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Viaggi (16)

Mercoledì, 09 Maggio 2018 19:08

Zanzibar

Scritto da

Zanzibar è un’isola della Tanzania. La moneta locale è lo scellino, ma sono accettati i dollari e gli euro. La
lingua ufficiale è il Ki-swahili, molto diffuso l’inglese. Per quanto riguarda il fuso orario bisogna calcolare due
ore in più rispetto all’Italia, una con l’ora legale. Per l’entrata in aeroporto è prevista una tassa di 50$ dollari
e 40$ in uscita per voli charter. Inoltre è obbligatorio pagare una tassa di soggiorno in loco che ammonta
generalmente a 1$. Circa il 97% della popolazione di Zanzibar è di fede musulmana, il restante 3%
comprende soprattutto cristiani e induisti.


Escursioni popolari

  • Escursione “Safari Blue”
    Durata: giornata intera
    E’ un’escursione dedicata al mare e alle spiagge di Zanzibar. A bordo di una barca locale (dhow), si passerà di
    spiaggia in spiaggia all’insegna del relax “Hakuna Matata” e dei bagni in mare. Una tappa rilevante è la Baia
    di Menai, luogo di passaggio dei delfini che con un pizzico di fortuna si possono avvistare. Solitamente il
    pranzo con grigliata di pesce è sull’isola di Kwale dove si vede anche il magnifico baobab secolare.
    Escursione “Prison Island” e Nakupenda
    Durata: giornata intera
    Si parte dal porto di Stone Town per raggiungere l’isola dove si visitano le antiche prigioni degli schiavi (anno
    1860). Inoltre potrete vedere e toccare le simpatiche e gigantesche tartarughe delle Seychelles, che
    popolano l’isola da più di 150 anni (si tratta di animali importati e non tipici di Zanzibar o della Tanzania). Il
    pranzo è solitamente servito su una lingua di sabbia chiamata “Nakupenda” circondata da acque cristalline
    dove ci si potrà immergere facendo snorkeling tra pesci e coralli e godersi il mare cristallino in assoluto
    relax. “Nakupenda” essendo soggetta al fenomeno della bassa e alta marea che ricopre la lingua di sabbia
    non è provvista di servizi igienici. Ogni trasferimento dura circa dai 20 ai 30 minuti.
    Escursione “Stone Town”
    Durata: a piacere ma di solito non più di mezza giornata
    Stone Town, letteralmente “città di pietra”, uno dei luoghi più affascinanti di Zanzibar, è un labirinto di viuzze
    strettissime tra cui è facilissimo perdersi e su cui si affacciano le case imbiancate a calce. Da non perdere il
    famoso (e maleodorante) mercato, i maestosi palazzi arabi ricchi di storia e cultura, come il Palazzo delle
    Meraviglie, il Forte Arabo, la Chiesa Anglicana e i magnifici portali intarsiati. Inevitabile passare davanti alla
    casa natale di Freddy Mercury e comprare qualche souvenir nei negozietti locali. L’altra tappa da non
    perdere è l’antico mercato degli schiavi, dove ancora aleggia un velo di tristezza in memoria dei fatti
    avvenuti in quel luogo.
    L’escursione può terminare con un drink dissetante nel famoso African House, il primo Club inglese
    dell’Africa orientale aperto nel lontano 1888. Fantastico ed emozionante è il tramonto dalla terrazza sul
    mare.
  • Escursione “Tour delle Spezie”
    Durata: mezza giornata
    Giro turistico nelle piantagioni di spezie, musei a tema e villaggi rurali tutte connesse alla lavorazioni o al
    commercio delle spezie stesse. Zanzibar è chiamata inoltre isole delle spezie, ove sono presenti chiodi di
    garofano, pepe,cannella e zenzero..
  • Escursione “Jozani Forest”
    Durata: mezza giornata
    La foresta di “Jozani” ha una vegetazione ricca, viene visitata per le mangrovie e le famose scimmie rosse.
    Nel parco è possibile scegliere fra diversi percorsi naturalistici più o meno impegnativi. Il costo del biglietto è
    di 8$ e comprende la visita dell’intera area più la guida.
  • Escursione Kizimkazi
    Durata: mezza giornata
    Si parte da Kizimkazi, un  villaggio di pescatori nella parte meridionale di Zanzibar. Questa attività è l’ideale
    per gli amanti dello snorkeling che potranno osservare i pesci dell’Oceano Indiano e con un pò di fortuna
    avvistare i delfini.

 

  • Escursione all’Atollo di Mnemba
    Durata: mezza giornata o giornata intera
    E’ un’escursione di mare nel parco naturale per gli amanti dello snorkeling o delle immersioni. Dopo 45
    minuti di transfer in barca ci si immerge nelle acque cristalline nei pressi dell’atollo di Mnemba, un parco
    naturale protetto, dove potrete vedere coralli, tartarughe, delfini e molti pesci tropicali. Non è possibile
    scendere a terra sull’isola (proprietà privata).

Foto tra kendwa e kiwenga, più stile spiaggia selvatiche e incontaminate. La palma la fa da padrone

 

Allevamento_algheAllevamento di alghe

Bassa_mareaBassa mare, oceano che si ritira

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Gita invernale di 3 giorni a Budapest 27- 30 Dicembre 2017

 

Budapest è una città mozzafiato. E questa non è un’affermazione fatta a cuor leggero. È stupenda ed eccezionalmente bella, alla pari di Parigi e Roma. E nonostante sia di questa bellezza, è anche estremamente economica: ci si può permettere una pausa in questa città concedendosi un po’ di lusso senza destinarsi alla bancarotta. Budapest è anche grande, con un’enorme quantità di cose da vedere e da fare. Nei tre giorni che abbiamo trascorso qui abbiamo sfruttato il nostro tempo al massimo visitando il più possibile. Eppure, potremmo facilmente ripetere il viaggio per altri tre giorni e avremmo ancora molto da visitare. Budapest è una città affascinante e meravigliosa. Ecco alcuni suggerimenti su come spendere il vostro tempo al meglio in questo luogo...

  mappa

1º giorno Milano - Budapest

 

Arrivo a Budapest da Milano Malpensa con volo Wizz air alle 10,30. L'aeroporto di Budapest non è molto grande purtroppo nella zona check per andare sull'aereo si debba passare e aspettare da strutture in ferro coperte solo sul tetto
aprono una specie di capannone dove trascorrerai circa 30 minuti in piedi (non ci sono sedie per l'attesa) e al freddo (non c'è riscaldamento in questa area).

ma è ben indicato provvisto di rete Wifi. Ottima presenza di taxi che si possono utilizzare senza spendere un patrimonio.

Noi, avevamo prenotato un mezzo per il trasferimento dall'aeroporto all' Hotel Novotel City.(situato a Buda, vicino ad distributore OMV scontrino_omvche ha un Despar aperto 24 h, trovano a qualunque ora generi alimentari. Si trova a pochi km dal centro città...ben collegato (bus 8e/110/112).
Ha un bowling, una piscina ed una palestra all'interno. Bella struttura però evitate di mangiare lì e di provare ad avventurarvi in Budapest. La colazione è discreta per noi italiani, però è più indicata per i nordici.

mappa_con_hotelqui dove si trova l'Hotel rispetto al centro.  IMG-20171228-_WA0001IMG-20171228-_WA0005Peperonata e frumento con panna acida..questa è la vera colazione del campione di Ungheria.

Dopo esserci sistemati prendiamo subito dimestichezza con le vie e le fermate dei bus, girando a piedi. In particolare in questa zona a Ovest, la linea 8E è l'ideale per raggiungere il centro.

        
  

  margherita                   

Se state pochi giorni sconsigliamo di acquistare la Budapest card, perchè non conviene e materialmente non riuscirete a fare tuttociò che viene indicato...

Prima di arrivare al centro notiamo un promontorio che porta il nome di Cittadella,WP_20171227_007 sul monte Gellért, dalla parte di Buda. Qui infatti, oltre a visitare questo interessantissimo sito storico, si può godere di una spettacolare vista sul DanubioWP_20171227_003 WP_20171227_006e su tutta Pest, bellissima soprattutto di notte. Cittadella_note

Dopo un po' di relax in hotel, siamo arrivati con il bus 8E in centro di Buda e ci siamo immersi nella via pedonale Vati Utca. mappa_budapest_7

Gli addobbi natalizi perversano e decorano con le luci le piazze pedonali. IMG-20180102-_WA0032IMG-20180102-_WA0028  IMG-20180102-_WA0025WP_20171227_011

Nella zona centrale al fondo della Vati Utca c'è la ruota panoramica IMG-20180102-_WA0011WP_20171228_009

E' la via commerciale principale di Budapest. Ristoranti, pizzerie, trattorie e pub IMG-20180102-_WA0030IMG-20180102-_WA0033WP_20171227_009Qui potrete infatti trovare numerosissimi negozi di prodotti tipici, di cui ovviamente fanno parte i famosi merletti, insieme a tanti altri oggettini caratteristici dell'artigianato locale. Addirittura potreste avere il piacere di parlare con alcune commesse che indossano il costume locale! In fondo alla strada principale si trova il Mercato Coperto (verso sud), dove trovare, oltre a prodotti alimentari, anche souvenir originali e svariate chincaglierie. Il vino da portare via è sicuramente il tokaji che potete trovare nei supermercati lungo la Vati utca, prendete quello con almeno 5 puttonyos (una specie di pasta d'uva immessa nel vino la cui quantità si esprime in put=ceste). WP_20171227_008

 IMG-20180102-_WA0029

2º giorno

Abbiamo cercato qualche tour la sera prima su internet e siamo rimasti incuriositi dal freetour in italiano trovato  https://sfumaturedibudapest.com/itinerari/free-tour-di-budapest/ 13729070_1151749001549274_5439164576409276900_nSfumature di Budapest

Pertanto come da programma ci siamo presentati alle 10,30 in piazza Deak Ferenc alla scalinata della Chiesa Luterana (la Chiesa bianca senza campanile, la guida vi spiegherà il motivo)  nei pressi dell’uscita della metropolitana (qui fermano le Metro 1-2-3)

luteranQui conosciamo Aron la nostra guida. Oltre alla mappa dei luoghi che visiteremo ci lascia alcuni gadget come il vecchio alfabeto ungherese.

Molto in voga ora sui tattuaggi locali. Come si vede la vecchia lingua veniva scritta da sinistra a destra (al contrario)alfabeto

Il tour parte dalla piazza Deak Ferenc ed attraverso una serie maestosa di palazzi arriveremo fino al lungo Danubio si possono ammirare il Ponte delle Catene IMG-20180102-_WA0020ed una invidiabile vista della collina di Buda. IMG-20180102-_WA0019

Poi ci si dirigere verso la Basilica di Santo Stefano, santo_stefano mentre durante il percorso ci viene spiegata la storia e la cultura ungherese. IMG-20180102-_WA0013

Nella cappella a destra dell'altare è venerato il Santo Destro, il braccio destro del re Santo Stefano, fondatore dell'Ungheria, morto nel 1038. La preziosa e venerata reliquia arrivò nella basilica nel 1945. Si può salire al tamburo della cupola, dove si gode un panorama sulla città all'altezza di 65 m.

Inaspettata la tappa all'interno del hotel di lusso Four Season. 4_season_hall4_seasonIMG-20180102-_WA0018

 

Visita e spiegazione delle numerose statue bronzee lungo il percorso. principessaIMG-20180102-_WA0027

Le zone centrali di Budapest sono piene di contraddizioni storiche che si alternano l'una all'altra...

Szabadság tér – Memoriale per le vittime dell’occupazione nazista

Szabadság tér – Memoriale per le vittime dell’occupazione nazista

WP_20171228_004 La piazza riporta questo monumento contestato dagli ebrei, perchè pare di dire che ciò che è capitato è solo colpa dell'aquila nazista.

Invece per gli ebrei ungheresi ci sono anche responsabilità degli ungheresi e quindi hanno creato un recinto di filo spinato della memoria

Memoria_ebreiWP_20171228_005WP_20171228_006

Szabadság tér – Memoriale per le vittime dell’occupazione nazista

WP_20171228_007Il monumento con la stella comunista che ricorda il periodo di dominazione russa. Alcuni nostalgici portano dei fiori ogni anno. A pochi metri c'è l'ambasciata americana, però non è concesso fare foto.

Però c'è una statua di un presidente degli USA, Ronald Regan

DTQl_Cj_EUMAAAk_Xv Cosa ci fa una statua di Ronald Reagan a Budapest? Reagan è il Presidente della Guerra Fredda ed è stato celebrato per l’aiuto dato all’Ungheria (e ad altri Stati satelliti sovietici) nella riconquista della libertà. Grazie alle sue decisioni, infatti, cadde l’URSS. Dagli ungheresi l’ex presidente americano è considerato “l’uomo che ha cambiato il mondo e ne ha creato uno nuovo per l’Europa centrale”

Ammireremo il Parlamento e ne scopriremo i dettagli più importanti e simpatici. Ma ci sono delle sfere sul muro del palazzo dall’altra parte della piazza, i proiettili sparati il 25 ottobre: a Kossuth Tér quel giorno la rivoluzione era ancora possibile.

Se giri l’angolo invece c’è un ponte che i turisti attraversano anche se non porta da nessuna parte: sopra c’è Imre Nagy, lo sguardo perso, le mani conserte: un padre della patria triste, sembra pensi ai suoi errori, sembra ancora chiedersi perché.

La passeggiata terminerà al piccolo Mercato coperto del V distretto dove si avrà la possibilità di mangiare qualche pietanza tipica. IMG-20180102-_WA0026WP_20171228_008

Interessante la cartina con luoghi caratteristici per mangiare che ci viene lasciata mappa_ristoranti

Il pomeriggio cerchiamo un caffé dove mangiare una buona fetta di torta e proviamo quella che ci consiglia la guida essendo vicina alla nostra fermata del bus. Il caffè è Auguszt Cukraszda. dolci_tipici

La torta Dobos è forse la più famosa dell’Ungheria. Fu inventata dal pasticcere Jozsef C. Dobos e i primi ad assaggiarla, nel 1885 furono il principe Francesco Giuseppe e la consorte Elisabetta (proprio lei, la principessa Sissi!)

La sera (anche qui su indicazione della guida) ceniamo al Ruben restaurant  dove abbiamo mangiato bene, ottimo rapporto qualità/prezzo. Menù anche in italiano (cosa non da poco)ruben

3º giorno

Dopo la bella esperienza del giorno precedente. Prenotiamo anche per la visita prevista al mattino alle 10,30 sempre dalla piazza (ter) Deak Ferenc. Questa mattina c'è Nikoletta ad aspettarci per il Tour del quartiere ebraico: qui il prezzo è 12 euro (3.500 HUF) per persona. Il tour dura due ore e mezza.

In tutti i momenti storici di Budapest, gli ebrei sono stati protagonisti della storia della capitale ungherese. Ad inizio del Novecento quasi un abitante su quattro era di origine ebraica. Le tracce e la presenza di questa cultura sono visibili in particolare nel VII distretto, ricco di Sinagoghe, negozi kosher e con un passato fatto di storie e memorie da raccontare.

Compreso nel prezzo: assaggio di dolci kosher tradizionali della cucina ebraica

 

 

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Per goderci un drink, siamo stati in uno dei più noti, Giardino di Szimpla. Szimpla è l’originale Ruin Pub a Budapest, ex fabbrica di stufe trasformata in uno dei fori d’irrigazione più iconici della città. Non è solamente un luogo in cui andare a bere: il posto rimane strettamente legato alla comunità locale, tanto da ospitare persino uno dei migliori mercati agricoli della città. Fosse solo per avere un drink, vale la pena visitarlo. Ma scoprirete che ciò che vi terrà inchiodati in quel luogo è l’atmosfera rilassata in un ambiente dalle decorazioni leggermente folli. È una delle maggiori attrazioni turistiche, per il divertimento che offre in un luogo pieno di colori.

 

 

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un-mitoooooofd228493db594c51e41cf897ffd24043Qui Bud Spencer è un eroe nazionale.

 

Tra le altre cose da non perdere a Budapest c’è la sua Metropolitana, la più antica dell’Europa continentale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Ci sono appena quattro linee, da M1 (la prima, costruita nel 1896) a M4 (l’ultima, inaugurata nel 2014) per una lunghezza totale di circa 33 chilometri.
Qui i cellulari funzionano lungo tutta la linea sotterranea dal 2000, nonostante sulla linea M3 corrano ancora gli antichi convogli sovietici. Non solo, ma in caso di necessita la metropolitana può offrire rifugio a 220.000 persone, garantendo aria condizionata, acqua potabile e acqua corrente. IMG-20180102-_WA0054IMG-20180102-_WA0005
L’ultima chicca: la metropolitana di New York è stata costruita proprio seguendo i progetti di quella di Budapest!

 Per dubbi informazioni contattateci al ns indirizzo email info(at)valchisone.it oppure su facebook sulla ns pagina https://www.facebook.com/valchisone.it/

 

 

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Lunedì, 04 Dicembre 2017 14:19

Circolo Borgata Granero

Scritto da
Intervista ad Angelo Berton

Vorrei parlarvi della mia esperienza personale sul cambiare il modo di vivere , nato e vissuto a Moncalieri provincia di Torino, ho deciso di trasferirmi 6 anni fa in una piccola borgata della Valle Germanasca abitata da appena 6 persone a 1200 m di altezza . In questo luogo sono rinato . Dopo tre anni ho deciso di fondare il "circolo borgata Granero " un associazione no profit 2.0 . Un associazione che si occupa di far vivere la montagna con esperienze a 360 gradi, con cibo, camminate e natura. Il mio scopo è far rivivere la borgata e il territorio. Organizziamo camminate a tema sul vecchio sentiero di Valle che ad anello inizia dal Comune di Porte ed anello prosegue il suo percorso toccando alcuni comuni della Valle Chisone e Germanasca per un totale di circa 80 km fino a tornare a Porte. Noi con alcuni amici di altre realtà turistiche ci occupiamo di ripulire il sentiero di valle almeno per il tratto della Valle Germanasca. Organizzo escursioni a tema tipo: "scoprire le erbe officinali" , " raccogliere funghi e come rispettare il bosco". " workshop fotografici" , " riscoprire la cultura montana ", " Imparare a non perdersi nei boschi" . Inoltre valorizzare il territorio attraverso la storia e le usanze dimenticate. Valorizzare i produttori locali e incentivare la vendita dei prodotti tipici. L'impegno è tanto ma la voglia di mettersi in gioco lo è ancora di più. Non chiedetemi perché lo faccio. Non ho una risposta precisa, posso solo dire che la conoscenza e l'esperienza sono un valore aggiunto per tutti.

 

Informazioni
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 Alcune foto .....
 

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Lunedì, 29 Agosto 2016 19:44

Nuraghe Arrubiu Orroli

Scritto da

 

 

Il Nuraghe Arrubiu, il più imponente complesso monumento megalitico fra tutti quelli presenti nell'Isola e fra i più importanti di tutto l'occidente europeo.

Il nuraghe è situato su un altopiano basaltico nella regione del Sarcidano, in posizione dominante sul corso del Flumendosa.

Oggi il Nuraghe Arrubiu, malgrado la ricerca archeologica sia ancora in corso, è divenuto un importante polo di attrazione turistica, dotato delle più moderne infrastrutture ricettive e didattiche gestite a tempo pieno tutto l'anno da una società giovanile (Is Janas a.r.l.) e costituisce un raro esempio di corretta fruizione di un bene culturale del territorio circostante. Il Nuraghe Arrubiu, una delle più importanti testimonianze della Preistoria sarda è l'unico esempio di nuraghe pentalobato, originariamente sormontato da una torre alta circa 30 metri. "Il Gigante rosso": Con questo appellativo si rende onore ad uno dei monumenti megalitici più grandi della Sardegna preistorica. L'Arrubiu spicca sull'altopiano di "Su Pranu" e racchiude un bastione Pentalobato risalente al XIV secolo a.C. Esternamente è circondato da un antemurale dotato di 12 torri e ricopre, nel suo insieme, una superficie di 10.000 m².

Ricostruzione di come doveva apparire allora

Sull'origine del Nuraghe Arrubiu non ci sono certezze, ma, dopo l'abbandono da parte dei suoi costruttori intorno al IX secolo a.c., fu ripopolato nel II secolo a.c. dai Romani, che lo riadattarono alle loro esigenze. Sono stati ritrovati due laboratori enologici costituiti da due vasconi e il materiale necessario alla pigiatura dell’uva. Il Nuraghe è rimasto abitato fino all’alto Medioevo, poi con la rottura dei collegamenti tra l’impero Romano e la Sardegna e il suo abbandono è cominciato il suo lento declino. Per oltre dieci secoli è stato protetto dalla collina fino alle campagne di scavo iniziate nel 1981 e che si sono protratte a singhiozzi sino al 1996. Da allora sempre piu turisti vengono ad ammirare la sua bellezza.

Il complesso del Nuraghe Arrubiu è uno dei rari nuraghi pentalobati della Sardegna e si distingue sia per la sua notevole estensione, sia per la struttura complessa. È costituito da una torre centrale di 15 metri, sebbene in origine fosse alta il doppio, ed è circondato da un poderoso bastione pentalobato, a sua volta attorniato da un possente antemurale con sette torri collegate da ampie cortine. Il lato sud orientale è cinto da altre 5 torri uniti tra loro da ampie cortine.

Nella camera della torre centrale, la falsa cupola (tholos) è ancora integra e misura 9,65 metri di altezza e 5 di diametro; tre nicchie si aprono ai due lati e di fronte all’ingresso ha una struttura a gomito profondamente addentrata nello spessore murario della torre. Nel cortile centrale vi sono una banchina, una cisterna, una zona adibita a focolare e una nicchia. Sette accessi collegano il cortile centrale a tutti gli altri corridoi e torri del complesso.

Il pentalobato è circondato da un’ulteriore struttura muraria, l’antemurale, con sette torri e tre cortili; lungo il lato meridionale sorge un altro antemurale con altre cinque torri collegate da murature possenti.

Gli scavi hanno consentito di portare alla luce altre strutture nel cortile: una capanna addossata alla muratura, un grande silos adiacente alla cortina fra la torre dell’antemurale e la torre del pentalobato, e un’altra torretta, forse un secondo piccolo silos.

Lungo il lato orientale vi sono tre capanne. La prima ha una pianta circolare molto grande e probabilmente era utilizzata in origine come “Capanna delle Riunioni”. Del suo riutilizzo in età romana sono rimasti documenti consistenti. La seconda ha una a pianta circolare piccola, di cui rimane il vespaio di base ed una assise di fondazione; la terza, di misura intermedia fra le due, non è stata oggetto di scavo, ma è evidente in superficie la sua struttura planimetrica che rivelano un riuso in età romana.

Nonostante gli studi siano ancora in corso, è possibile avanzare delle considerazioni. Il monumento è stato edificato in un limitato arco di tempo, fra il XIV-XII secolo a.C. La costruzione della torre centrale è contemporanea a quella del bastione pentalobato ed è stata effettuata entro il XIV secolo a.C., mentre il suo abbandono è collocabile fra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio della prima età del Ferro (circa IX secolo a.C.).

La certezza nella datazione del complesso è dato dal ritrovamento di un vasetto miceneo, un alabastron del Miceneo IIIA2 ( metà del XIV sec. a.C), i cui frammenti sono stati rinvenuti nei livelli più bassi sia del cortile che della camera, al di sotto del più antico battuto pavimentale. Ciò dimostra che la costruzione della torre centrale e del bastione pentalobato sono avvenuti contemporaneamente.

Bibliogafia
Lo Schiavo 2000 Arrubiu 1 – Arrubiu 3

 

Il Nuraghe Arrubiu è visitabile tutti i giorni.

Da Novembre a Febbraio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
Da Marzo a Ottobre dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.30

Prezzi: * Intero : € 4.00 * Ridotto: € 3.00 Tel.0782/847269

 

 
 
 Galleria fotografica realizzata durante la visita in loco del 16/08/16

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Gita domenicale a Bardonecchia, città che sarà presto Olimpica. Autostrada Torino Bardonecchia tra le più care del sistema solare. 0,90 centesimi, 3,20 euro indi dalle parti di Oulx altri 4,50 euro. Otto euro e sessanta per novantaquattro chilometri complessivi e considerando il percorso cittadino e quello in tangenziale si riducono ad ottantacinque. Oltretutto gli ultimi undici sono ad una corsia con strada non proprio consona al costo. In tangenziale all’ingresso da corso Orbassano direzione Aosta-Milano-Bardonecchia-trafori troverete cantieri con restringimenti carreggiata. Vento che spira a velocità folle e sballotta le macchine, la Valsusa è scossa da una specie di bora che traversa e tradisce. Molti i francesi in marcia verso il Frejus. Tante le gallerie, strano rispetto da parte di tutti delle distanze di sicurezza: il Frejus forse terrorizza ancora. Si arriva a Bardonecchia, in un pomeriggio mezzo nebuloso, mezzo soleggiato. Prima rotonda si va a sinistra, no parking se non a disco, seconda rotonda su, parcheggio sul lato sinistro. E’ pieno di macchine sulla sinistra, scendiamo dalla car e dopo qualche decina di metri vedo il cartello proprio in cima alla rotonda. Divieto tassativo. Cosa devo fare chiedo diligentemente al civich. La levi o la lasci se è già stato multato. Io la levo immediatly, una sola multata sulle prime sette, non sono ancora stato multato, ho parcheggiato un minuto fa. Ancora giù, rotonda, sulla destra imbocco una strada che è un buco cantieristico perenne. Siamo a Torino?. Trovo posto tra due monovolumi impolverati dalla sabbia provocata dallo sterrato. Benvenuti a Bardonecchia. Ufficio informazioni aperto. Giubbotto e maglietta, il caldo è milleduecento metri sotto. Via Medail è piena di gente, sembra di stare in via Roma durante lo struscio invernale: ciao a sinistra e ciao a destra, torinesi ovunque. Quasi come ai Muri d’estate, una buona percentuale ferma davanti alla gelateria. C’è qualcosa che somiglia ad un mercatino. Sono decine gli affittasi o vendesi, segno che c’è una sottile crisi in atto malgrado si costruisca ancora. Oppure la seconda casa è troppo onerosa. Reincrociamo la via simil Torino cantiere, sventrato il marciapiede, polvere ovunque. Andiamo a Campo Smith, il centro congressi, nelle adiacenze campi di beach volley e da tennis. Tanta bella gioventù distratta. Scopro che il concerto degli Europe costerà 28 euro, 19,80 euro per residenti e seconde case. Che differenza rispetto all’inverno dove quasi non ti muovi. Tutto chiuso tranne il bar, quattro euro e cinquanta un toast e un succo di frutta. Gruppi di persone prendono il sole nell’erba, c’è una calma splendida, abortito il desiderio di camminare lungo il sentiero. Sdraio da affittare vuote. Pieno relax, si ammira l’evoluzione delle nuvole, invero rade. E’ persino in funzione la seggiovia che ti spinge sopra i millecinque. Recuperiamo la macchina avvolta dalla sordida polvere della via simil cantiere torinese. Autostrada?. Neppure per scherzo, statale da Bardonecchia fino a Torino. Uno spettacolo della natura interrotto dal cemento della doppietta statale-autostrada. Da gustare dolcemente. Fino a Susa poco traffico, incidente nei pressi di Salbertrand, coinvolta una moto: una strada che non ammette errori né tagli alle curve modello formula uno. Tantissime le scritte contro la Tav e i tir, a Bruzolo un presidio dei comitati no tav, siamo ormai in Bassa Val Susa. La statale è lenta (ed è a costo zero) ma il paesaggio merita, la Valsusa è magnifica, poco sponsorizzata e famosa ormai solo per quel progetto ad altà velocità che respingo in toto.

Avigliana di nuovo balneabile, sindaco e giunta qualche giorno fa in acqua. Caselette, Alpignano con quella torre orribile. Si arriva a Torino che sono le nove, non fa caldissimo. Cena alla Pellerina alla festa Tropical Latina. L’avevo visitata il 16 luglio in occasione dell’esibizione dei Cuban’s Grammy. Allegria trascinante, invero, in quella serata. Dalla salsa a Bob Marley alla canzone la camicia nera che non vuole, per fortuna, rimandare a quella di italica memoria. Musica dal vivo giovedì e sabato con ingresso cinque euro, gratis tutti gli altri giorni. L’avevo visitata e recensita, per un tragico qui pro quo avevo anche cancellato quelle impressioni. Le ripropongo cambiandole, allora luglio, folla strabocchevole, domenica niente musica dal vivo. C’è un salsodromo, una creperia, una libreria la Belgravia da Che Guevara alle madri di Plaza de Mayo a romanzi latinoamericani. Un mago o cartomante (?), foto di indiani, artigianato latino dall’abbigliamento alla bigiotteria etnica. Una rhumeria.

E poi ristoranti, dalla passion latina al nord al sud argentino alla cervezeria timbarito, al ristorante brasiliano ai vini cileni, al Las Palmeras di santo Domingo, al melao venezuelano al rincon di Hemingway, cubano. Si passa dall’asado all’empanada, alla bandera dominicana, al churrasco, al feijoda. Insomma ritmi e sapori latino-americani.

Si va al passion latina, dopo breve discussione su quale esemplificazione culinaria scegliere, per un’empanada, discreta, alla grigliata di carne mista con patatine dodici euro, alla birra peruviana 3,50 euro. Non eccelsa per chi non stravede per la carne, inganna l’assaggio iniziale con carne tagliata fine. Pieno comunque, menù artigianale. Bandiera del Boca Juniors, cantante dal vivo, difficile capirlo con musica ovunque che rimbomba. Le scelte e le opzioni di questa festa tropical latina non mancano, folle discreta e tranquilla malgrado sia il 7 agosto, discreta anche la presenza delle zanzare. Non affannatevi a cercare posteggio, è proprio di fronte al padiglione quando girate dal controviale di Corso Regina Margherita in corso Lecce.

Chiude il 15 agosto, di seguito riporto tutte le serate con spettacoli dal vivo (ingresso cinque euro, gratis in tutti gli altri giorni): giovedì 11 spettacolo di musica e ballo, sabato 13 spettacolo danzante con Jorge Reynes y su banda e le ballerine di Cuba, all’animazione e spettacolo con Jorge Reynes.  

 

Maya@valchisone.it

 

Cortesia: inserite l’oggetto nelle vostre e-mail

By Maya

Vini, profumi, sapori di Langa, Roero e Monferrato. Basta questo per fare una puntatina a Santo Stefano Belbo, paese in provincia di Cuneo al confine con la provincia di Asti. Torino-Piacenza, uscita Asti est, costo 1,20 per tratta Ativa e 2,20 per autostrada fino ad Asti. Per chi non ama l'autostrada statale fino ad Alba. Dall'uscita si seguono i cartelli per Costigliole, poi Santo Stefano Belbo. Sono venticinque chilometri bellissimi, un saliscendi continuo tra le colline dell'astigiano. La calura della Torino Olimpica è lontana una novantina di chilometri.

Dominio ligure e poi romano, fu feudo dei marchesi del Monferrato, poi dei Gonzaga, infine dei conti Incisa-Beccaria. A sommi capi la storia del paese. Certo impossibile dimenticare il suo cittadino più illustre: Cesare Pavese. In subordine tal Augusto Manzo, pluricampione di pallone elastico.

Si posteggia con facilità, gli stand sono sulla destra. Un breve giro nel centro storico giusto per intravvedere la biblioteca dedicata a Cesare Pavese. Chiude alle sei, non riusciremo a visitarla. Vino, viste le splendide colline, Pavese e trekking. I volantini dicono che percorrendo il crinale delle colline si possono osservare panorami suggestivi sulla Valle Belbo.

Casa blù dipinta di blù, la sede di radio valle Belbo. Dov'è la casa di Cesare Pavese?. Un chilometro, seguite il viale. Una lunga camminata sotto gli alberi, un tratto scoperto, il cimitero dove è sepolto il grande scrittore-poeta "ho donato poesia agli uomini" recita la lapide incisa sulla tomba.

Prima di entrare nella casa provo a scavare nella memoria: con grande smarrimento ricordo solo la Luna ed i falò scritto pochi mesi prima di morire. Nato nel 1908, studiò e si laureò a Torino. Tra i promotori della casa editrice Einaudi, traduttore di romanzi americani, collaborò alla rivista Cultura, nel 1935 fu spedito al confino a Brancaleone Calabro. Pare per aver custodito la posta di una donna, almeno questo dicono le cronache della casa. Posta pericolosa, ma in quegli anni era facile guadagnarsi il confino. Un anno dopo, grazie ad un condono, tornò in Piemonte. Il dopoguerra fu il suo periodo più fertile.

Il 27 agosto 1950 si suicidò in un'oscura camera dell'albergo Roma a Torino. Interessante il resoconto, postumo ai fatti di un cronista de la Stampa.

Lavorare stanca, ferie d'agosto, il compagno, Dialoghi con Leucò, Prima che il gallo canti e la bella estate i suoi libri più famosi. La casa è stata trasformata in museo, custodisce il Cepam.

C'è un cortile, la casa di Pavese è sulla sinistra, visitarla regala una certa emozione. Ingresso gratuito. Al centro l'osteria enoteca del Gal Vestì a destra una mostra di dipinti e sculture. Segnalo Lorena Robino con gente spaesata (titolo di una poesia di Pavese) e Anna Maria Palumbo con le colline e le vigne. Proprio di fronte, siamo sullo stradone che conduce a Canelli, la butega, prodotti tipici, dai formaggi ai vini. Prezzi modici, l'inflazione colpisce solo noi Olimpici o c'è qualcosa che non funziona?. La butega di San Bastian è stata riaperta dopo sessanta anni e tra le sue specialità ha composti di verdura, mostarde di moscato, dolcetto e brachetto, marmellate, torte di nocciola, vini, sughi, salse e formaggi. Robiole a 4,50 euro.

Si ritorna verso il paese, la chiesa è a destra dello stradone. Soffitto a cassettoni, non ricchissima, ma ben organizzata. Si procede, un pò stanchi, dato il caldo, verso gli stand. 2,50 euro per l'ingresso, tanti prodotti tipici dal frantoio ligure (con patè di olive) alla carne piemontese, ai formaggi, ai salumi. Vini ovviamente, una rassegna completa. All'interno si vende pizza e c'è un stand per mangiare agnolotti al plin e varie degustazioni.

Si va alla pizzeria Blu Luna, le pizze più care sei euro (ma allora noi olimpici siamo proprio sfortunati o il caro pizza è in preparazione delle Olimpiadi e dei turisti?). Pavese è richiamato costantemente: le pizze portano il nome delle sue poesie. Canzone di strada (con speck, rucola e scamorza) e città in campagna (con verdure grigliate). Servizio lento ma le povere cameriere, due almeno nel settore, corrono come pazze a destra e a sinistra, chiamate a destra e a sinistra. Il locale è pieno. Diciannove euro totale con acqua, dolce e caffè.

Si è alzato un leggero venticello, si odono le note di Michele e la sua orchestra. Da Santo Stefano fino all'ingresso di Asti Est. Strada adorabile anche per le moto, saliscendi bellissimi tra le colline. L'autostrada Torino-Piacenza è una vera autostrada, non ci sono cantieri, Sweet Child o'mine accompagna i chilometri e la sera.

Dal 2 al 5 giugno, avete ancora tempo. Gli stand domani e sabato aprono alle 19.00 e chiudono alle ventiquattro, domenica dalle ore 11 alle ore 24. Prima però uno sguardo alla casa del cittadino illustre.

 

Se volete scrivermi, se volete collaborare con noi, se volete segnalare tematiche concernenti la vallata e la città, se volete segnalare un libro o scrivere una recensione

 

Maya@valchisone.it

 

Maya from ibiza Solita macchinetta, due euro venti minuti, molto funzionale. viaggio verso es canar, mercoledi, tutti i mercoledi fino a fine settembre. Mercatino hippie molto business, poco hippie. Oggetti, collane, braccialetti, calca inenarrabile, bandiere del che ed Americane vicine. Non mi aspettavo nulla di diverso, purtroppo. Ieri due traghetti per raggiungere Formentera, spiaggia di Illetas, bellissima, sembra di stare ai caraibi. Non le alghe del lato Santa Eulalia, alghe dappertutto. Sulla spiaggia gli italiani in evidenza: cellulari sempre accesi, si parla ad alta voce. Gli unici. Sul traghetto Santa Eulalia-Formentera e ritorno, mare mosso, potete immaginare. Gli italiani non provano pieta, scusate gli accenti che non trovo, ma sono pressato gia da una bella fila e non e facile scrivere in venti minuti con spagnoli alle spalle con magliette di Roberto Carlos che domandano quanto manca. E' questa l'italia degli ultimi anni, cellularesca ed impietosa. Sulla spiaggia c'e chi urla numeri di telefono e straparla di azioni. C'e l'italia dei volontari e delle volontarie e questo mi consola: ancora un appello per la liberazione delle due ragazze. Un saluto, penso che sia l'ultimo reportage. A presto Maya

Per discutere d’ambiente e della salute del pianeta ci si ritrova a Bonn, maggio 2005: in quella sede si stabilirà anche il grado dei progressi del trattato di Kyoto. E del suo futuro. Ha un futuro il protocollo di Kyoto?. Caschi blù ad Haiti, una terra sfortunata immersa nei Caraibi. Dittatura che non scherzava, guerra civile, uragani ed alluvioni che spazzano ciò che ancora c’è da spazzare, come se fosse possibile spazzare il nulla della miseria. Gli haitiani emigrano (per paghe da fame) a Santo Domingo per lavorare nelle piantagioni della canna da zucchero possedute dagli anti-castristi Il Ruanda invade nuovamente la Repubblica democratica del Congo: la conferenza di Dar er Salaam aveva illuso che nella regione dei grandi laghi si potesse finalmente respirare il profumo della pace. E’ il destino delle conferenze divenire carta straccia. Chaves intanto non è più uno spauracchio. Il prezzo del petrolio aumenta per il referendum pro o contro Chaves, vince lo spauracchio e il prezzo scende. Terzo anno per Lula e Kirschner. Per il primo simpatizzo. Qualcuno si aspettava tutto e subito, Lula sta conducendo una battaglia per un Brasile con meno differenze, più politiche sociali ed attenzione per il rapporto deficit/pil. Si è moderato ma non è un male, ha un programma ambizioso, basta con la povertà assoluta delle favelas. Io credo che possa farcela, se potrà governare almeno per un decennio perché la povertà delle favelas non si cambia con la bacchetta magica. Kirschner ha provato a tirare fuori l’Argentina distrutta dalle politiche economiche del Fondo Monetario Internazionale che ha collezionato il secondo disastro americano dopo il Messico. Perché il FMI quando concede un prestito pretende di dirigere la politica economica, adios Mexico, adios Argentina. Ha fatto qualche progresso, non mi entusiasma, forse dovrà ricorrere ad un prestito, ma l’Argentina è terra di tanti emigranti italici ed è impossibile non sentirla vicina. Dell’Asia sappiamo, nelle zone colpite ci sarà da lavorare. Ancora una volta: meno soldi per le armi, più per combattere la miseria, la fame, la siccità, l’Aids. L’agenda del 2005 deve prevedere questi piccoli capisaldi. Per eliminare le vergognose differenze tra la parte ricca del pianeta che non sa come smaltire i rifiuti e quella povera che crepa di fame.

 

Maya@valchisone.it

Giovedì, 31 Marzo 2016 15:24

Saluti e commenti da Ibiza

Scritto da

Vi scrivo queste brevi note da una macchinetta elettronica, due euro, venti minuti. Ibiza, isola delle discoteche. Mare sporco almeno dove sono, visitate Santa Eulalia, alghe ovunque. Pizza margherita a otto euro. Dettagli. Piango la morte dei bambini ossezi e dei bambini russi morti sotto le bombe russe. Grozny rasa al suolo, macellai che ammazzano bambini in una scuola. E' questo il mondo che vogliamo. Un pensiero anche alle ragazze rapite in Iraq, spero che vengano liberate presto. Mi piace l'appello della curia di Ibiza letto in una chiesa di Santa Eulalia: convinvenza tra tutti i visitatori di qualunque fede. saluti maya pace!!!!!!!!

Domenica, 23 Agosto 2015 13:31

Crociera dei Fiordi in Norvegia

Scritto da

CROCIERA dei FIORDI con MSC dal 15-22 Agosto 2015

 

 

1º giorno Amburgo - Kiel

 

Arrivo ad Amburgo da Milano Malpensa con volo Meridiana.

L'aeroporto di Amburgo è grande ma è ben indicato ed è inoltre dotato di rete Wifi di libero accesso.

Partenza dal terminal dei bus verso il porto di Kiel (Lubecca).Purtroppo l'autostrada da Amburgo a Kiel

è in fase di allargamento (previsti fine lavori nel 2018) pertanto il viaggio dura quasi 2h.

Se si ha già in mente un'escursione, ben precisa, è meglio andare a prenotarla subito,

così si troverà posto e si eviterà le code del giorno di navigazione. Inoltre passate subito anche alla

reception per chiedere info sui costi giornalieri dei servizi e se avete la carta di credito vi conviene abilitarla

entro le h. 23.Così eviterete code l'ultimo giorno per i pagamenti dei extra.

 

 

 

2º giorno navigazione da Kiel a Bergen

 

E' il giorno per visitare la nave e prenderci confidenza. Jacuzzi a 35 º C,

mentre fuori ci sono sul ponte 20º C. La Cigar room eccezionale

Ristorante asiatico Shangai

Spettacoli ogni sera con un corpo di ballo eccezionale al seguito di ottimi cantanti

l'animazione

3º giorno Bergen

Eccoci nella bellissima Bergen, seconda città della Norvegia per abitanti.

 

 

Scendiamo presto dalla nave con le navette che portano in centro città

e ci lanciamo di corsa verso la funicolare Floibanen

per la salita al monte Fløyen prima che le comitive organizzate intasino la funicolare.

Parte ogni 15 minuti, per salire sulla vetta del Monte Fløyen (320 m), con una pendenza del 26%.

Dalla cima una serie di sentieri escursionistici ben segnati

si addentra nella foresta; i vari itinerari sono indicati sulla Walking Map of Mount Fløyen (gratuita)

 o sulla Turløyper På Byfjellene Nord/Øst (Nkr10), disponibili presso l'ufficio turistico di Bergen.

Il sentiero n. 2 compie un anello di 1,6 km intorno al Lago di Skomakerdiket, mentre il sentiero n. 1

è un itinerario circolare di 5 km che si snoda in mezzo colline e boschi e costeggia diversi laghi

 

Saliamo, la vista è meravigliosa. Passeggiamo nel parco fino al lago Lago di Skomakerdiket

e ci immergiamo appieno nella natura. Possibile affittare delle mtb,

il che permette di dimezzare i tempi

La salita l'abbiamo fatta in funicolare mentre la discesa a piedi ma se inizia a piovere

con altri 10 € ti riportano a valle. Ci vogliono circa 40 minuti, ma la consiglio a tutti.

Poi, pranzo in nave  tanto ci si mette poco e nel pomeriggio ci dedichiamo alla visita del Bryggen e del mercato del pesce.

Il Bryggen non ha bisogno di tanti discorsi, basta uno sguardo per innamorarsi di questo questo quartiere.

Entriamo in tutti i vicoletti, scattiamo foto e arriviamo al mercato del pesce.. La Norvegia è molto cara e

questo mercato non è da meno.

Assaggiamo qualcosina (salame di balena e di renna), ancora un po' in giro e poi è il momento di ripartire


 

4º giorno Hellesylt - Geiranger

Ricordo che qui la nave arriverà al porto solo con le lance (tender)

pertanto consiglio alla sera prima di andare di reception per avere informazioni e

già prenotare la discesa con o senza escursione.

Se non avete escursioni a Hellesylt rimanete a bordo della nave, e vi aspetta una navigazione

turistica mozzafiato che non potete assolutamente perdervi.

Un paesaggio unico, con cascate che scendono a picco sulle pareti del fiordo, un paesaggio unico

al mondo che da solo vale quasi il prezzo di tutta la crociera.

Se rimanete a bordo della nave il vostro sbarco sarà quindi a Geiranger ma il paesaggio del fiordo

sarà talmente unico che lo ricorderete per sempre, la navigazione turistica dura circa 2 ore per raggiungere

il porto di Geiranger.

Geiranger è una piccola città piacevole in un fiordo incantevole, patrimonio dell' Unesco.

 

Abbiamo apprezzato il wifi gratuito all'esterno del centro di informazioni e poi non avendo prenotato siamo

andati a fare una passeggiata e abbiamo trovato con pochi a passi a piedi le cascate del

Fossevandring salendo lungo il torrente con una bella scalinata da 306 gradini.

Inoltre è possibile affittare anche automobili elettriche,

una per ogni due persone alla modica cifra di 50€/h

Altre proposte possono essere:

oppure la vista dal Dalsnibba

Se cercate qualcosa fuori dalle solite proposte, chiedete all'info point per salire alle fattorie Skagefla,

servono scarponcini da montagna. E' una scalinata in corda.


 

4º giorno FLAAM

I fiordi Nærøyfjord e l'Aurlandsfjord. Il Nærøyfjord è incluso nella lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

Il Nærøyfjord e l'Aurlandsfjord si trovano nella parte meridionale della contea di Sogn og Fjordane,

al centro della Norvegia dei fiordi. Aurland, Flåm e Gudvangen sono dei paesini situati lungo i due fiordi.

Le migliori attività e attrazioni :

  • Crociere e safari nel fiordo
  • La Ferrovia di Flåm
  • La strada montana di Aurland e il punto d'osservazione Stegastein
  • La Rallarvegen (Strada dei manovali)



La Flåmsbana (tradotto ferrovia di Flåm) è una ferrovia della Norvegia che collega la linea principale

Oslo-Bergen, nella stazione di Myrdal, con la cittadina di Flåm sull'insenatura di Aurland del Sognefjord.

Se volete fare il giro in treno occorre, circa un mese prima  prenotare questo treno panoramico

di grandissimo effetto per esempio l'anello Flaam Myrdal e viceversa il viaggio dura circa un'ora

all'andata e un'ora al ritorno con breve sosta di 15 minuti circa alle cascate di Kjosfossen 

dal treno si possono ammirare paesaggi fantastici e panorami mozzafiato delle cascate

bellissime fiumi laghi e tutta la natura intorno davvero bellissimo bisogna provare una sensazione

 fantastica e comunque prenotando per conto proprio si risparmia tanto rispetto ai prezzi delle

escursioni che propongono le navi da crociera.Potete acquistare voi stessi il biglietto alla stazione

di Flaam a 35€ and+rit, spendendo circa la metà che in nave.
In alternativa è possibile noleggiare a soli 30nok l'ora, le biciclette per fare il giro della valle

di Flaamsdal, o fare kayak nel fiordo, info e biglietti al tourist info di Flaam.

Ci sono le webcam sempre in diretta https://www.visitflam.com/en/informasjon/webcamen/

Consiglio vivamente in caso di impossibilità di prendere la Flaambana di usare questo trenino.

Basta aspettarlo nella piazza davanti al tourist info.

Rallartoget Simpatico trenino su strada che dal punto di attracco delle

navi da crociera si spinge nell'interno per alcuni chilometri, costeggiando il fiume, f

ino ad arrivare alla chiesetta di Flam e alle storiche casette dal tetto di zolle.

Poi si torna al fiordo, lo si segue per un breve tratto e si ritorna al punto di partenza.

Il tutto dura circa tre quarti d'ora ed è piuttosto interessante!

Gudvangen Il villaggio vichingo dove lungo le strade e i vicoli

che attraversano i laboratori restaurati, impregnati dell'odore dei camini e del catrame che

 ricopre i muri di Gudvangen. Le magiche caverne bianche di Gudvangen All'interno del

monte Anorthosit, le magiche caverne bianche di Gudvangen vi accolgono con colori e

oscurità, silenzio e musica, magici laghetti, Grieg, Trolls and Vikings.

Essendo già tutto sold-out abbiamo provato a fare un giro turistico del fiordo da Flaam a Gudvangen

 con la Boat 102 del capitan Findus . L'inghippo è che non è una tratta

turistica ma per traghettare le persone pertanto non si poteva sbarcare e poi tra andata e

ritorno il tutto dura 5h, un po' troppo. Però qualche bella foto si riesce a fare lungo gli accostamenti.

 

5 º giorno Stavanger

 

Stavanger è un comune e una città della Norvegia situata nella contea di Rogaland, della

quale è capoluogo amministrativo. L'area metropolitana include anche i comuni di Sola, Randaberg

e Sandnes raggiungendo così una popolazione di 171.343 abitanti. Superficie di 71 km² .

 

  Mappa da Stavanger e contea di Rogaland

 

 

Mappa con le attrazioni di Stavanger

 

Crociera (giro panoramico) nel fiordo di Lyse come riportato qui sotto. Fatta con l'escursione

organizzata da MSC e ci piaciuta molto, il tutto dura quasi 4h.

Mappa del tour da Stavanger a Preikestolen

 

 

 

 

 

Legenda della mappa qui sopra riportata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le foche mimetizzate sulle rocce....

 

 

La cascata Hengjanefossen

 

 

 

Preikestolen

Il "Pulpito di Roccia" è situato nei pressi del villaggio di Forsand, nella contea norvegese di 

Rogaland. La città di Stavanger, capoluogo della regione, dista dal sito solo 25 km.

 Il parcheggio per le auto è raggiungibile in circa un'ora da Stavanger con il traghetto o l'auto.


 

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