi pittori cinesi: nato nel 1932 e direttore di China Art Weekly. Tecnica usata inchiostro su carta. Nuvole sulle montagne, montagne verdi, prima neve nel sud della Cina, talmente realistica da far precipitare la stanza nel sud della Cina durante una nevicata. Un traghetto, cascata discendente, torrente in piena, villaggio di montagna. Nella pittura cinese i soggetti preferiti sono la natura ed il soprannaturale.

È evidente e voluta la totale mancanza di prospettiva anche se alcune regole in questo campo sono state stabilite da tal Guo Xi, pittore: la jin yuan, distanza prossima, la shen yuan distanza profonda e la gao yuan, distanza elevata. Non mancano il ritratto di Liu Ji Dong, fanciulla cinese e dipinti su vetro. Xiao utilizza colori molto tenui, abbonda il bianco e sarà pur vero che manca un senso della prospettiva ma non certo la profondità, intesa come capacità del dipinto di rappresentare un’emozione. Nella seconda sezione “Sculture non solo Buddha” compaiono sculture lignee (ma anche pietra e metallo), legate al buddismo, religione diffusa in Cina a partire dal secondo secolo dopo Cristo. Sono presenti anche una quindicina di statue raffiguranti dignitari e realizzate tra il 1600 e il 1960. Nella terza sezione “ceramiche dai sigilli imperiali agli oggetti di uso quotidiano” vengono esposti oggetti di uso comune (piatti, tazze e bicchieri). In questa sezione sono presenti anche due dipinti su vetro di dignitari risalenti alla fine dell’Ottocento e un grande sigillo imperiale del 1600. Seta e carta, acquarelli su seta, la preparazione tecnica della seta per la pittura ci fu a partire dal 618 avanti Cristo. Motivi decorativi e motivi floreali. Manifesti pubblicitari. La quarta sezione denominata “obiettivo cinese sulla Cina è dedicata a Zeng Yi. Venti foto che raccontano la Cina di oggi: vi segnalo “minatori”e “quattro generazioni sotto un tetto”, quest’ultima strepitosa. Alle pareti foto di Piero Ferroglio e Paolo Lombardo. La quinta è ultima è dedicata a Mao Tze Tung “tra pubblico e privato”: poster e foto, Mao in famiglia, in mezzo ai soldati e ai contadini. Mi resta da aggiungere che Villa Remmert è stata costruita alla fine dell’ottocento e la famiglia Remmert era di origine prussiana. Domenica di chiusura dei negozi ma anche dei bar, arduo trovarne uno aperto. Poco dopo Villa Remmert, il duomo di San Giovanni Battista. Vi segnalo anche, fino al 26 marzo, radici quadrate, una deliziosa, a mio giudizio, personale di Giovanni Carlo Rocca, restauratore e reimpressionista puro. E’ bello l’accostamento tra quello che ha restaurato e l’interpretazione che l’artista da dell’originale. Da martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 19, closed monday. Sarete accolti da una specie di murales denominato la deposizione. Color rosso lacca, molto urticante, nel senso che non può lasciarvi indifferenti, nel bene e nel male. Il rosso passion è il colore dominante anche nella mostra con pareti rosso lacca passion, splendido contrasto con il vivace tourbillon delle rivisitazioni di Rocca. Vi consiglio di non perderla, è a Palazzo d’Oria, anche in questo caso ingresso gratuito. Ritorno alla maison nel bel mezzo della migrazione verso lo stadio per la partita delle partite. Numeri da circo di qualche automobilista, ma questa è la normalità della tangenziale la domenica sera. Ciriè ad un tiro di schioppo dalla Torino Olimpica, due mostre godibili. Bella anche la mostra “Carlo Magno e le Alpi” viaggio al centro del Medioevo presso il Museo Diocesano di Arte Sacra a Susa (via Mazzini 1) visitabile fino al 28 maggio. Ingresso 3 euro aperta dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18. Ospita i più importanti oggetti d’arte sacra presenti in Valle Susa, altissimo il valore artistico e culturale.  

 

Mercoledì, 20 Maggio 2015 14:37

Appunti di viaggio: Bra (CN)

Scritto da

BRA
LUNEDI 8 DICEMBRE 2003BRA:In provincia di Cuneo,vanta quasi 30000 abitanti ed è a 250 metri sul livello del mare.E' un centro di prodotti agricoli e zootecnici.Nel 1559 entrò a far parte dei domini sabaudi.Una sessantina di chilometri da Torino.
Torino-Savona uscita Marene,tre euro e venti,autostrada a due corsie,molti i Schumacher a scanso dei 130 km/h come limite di velocità.Uscita Marene,chiedo al casellante indicazioni:"al bivio ci sono i cartelli".
Bivio a destra,tre vocaboli contro i cinque spesi,un bel risparmio di energia.Mai giudicare un posto dalle risposte del casellante.
E' un lunedì ed è il giorno di chiusura della settima rassegna della carne pregiata piemontese,per giunta pomeriggio e quindi proprio un lunedì pomeriggio di chiusura,le energie sono state già prosciugate.
Tanta gente,molto seri i cittadini di Bra,miracolosamente si fermano sulle strisce,magari perchè sono abituati,magari perchè è festa,magari perchè fiutano che siamo stranieri,ovvero foresti e non vogliono far tramandare la cattiva fama di quelli che non si fermano neppure di fronte alle strisce.
Posteggio in basso nei dintorni della stazione ed inizia la salita alla ricerca di qualcosa di curioso o di speciale.Primo impatto piazza XX settembre,Santa Maria degli Angeli,1742,barocco.Entro ed esco,nessuna annotazione,sono fatto così,l'arte come la vita è una questione di istinto,di pelle.
Si prosegue e si giunge davanti a Sant'Andrea,un altro capolavoro barocco.Entrata e sulla destra si vendono t-shirt a 5,00 euro per aiutare la ricostruzione del tetto.L'interno è ricco e denota ricchezza,non è certo una delle tante chiese del Sud spogliate nel corso degli anni dei loro averi.
Cappella del santo rosario,un'orribile vetrata post,post cosa?,post underground che mi fa deglutire:siamo matti?.
Un giro per lo stand gastronomico che ospita decine di stand,perdonate il gioco di parole,tra cui due banche,l'ascom e quello del comune rigorosamente vuoto(peccato perchè in qualità di inviato non ufficiale avrei voluto fare qualche domanda).
Non era la rassegna delle carni pregiate piemontesi?.Forse è lunedì,forse le energie si sono prosciugate nei due giorni precedenti.
Giro per la città,tante gioiellerie,segno che siamo capitati in un posto ricco ed opulento,le solite banche,bar,negozi di scarpe e di pellame,una sola libreria rintracciata dopo migliaia di"a Bra non ci sono librerie".
Sicuramente la città è piena di librerie,una ad ogni angolo,ma l'equazione ricchezza=ridurre le librerie al minimo perchè se sei ricco compri gioielli e non libri ha numerosi attestati di veridicità.Il mercato è il mercato,quello del nuovo millennio ci incita a correre per comprare,la lettura è un lusso.
Gira e rigira finalmente vengo a contatto con qualcosa di curioso:un'associazione"Granelli di senape"fondata da Don Giuliano,che opera nella zona ed ha numerosi progetti in Africa,Congo,Ruanda,Mozambico,scuole ed adozioni a distanza e che in Italia si occupa di extracomunitari e di ragazze di strada.
Non escludo uno spazio nel sociale di valchisone,vediamo di capire chi sono.
Sono simpatici,tutti,giovani e meno giovani,di spirito:pubblicano una rivista"granelli di senape"che ospita articoli interessanti anche contro la guerra.
Le informazioni le ho ricavate da una superficiale ma nello stesso tempo attenta lettura delle loro attività.
Una pizza veloce,altro enigma,dov'è la pizzeria più vicina?.Pazienza,è un lunedì,un lunedì di festa ed il culmine della rassegna,le energie sono prosciugate.
Consiglio una visita alla città e a Sant'Andrea,i commenti che sono fuoriusciti sono d'impatto.
Ritorno tre euro e venti a due corsie per quaranta(?)chilometri scarsi:i ragazzi di questa associazione ed il loro impegno mi hanno rasserenato e tollero senza fiatare prima un clamoroso abbaglianti accesi perenni e poi,in tangenziale torinese,un renault che zigzaga senza freccia e si sposta dalla corsia di destra a quella di sinistra come una pallina da flipper impazzita.
Lo manderei in Ruanda ad aiutare i volontari del granello di senape ma chissà se l'esperienza risulterebbe formativa.

 

maya@valchisone.it

 

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